Tribunale Torino condanna lo Stato a risarcire donna stuprata
Lei fu violentata nel 2005 a Torino. I condannati non pagarono
Torino, 26 mag. (Apcom) - Lo Stato italiano, per l'esattezza la Presidenza del Consiglio, dovrà risarcire una cifra pari a 90mila euro più le spese legali a una donna violentata nel 2005 a Torino da due stranieri. Lo ha stabilito il Tribunale di Torino, che ha accolto la tesi degli avvocati Ambrosio e Comodo, che si sono riferiti alla normativa comunitaria del 2004 che prevede per tutti gli stati membri l'obbligo di garantire un indennizzo alle vittime di violenze gravi avvenute sul proprio territorio, nel caso in cui i colpevoli non lo facciano. Nel 2005 la donna, torinese, fu violentata per tutta la notte da due stranieri, condannati a dieci anni e "poi latitanti", spiega l'avvocato Renato Ambrosio. "Studiamo questo caso da mesi - spiega il legale - abbiamo già denunciato l'inadempienza alla Commissione europea anni fa. Nel 2007 lo Stato italiano è stato condannata dalla Corte europea con la sentenza 112 per il suo ritardo nell'applicazione della normativa. Siamo l'unico paese con la Grecia a non osservare quanto stabilito dall'Ue".
APCom - Tribunale Torino condanna lo Stato a risarcire donna stuprata
Questa sentenza è semplicemente assurda, visto il precedente è ora di colmare il vuoto legislativo, le vie da percorrere sono due e vanno intraprese entrambe.
1. Se lo stupratore non sarà in grado di risarcire la vittima e lo stato sarà costretto a pagare, il colpevole dovrà risarcire lo stato con il suo lavoro, se necessario per tutta la vita, il reato di cui si macchia è spregevole e gravissimo pertanto non ritengo una pena del genere troppo pensante.
2. Ad ogni condannato di stupro, oltre al doveroso risarcimento alla vittima, dovrà versare una somma da stabilirsi in base al patrimonio personale in un fondo di solidarietà per le donne stuprate in modo che questo fondo copra eventuali risarcimenti nel caso i colpevoli non siano in condizione di pagare.
Ricordare che oggi abbiamo pagato tutti noi cittadini onesti per il gesto di due animali sottosviluppati.




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