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    Predefinito Non cade foglia che Dio non voglia. Cade croce e uccide disabile

    Cevo, la croce dedicata a Wojtyla si spezza e uccide un 21enne - Corriere.it

    IL DRAMMA


    Cevo, la croce dedicata a Wojtyla
    si spezza e uccide un 21enne


    Il cristo di Job realizzato nel 1998 in occasione della visita a Brescia di Giovanni Paolo II, che domenica verrà fatto santo. La vittima è Marco Gusmini, di Lovere (Bg)

    di Redazione Online


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    Marco Gusmini, 21enne di Lovere (Bg) è morto sul colpo a Cevo (Bs) travolto dalla croce del Cristo Redentore, scultura creata da Enrico Job in occasione della visita a Brescia di Papa Giovanni Paolo II nel settembre 1998. Il dramma poco dopo le 14: in visita alla croce alta 30 metri, che regge una gigantesca statua di Cristo, c’era un folto gruppetto di ragazzini dell’oratorio di Lovere (Bg). I più giovani erano nel piazzale antistante, insieme al parroco don Claudio e qualche genitore, mentre Marco si trovava proprio sotto la croce insieme ad un 31enne, quando all’improvviso si sono spezzate le giunture portanti ed un pesante pezzo del legno, insieme alla statua del Cristo sono piombati addosso a Marco. Il giovane, affetto da una leggera disabilità motoria, non è riuscito a fuggire come hanno fatto i suoi amici. Inutile l’arrivo sul posto dell’eliambulanza del 118 di Brescia: il 21enne è morto sul colpo.

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    Cevo, si è spezzata la croce dedicata a Wojtyla: muore un ragazzo




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    Il crollo preceduto da scricchiolii

    Stando alle prime ricostruzioni fatte dai testimoni alle forze dell’ordine, il crollo è stato anticipato da alcuni scricchiolii. Poi la croce in legno, sorretta da potenti tiranti, si è spezzata, travolgendo il giovane che non è riuscito ad allontanarsi in tempo. Addosso al giovane è finita anche la statua di Cristo, opera in polistirolo dello scultore Giovanni Gianese: una scultura di 6 metri e 6 quintali di peso, l cui cavità interne sono state riempite di poliuretano espanso per evitare deformazioni della superficie e infiltrazioni d’acqua. Il cedimento non sarebbe colpa del vento, che oggi in Valcamonica non soffiava con intensità.


    La croce a Cevo dal 2005

    La croce alta 30 metri, installata nel 1998 allo stadio di Brescia in occasione della visita di papa Wojtyla, fu poi smontata e conservata per diversi anni nel seminario cittadino. Nel 2005 è stata poi portata al dosso dell’Androla di Cevo (1200 metri) su espressa volontà di Vigilio Mario Olmi, emerito vescovo ausiliare di Brescia, a suo tempo presidente del Comitato per la visita del Papa a Brescia. Decisero di portarla in montagna per ricordare, dissero, le cicatrici e le ferite della Seconda Guerra Mondiale. E anche perché papa Giovanni Paolo II, alpinista appassionato, era stato in visita al vicino massiccio dell’Adamello.

    Aperta inchiesta per omicidio colposo

    La procura della Repubblica di Brescia ha subito aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio colposo. Gli inquirenti già da domani vogliono verificare tramite dei periti se la tragedia poteva essere evitata. Se sono stati effettuati negli anni i controlli alla struttura.


    Chi era Job, l’autore della croce

    Enrico Job, era nato nel 1934 a Napoli. Da ragazzo si era trasferito a Milano, dove aveva iniziato a copiare i maestri dalle cartoline. Volevano diventasse un geometra ma si iscrisse a Brera. L’addio ai pennelli nel 1961, seguirono anni di infelicità e depressione. Non sapeva far altro che disegnare: preparò bozzetti per la Scala e per il Piccolo, per Ronconi, Strehler e Margherita Wallmann. È morto nel 2008. È stato il marito della regista Lina Wertmuller.

    La Wertmuller: «Sono sconvolta»

    «È una notizia che mi ha sconvolto. Penso a quel povero ragazzo e alla sua famiglia. Quella croce era un grande simbolo per il Paese, ma tutto questo viene molto dopo la vita del quel ragazzo» dice la regista Lina Wertmuller, moglie dell’artista morto nel 2008. «Era un’opera bellissima, un omaggio al Papa Giovanni Paolo II in occasione della sua visita a Brescia - ricorda Wertmuller -. Prima era nel campo sportivo, poi fu portata sulle Alpi, proprio perché era diventata un simbolo per l’Italia. Mio marito ci teneva moltissimo». «Quella croce sembrava voler proteggere l’Italia - continua la regista -, ma ora tutto questo sembra sciocco di fronte a questa terribile tragedia». Si trattava di un’opera imponente che aveva bisogno di una particolare manutenzione? «Sicuramente, ma non saprei dire nulla di più su questo aspetto».

    24 aprile 2014 | 152
    © RIPRODUZIONE RISERVATA


  2. #2
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    Predefinito Re: Non cade foglia che Dio non voglia. Cade croce e uccide disabile

    Non cade foglia che Dio non voglia

    "La croce strumento di giustizia"


    LiturgiaGiovane

    La croce di Cristo strumento di giustizia
    La prima Lettera di san Pietro al centro della catechesi.
    Autore: Giovanni Paolo II
    Tratto da: Avvenire del 23/09/2004


    Corriere della Sera - Colpita alla testa da croce in ferro, muore donna
    n questi giorni si tiene la festa della Santa Croce

    Colpita alla testa da croce in ferro, muore donna

    L'episodio avvenuto a Vibo Valentia. Il simbolo religioso posto su un monumento nel centro della piazza del paese


    Il monumento con la croce che ha ucciso la donna

    VIBO VALENTIA - Una donna di 67 anni è morta perché colpita alla testa da una croce in ferro che era posta sopra un monumento al centro della piazza principale di Sant'Onofrio, nel Vibonese. Maddalena Camillo
    stava passando casualmente vicino al monumentoquando la croce, alta circa tre metri e illuminata la notte da neon di color azzurro denso, è caduta e l'ha colpita in testa fracassandole il cranio.
    Nel momento in cui si è verificato l'incidente erano in corso dei lavori per la festa dedicata appunto alla Santa Croce, uno dei simboli di Sant' Onofrio. Dopo la morte della donna i festeggiamenti, che avrebbero dovuto proseguire fino a domenica 26, sono stati sospesi. Il monumento è stato realizzato nei primi anni del secolo scorso.


    22 settembre 2004 -



    Repubblica.it » cronaca » Oristano, crolla un crocifisso donna uccisa durante la messa

    Si festeggiava San Lorenzo, davanti alla chiesa una folla di fedeli
    La vittima, 38 anni, era tornata in Sardegna per le celebrazioni
    Oristano, crolla un crocifisso
    donna uccisa durante la messa


    MOGORELLA (Oristano) - Cede il basamento del crocifisso e la struttura in ferro travolge una donna, uccidendola. A Mogorella, un piccolo centro in provincia di Oristano, Paoletta Orrù, 38 anni, è morta schiacciata dal crocifisso in ferro che sovrastava l'entrata della chiesa di San Lorenzo. Sul sagrato, insieme con lei e molti compaesani che non avevano trovato posto all'interno, anche la sua famiglia, il marito e i due figli di nove e un anno e mezzo. La donna, originaria di Allai, era a Mogorella per la festa del patrono, San Lorenzo, che viene celebrata oggi.

    I festeggiamenti richiamano ogni anno molte persone e in tanti erano dovuti rimanere fuori dalla chiesa, dove stavano seguendo la messa. All'improvviso, intorno alle 12, il basamento su cui poggiava il crocifisso, sulla facciata, è andato in pezzi rovinando sul sagrato. Tutto è successo all'improvviso: Paola Orrù è stata colpita in pieno, sono rimasti miracolosamente indenni i bambini, mentre un giovane, colpito di striscio, ha riportato una ferita lieve a una caviglia.

    I soccorsi sono scattati immediatamente ed è stato richiesto anche l'intervento di un elicottero, ma i sanitari dell'ambulanza si sono resi conto che la donna è morta sul colpo, il cranio schiacciato dal crocifisso di ferro. Paola Orrù
    era arrivata solo ieri in Sardegna, proprio per assistere alla festa del paese. Sposata con un agente di polizia penitenziaria originario di Mogorella, viveva infatti a Voghera.

    Vigili del fuoco del distaccamento di Oristano e carabinieri della compagnia di Mogoro sono intervenuti sul luogo dell'incidente e hanno subito fatto allontanare i fedeli e isolato la parte del sagrato prospiciente la facciata per effettuare i rilievi e scongiurare il pericolo di nuovi crolli.



    (10 agosto 2005)


    ------------------


    18/08/05 - Randazzo (Catania) . Continuano a far vittime i crocifissi in Italia. Anche a Randazzo, in Sicilia, dopo l'episodio avvenuto pochi giorni fa in Sardegna, un crocifisso casa in testa a due musicisti che suonavano nella processione dell'Assunta e li ferisce. La pericolosità dei simboli cristiani trova ogni giorno nuove conferme.
    Da La Sicilia.it

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    Predefinito Re: Non cade foglia che Dio non voglia. Cade croce e uccide disabile

    Stava parlando col prete il povero ragazzo disabile. Il prete s'è salvato, lui no.

    Croce crollata a Cevo, Pm Brescia apre inchiesta. Domenica funerali 20enne - Il Fatto Quotidiano

    Croce crollata a Cevo, Pm Brescia apre inchiesta. Domenica funerali 20enne

    Non è stata invece disposta l'autopsia per il giovane, lievemente disabile che abitava in via Giovanni XXIII a Lovere, un paese della provincia di Bergamo, per una assurda coincidenza proprio a pochi giorni dalla canonizzazione di entrambi i pontefici. Lutto cittadino a Lovere


    di Redazione Il Fatto Quotidiano | 25 aprile 2014Commenti (9)




    [COLOR=#1F1E5A !important]Più informazioni su: Brescia, Karol Wojtyla.



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    [/COLOR]

    La Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta affidata al sostituto procuratore Katy Bressanelli, bresciana proprio della Valcamonica, sulla morte di Marco Gusmini, 20 anni, schiacciato da una croce eretta in onore di papa Wojtyla a Cevo. Agli ci saranno anche le immagini del crollo della statua ripreso dalle telecamere della società Wave tech, puntate proprio sul paese di Cevo.


    Non è stata invece disposta l’autopsia per il giovane, lievemente disabile che abitava in via Giovanni XXIII a Lovere, un paese della provincia di Bergamo, per una assurda coincidenza proprio a pochi giorni dalla canonizzazione di entrambi i pontefici. I funerali sono previsti per domenica e l‘Amministrazione comunale di Lovere ha deciso di annullare tutte le manifestazioni in programma nel fine settimana e ha proclamato il lutto cittadino. Anche l’Anpi ha cancellato il concerto dei Fratelli Sana previsto per oggi.
    “Interpretando il sentimento della popolazione – ha spiegato il sindaco Giovanni Guizzetti – abbiamo ritenuto doveroso proclamare il lutto cittadino per manifestare in modo tangibile e solenne il dolore del nostro paese per questa grave e inaspettata perdita che ha profondamente colpito tutta la comunità loverese, nonché in segno di rispetto, vicinanza e di partecipazione al dolore della famiglia e per consentire iniziative di riflessione o di partecipazione alla celebrazione del funerale”.
    A Cevo Marco ci era andato in compagnia di una quarantina di ragazzi dell’oratorio. Quando la scultura lo ha investito, sbalzandolo contro una staccionata, era seduto su una panchina a parlare con il parroco del suo paese, don Claudio Laffranchini. E a Cevo, domenica prossima alcune iniziative, ora cancellate in segno di lutto, avrebbero dovuto accompagnare il lieto evento dei due Papi santi. “Quando facciamo il primo incontro per organizzare il grest estivo?” le ultime parole di Marco. Il ragazzo, affetto da una leggera disabilità motoria, non sarebbe riuscito a scappare in tempo proprio a causa dei suoi problemi fisici. I compagni di Marco e il sacerdote hanno raccontato ai carabinieri di Breno, intervenuti sul posto, di aver sentito degli scricchiolii, ma che erano convinti fosse il rumore del vento. Era invece la croce in legno che si è prima piegata e poi spezzata.

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    Predefinito Re: Non cade foglia che Dio non voglia. Cade croce e uccide disabile

    Morto schiacciato dalla Croce a Cevo: 13 persone indagate - Il Giorno - Brescia
    Morto schiacciato dalla Croce a Cevo: 13 persone indagate

    CommentiLa Procura della Repubblica di Brescia ha iscritto nel registro degli indagati 13 persone per il crollo della croce dedicata a Giovanni Paolo II dell’ architetto Enrico Job, che lo scorso 24 aprile ha ucciso a Cevo il giovane Marco Gusmini, schiacciato dall’imponente scultura ceduta improvvisamente.




    Brescia, 13 maggio 2014 - La Procura della Repubblica di Brescia ha iscritto nel registro degli indagati 13 persone per il crollo della croce dedicata a Giovanni Paolo II dell’ architetto Enrico Job, che lo scorso 24 aprileha ucciso a Cevo (Brescia) il giovane Marco Gusmini, schiacciato dall’imponente scultura ceduta improvvisamente. Al momento della disgrazia il 21enne di Lovere si trovava in gita con l’oratorio nel paese della Valle di Saviore. Nei dintorni c’erano una quarantina di persone fra ragazzi, bambini, genitori. Molti di questi stavano giocando ai lati della croce. Marco, invece era vicino all’altare, poco lontano da lui un altro ragazzo e il curato.
    Il pubblico ministero Katy Bressanelli ha disposto una serie di accertamenti irrepetibili sul manufatto per accertare la dinamica del crollo e verificarne le cause. Secondo quanto riferito dall'Ansa nell’elenco degli indagati ci sarebbero, tra gli altri, l’ex sindaco di Cevo Mauro Giovanni Bazzana, l’attuale primo cittadino del paese della Vallecamonica Silvio Citroni, Mons. Ivo Panteghini, ex direttore del Museo diocesano. Tra gli indagati figurerebbero anche gli esponenti dell’associazione croce del Papa e tecnici comunali. Persone che, a vario titolo, hanno promosso e gestito il trasferimento a Cevo, della croce di Job, costruita per la vista di Giovanni Paolo II allo stadio di Brescia nel 1998 e trasferita in Vallecamonica nel 2005.

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    Thank you Jesus.

 

 

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