Luci spente sul Cpa e scatta la protesta

La Provincia taglia la corrente elettrica al centro sociale e 30 attivisti si fiondano a protestare sotto il comitato di Nardella, anche se Palazzo Vecchio non c'entra nulla. La Questura non era informata. Forse il riallaccio

Niente corrente elettrica al Cpa. E scatta la rivolta. In trenta, attivisti dello storico centro sociale di Firenze Sud si fiondano in piazza Ravenna, sotto il comitato elettorale del candidato sindaco del Pd Dario Nardella, per protestare, anche se Palazzo Vecchio non c'entra nulla. La decisione di staccare la luce è infatti della Provincia, che continuava a pagare l'Enel per l'utenza del palazzone di via Villamagna, in quanto si tratta di una vecchia scuola.


Solo che qualche giorno fa la Provincia decide di staccare il contratto e l'Enel procede dunque al taglio della corrente. Gli attivisti del centro sociale si ritrovano senza corrente e scoppia il caso. Si mobilitano immediatamente per una protesta. L'allarme arriva in Questura, scatta un giro di telefonate: a quanto pare nemmeno via Zara era informata del "taglio" e lo ha scoperto dal tam tam degli arttivisti di via Villamagna. Il questore telefona a Nardella. Anche la Provincia viene contattata. Intanto la protesta del Cpa (centro popolare autogestito) arriva sotto il comitato elettorale di Nardella. Il capo staff del candidato Pd, Alessia Bettini, incontra una rappresentanza del Cpa per prendere informazioni. Alla fine, a quanto pare, la Provincia viene contattata e - pare - l'utenza verrà riallacciata.

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