Europee: i voti persi da M5S? Astenuti, Lega e Tsipras (non Renzi) - Il Fatto Quotidiano
Sono sempre stato convinto di come, per ora, Renzi non abbia sfondato tra gli elettori 5 Stelle. Il risultato delle Europee parrebbe dimostrare il contrario, ma una ricerca dell’Istituto Cattaneo ribadisce proprio questo: Renzi non ha attinto significativamente tra il bacino M5S. E nemmeno ha eroso granché quello di Forza Italia. Lo ha fatto, ma poco. La sua crescita enorme dipende principalmente dall’avere azzerato Scelta Civica e montiani, che a febbraio avevano l’8.30% (2 milioni e 824mila voti).
Parallelamente c’è stato il calo dell’affluenza, che ha colpito anzitutto M5S e Forza Italia. Il movimento fondato da Grillo e Casaleggio è stato abbandonato da quasi 3 milioni di italiani. Di questi, sono pochi quelli attratti da Renzi. I voti persi da M5S sono andati principalmente all’astensione e subito dopo alla Lega, che ha sfruttato una linea più dura sull’Euro e sull’immigrazione. Questo dato dimostra come il mantra renziano “gli italiani hanno punito la politica degli insulti” valga solo in parte, perché Salvini non ha certo usato toni più morbidi. E Salvini ha sabotato Grillo, in percentuale, più di quanto abbia fatto Renzi.




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