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Re: Focus Libia
Tale confraternita – per la sua storia, le sue credenze religiose lontane sia dal wahabismo, sia dalla salafia, sia dall’estremismo dei Fratelli Musulmani – potrebbe fungere da catalizzatore degli opposti interessi in conflitto nonché trovare sostegno nelle parole pronunciate dal presidente egiziano Al Sisi durante il suo discorso rivolto a tutto l’Islam, tenuto il 1 gennaio all’Università Al Azhar del Cairo, che peraltro non sembra sia stato adeguatamente pubblicizzato ed accolto.
In effetti, per un lungo periodo la confraternita ha costituito il riferimento etico e comportamentale della popolazione libica, sia stanziale sia nomade, radicandosi nella convinzione religiosa delle sue comunità. Va ancora aggiunto che la monarchia senussita ha realizzato e governato un regno con una costituzione federale che unificava tre stati indipendenti (Cirenaica, Tripolitania e Fezzan) dal 1951 al 1969, stabilendo un equilibrio tribale poi rotto dal colpo di stato di Gheddafi.
Per conseguire l’arduo obiettivo della pacificazione e sostenere il popolo libico nella ricostruzione politica ed economica del Paese, a prescindere dal tipo di governo se monarchico o repubblicano, si ritiene necessario proseguire sulla strada della mediazione, mediante:
- coinvolgimento del clan senussita nell’opera di mediazione, anemizzandone la latente sponsorizzazione inglese con un’iniziativa a guida UE, qualora l’ONU non riapra la mediazione;
- invito, a tutti gli attori internazionali, a congelare temporaneamente i loro rispettivi interessi, cessando di sostenere e di alimentare con armi e denaro le varie fazioni che sponsorizzano;
- orientamento del processo di mediazione, verso il disfatto stato federale e la Costituzione del 1951, che ne era alla base, con gli eventuali aggiornamenti delle istanze attuali;
- rimozione di veti per interessi incrociati di potenze estere, ivi comprese quelle europee che, nonostante il regime dispotico di Gheddafi, hanno continuato a gravare sull’area sotto forma di protettorato latente. La “deriva” attuale è anche conseguenza della loro miopia strategico-politica e della loro insaziabilità – per anni si sono contese il dominio coloniale dell’area mediterranea – perché colpite anch’esse dalla crisi finanziaria del 2009, con il tentativo di sottrarre all’Italia risorse preziose per la sua economia cercando di targare “TOTAL” e “BP” le royalties detenute da ENI
- ricerca ed acquisizione del consenso della popolazione – nessun compromesso può reggere qualora se ne calpestino le aspirazioni – al fine di convogliare opportunamente il malcontento per replicare alle sfide, che il popolo stesso sta affrontando, che determineranno il successo o il fallimento della transizione verso la democrazia;
- avvio del processo di riconciliazione nazionale, a premessa del dialogo per la riconciliazione politica, aggregando un’ampia coalizione delle varie forze politiche, per stimolare l’opinione pubblica a sostenere la pacifica risoluzione dei conflitti, la definizione di strutture formali dello Stato ed il rispetto dei diritti civili e umani fondamentali;
- recupero, nel più breve tempo possibile, della legittimità persa dando concreta attuazione a progetti esecutivi nei settori della sicurezza, della salute, dell’istruzione, delle infrastrutture e delle riforme politiche;
- sostegno, nei confronti delle associazioni e confraternite islamiche, degli elementi di conciliazione e pacifica convivenza propagandati da Obama nel suo discorso a Il Cairo del 4 giugno del 2009, peraltro ribaditi, al ritorno dal viaggio in Turchia, da Papa Francesco che rivolto ai leader politici e religiosi islamici ha – tra l’altro – detto: “Condannate chiaramente il terrorismo, l’Islam è un’altra cosa”. “Il Corano è un libro profetico di pace”, in modo che la politica torni a prevalere sulle milizie armate che al momento controllano la base sociale del Paese
Crisi Libica: quali prospettive? - Analisi Difesa
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Re: Focus Libia
(AGI) - Il Cairo, 16 feb. - Almeno cinque civili sono morti sotto i bombardamenti aerei dell'esercito egiziano contro le postazioni dello Stato Islamico, in Libia. Lo riferisce una fonte della sicurezza della citta' di Bengasi.
Secondo la fonte, tre delle vittime erano bambini e due donne, tutte abitanti della citta' di Derna, situata a 1.300 chilometri a est di Tripoli. I bombardamenti sono scattati questa mattina all'alba contro obiettivi dell'Isis in Libia, in risposta alla barbara uccisione dei 21 cristiani copti egiziani a Tripoli.
Sale dunque la tensione nel paese nordafricano, mentre la notte scorsa sono sbarcati in Sicilia i primi italiani rimpatriati dalla capitale libica, dove la situazione e' molto critica. Nel video diffuso ieri sulla decapitazione dei copti, i jihadisti dello Stato Islamico hanno minacciato direttamente l'Italia: "Prima ci avete visiti in Siria, ora siamo qui, a sud di Roma". I bombardamenti dell'Egitto sono stati confermati dalla tv di Stato, dopo che il presidente Abdel Fattah al-Sisi poche ore prima aveva annunciato che l'Egitto si riservava "il diritto di rispondere". I caccia egiziani hanno colpito campi di addestramento e magazzini di armi. Intanto il presidente al Sisi ha incaricato il ministro degli Esteri, Sameh Shukri, di andare "immediatamente" a New York per le riunioni necessarie all'Onu e nel Consiglio di Sicurezza e chiedere una reazione internazionale. Secondo Sisi, Shukri porra' la comunita' internazionale di fronte alle "sue responsabilita'" perche' prendano le "misure adeguate" per far rispettare la carta delle Nazioni Unite, tenendo conto che tutto quello che sta succedendo in libia "e' una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale". L'emittente ha citato il comunicato con cui l'esercito del Cairo ha dato l'annuncio: "Le nostre forze armate lunedi' hanno effettuato attacchi aerei mirati in Libia contro i campi Daesh (l'acronimo in arabo con cui viene indicato l'Isis, ndr.), i luoghi in cui si riuniscono e i campi di addestramento e i depositi di armi". La tv di Stato ha anche mostrato le immagini degli aerei da combattimenti egiziani che decollavano per andare a compiere i raid. Il comando dell'aviazione del Cairo ha fatto sapere che i caccia egiziani sono partiti all'alba e sono tutti rientrati regolarmente alla base, colpendo campi di addestramento e magazzini di armi del gruppo jihadista. L'aviazione egiziana sostiene di aver colpito tutti gli obiettivi rispettando i piani. Anche i caccia dell'aviazione militare libica, fedele al generale Khalifa Haftar, hanno partecipato ai raid aerei. Lo riferisce l'emittente televisiva al Arabiya. Intanto saranno trasferiti stamattina a Roma gli italiani rimpatriati dalla Libia e approdati la notte scorsa nel porto di Augusta (Siracusa), accompagnati dall'ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi. Il catamarano noleggiato dal governo italiano ha attraccato a mezzanotte e mezzo e lo sbarco dei nostri connazionali e' avvenuto in un'area circondate dalle forze dell'ordine, che hanno tenuto a distanza i giornalisti. Solo un siciliano, un tecnico di Siracusa, e' uscito dal porto ed e' stato possibile avvicinarlo. Ai cronisti ha detto che "la situazione a Tripoli e' critica", e alla domanda se nella citta' ci fosse gia' l'Isis ha risposto: "Questo lo dice pure la televisione". Dopo la notte in Sicilia, per i rimpatriati stamattina il trasferimento a Roma con un volo dell'Aeronautica militare dalla base di Sigonella, nei pressi di Catania.
https://www.agi.it/estero/notizie/eg...57-est-rt10037
Più vedo i loro video e più rimango perplesso, aggiungo poi l'etichetta data a Gentiloni, crociato, Gentiloni, dico Gentiloni, che ricopre la carica di ministro per conto terzi.
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Re: Focus Libia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Rick Hunter
Paul, anche io ho valutato in circa 30 mila uomini gli effettivi necessari in una combinazione aeronavale e terrestre per tenere la costa, e capisco i costi così come le difficoltà politiche. Ma tieni conto che nel 1911 vi abbiamo inviato più di centomila uomini e non credo che l'Italia liberale del 1911 fosse più forte dell'Italia del 2015 come risorse e capacità militari. Certo, gli uomini di allora, dai politici all'ultima delle reclute avevano le palle d'acciaio rispetto a noi, forse è questo.
L'Italietta liberale del 1911 era uno stato pienamente sovrano e aveva voce in merito almeno sulle questioni che riguardavano il giardino di casa propria. Può l'Italia del 2015 fare altrettanto?
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Re: Focus Libia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lawrence d'Arabia
Più vedo i loro video e più rimango perplesso, aggiungo poi l'etichetta data a Gentiloni, crociato, Gentiloni, dico Gentiloni, che ricopre la carica di ministro per conto terzi.
Puoi dettagliare ulteriormente?
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Re: Focus Libia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Defender
Puoi dettagliare ulteriormente?
Impressione personale sul prodotto che cercano di vendere, gli costa, dietro c'è un organizzazione non comune, poi quella voglia di far vedere quando sono cattivi occidentalizzandosi nella propaganda, , la spettacolarità del tutto gli effetti sembrano trailer di hollywood, non è un Osama che sta in culo al mondo e fa video amatoriali e non credo alla storia dell'evoluzione della loro specie ne tanto meno all'influenza degli occidentali che stanno nelle loro fila.
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Re: Focus Libia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lawrence d'Arabia
Impressione personale sul prodotto che cercano di vendere, gli costa, dietro c'è un organizzazione non comune, poi quella voglia di far vedere quando sono cattivi occidentalizzandosi nella propaganda, , la spettacolarità del tutto gli effetti sembrano trailer di hollywood, non è un Osama che sta in culo al mondo e fa video amatoriali e non credo alla storia dell'evoluzione della loro specie ne tanto meno all'influenza degli occidentali che stanno nelle loro fila.
"Sapere occidentale, spirito giapponese". Le corazzate non erano "giapponesi", ma il Giappone le costruì e le utilizzò le stesso - erano più efficienti delle navi di legno dello Shogun.
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Re: Focus Libia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lawrence d'Arabia
Impressione personale sul prodotto che cercano di vendere, gli costa, dietro c'è un organizzazione non comune, poi quella voglia di far vedere quando sono cattivi occidentalizzandosi nella propaganda, , la spettacolarità del tutto gli effetti sembrano trailer di hollywood, non è un Osama che sta in culo al mondo e fa video amatoriali e non credo alla storia dell'evoluzione della loro specie ne tanto meno all'influenza degli occidentali che stanno nelle loro fila.
Insomma per te sarebbe una montatura ben architettata da organizzazioni o paesi occidentali che agiscono all'ombra e architettano questi filmati fasulli?
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Re: Focus Libia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Defender
Altrimenti intoniamo "L'Italia ripudia la guerra per risolvere le controversie internazionali".
Sia maledetto quell'articolo!
Di fatto da 70 anni ci ha reso schiavi delle prepotenze di chiunque.
Qua ancora ci si comporta come gli sconfitti della WWII.
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Re: Focus Libia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Niemand
Insomma per te sarebbe una montatura ben architettata da organizzazioni o paesi occidentali che agiscono all'ombra e architettano questi filmati fasulli?
No, cito una dichiarazione:
Il professor John Horgan dell'University of Massachussetts Lowell, esperto di terrorismo ha aggiunto: "La fase di montaggio è curata al massimo. Correggono il colore e usano diversi effetti visivi, poi danno ritmo alle immagini con i tagli. Realizzano un prodotto per amplificare il sentimento d'ansia. Concepiscono la guerra psicologica in un modo che non comprendiamo appieno."
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Re: Focus Libia