EUROPEE: VENDOLA, SINISTRA E LIBERTA', CON DIVERSI DA ME
(AGI) - Perugia, 1 apr -
'Provo felicita' ad essere con tanti diversi da me, penso che il mio Paese ha bisogno di sinistra'.
Lo ha detto, a ribadire di voler essere contro 'non Berlusconi ma il 'berlusconismo'', Nichi Vendola, esponente di Sinistra e Liberta', durante un incontro politico a Perugia per la presentazione del movimento che raccoglie diverse anime della sinistra decise a presentersi unite alle Europee. A rivolgersi alla platea, dal palco del Teatro Pavone, anche Claudio Fava de 'La Sinistra in cammino', Marco di Lello 'Partito Socialista', Luca Robotti 'Unire la sinistra', Grazia Francescato 'Verdi' e, nel ruolo di 'padrone di casa' e moderatore Mauro Tippotti, gia' presidente del consiglio regionale dell'Umbria uscito dalle fila di Rifondazione Comunista perche' in linea con la scissione vendoliana; tante le bandiere e notevole l'entusiasmo di un uditoria la cui eta' media era piuttosto avanzata. Tra il pubblico anche l'assessore alle attivita' culturali della Regione Umbria Silvano Rometti, nonche' sindacalisti e vari consiglieri regionali. A rimarcare la necessita' di fare fronte comune, Vendola ha proseguito 'c'e' un elemento di genialita' in Berlusconi, dobbiamo smetterla di sottovalutare il nostro avversario, lo abbiamo contemporaneamente demonizzato e totalmente sottovalutato, lo abbiamo considerato come un villeggiante allo sbaraglio come una testa dura, cosi' abbiamo fatto con la Lega, perche' guardavamo Porta a Porta e non guardavamo la societa', non guardavamo i dolori profondi che attraversavano la societa', e accadeva un fatto molto grave - ha ribadito - che il problema non era berlusconi, non e' mai stato Berlusconi, il problema era il berlusconismo che stava anche dentro la sinistra, che entrava nelle vene e nei cuori di tanta parte della sinistra'. Sia Vendola che gli altri relatori hanno espresso dure critiche alla 'falsa opposizione rappresentata dal PD' i cui esponenti, secondo Francescato sono 'non compagni'; rimarcando l'auspicio di recuperare, ed il messaggio e' stato unitario 'la purezza, il principio di liberta' e l'idea che tante sinistre insieme sono una ricchezza'. Per Vendola, infatti 'il problema e' la cultura sociale, l'idea della politica. Pensate a come Berlusconi disse 'sono sceso in campo' e a come noi siamo stati subalterni a quella mutazione della cultura politica; scendere in campo - ha spiegato - e' vivere la politica mutuando le metafore del football, significa che la politica e' un gioco tra elite, 11 contro 11, e che per il popolo e' consentito soltanto fare il tifo, i piu' fortunati magari sulle gradinate dello stadio gli altri davanti alla Tv. La politica - ha concluso - non e' passivita' di massa'. In nome, quindi, di un impegno comune basato sui principi lavoro, popolo, ambiente, liberta', gli esponenti delle varie anime della sinistra hanno ribadito il loro voler essere unite per arrivare, in Europa, a proporre una politica che non sia individualistica ma basata su ideali ampiamente condivisi.




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