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Discussione: Ortodossia Italiana

  1. #1
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    Predefinito Ortodossia Italiana

    Avevo sentiti parlare, ma in modo molto vago, di una riunione panortodossa svoltasi molti anni fa a Montaner di Sarmede (quando era ancora in vita mons. Vettorazzo) per tentare di fare una giurisdizione Ortodossa Italiana e vorrei sapere, se possibile, ulteriori approfondimenti a riguardo.
    In che anno era? chi vi partecipò? quali erano le idee iniziali e i presupposti? quali sono state le conclusioni? perchè tutto alla fine è andato per aria?
    Grazie a tutti voi.

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Ortodossia Italiana

    ero presente ad un incontro a Pistoia presso il Monastero di Vladika Silvano ove si posero le basi di una ''Ortodossia Italiana'' ricordo la presenza di molti sacerdoti, alla fine si arrivò anche a fare uno statuto da un Notaio...a Montaner poco dopo si fece una riunione ma l'iniziativa era già pressochè agonizzante.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Ortodossia Italiana

    Dunque a Montaner chi ci andò?

  4. #4
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    Predefinito Rif: Ortodossia Italiana

    A quell'epoca ormai lontana c'erano tre posizioni: La prima era quella di "italianizzare" le giurisdizioni già presenti, sostenuta specialmente da diversi sacerdoti e laici del patriarcato moscovita, l'altra, del sottoscritti e altri, era di cercare di creare una Diocesi o/e un esarcato che pur non essendo autocefalo nè autonomo rispetto alla Chiesa che alo avrebbe fatto nascere avesse uno statuto che lasciasse un certo margine di manovra per non divenire una "cappellania per stranieri"; la terza, sostenuta dal vescovo de Rosso, già del Sinodo a cui ora appartengo ed allontanato per vai motivi (ma allora non ne ero a conoscenza) che voleva una Chiesa autocefala italiana che poi "nacque e morì" con l'atto di Montaner. La sua vita è stata una continua agonia anche perché, mancandogli il riconoscimento dello stato che non riuscì mai ad ottenere era priva di personalità giuridica e quindi incapace di possedere un patrimonio proprio.Lo si è visto alla morte di De Rosso, quando l'agonia di questo narcisistico, "sogno di una cosa", direbbe Pasolini si è sfasciato perché tutti i beni intestati personalmente a de Rosso sono stati ereditati dalla sorella che ne fa quel che vuole, anche perchè molti sono ipotecati.
    Iol sottoscritto ha ottenuto con pazienza e pazienza ancora , dalla Chiesa Ortodossa Greca dei resistenti prima un esarcato, poi una Diocesi, non autocefala, nè autonoma, ma marcatamente italiana ed un Ente Morale di Diritto Pubblico dallo Stato che ora raggruppa anche parrocchie della Chiesa Romena di Vecchio stile e che si propone come la "casa" di chi vuole una Chiesa senza poteri mondani ma con garanzie di sopravvivenza solide, di ortodossia senza compromessi ecumenistici e quindi senza "diplomazie ecclesiastiche" tra potentati (vedasi Cirillo, Bartiolomeo e Ratzingher , per non parlare di Daniele di Romania). Questo non è un sogno è una realtà ormai, ma costa ogni giorno sofferenze, lacrime e sangue, specialmente al Vescovo che se - con grande probabilità - otterrà uno Statuto speciale dal Sinodo di Ottobre, ma deve lottare con i particolarismi interni, col poco amore, e con le persecuzioni sottili dall'esterno.
    Ma non abbiamo paura, perché tutto rimettiamo nelle mani del nostro Signore Cristo. E' lui che deve vincere, non noi.
    Il povere Vescovo che sono io amerebbe tanto andarsene, ma sarà il Signore a chiamarlo quando vorrà e fino a quel momento starà al suo posto continuando, dentro e fuori, la sua battaglia, aiutato da chi davvero vuole una Ortodossia Italiana senza preoccuparsi dei titoli pomposi, dei fronzoli e e dei particolarismi di casa sua.
    Dio è con noi! dice Isaia e ripete l'officio del Grande Apodipno. E se Lui è con noi, chi contro di noi?

  5. #5
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    Smile Rif: Ortodossia Italiana

    Dimenticavo ciò che è più importante: tutto questo si deve alla lungimiranza del Sinodo in Resistenza e del suo primate - purtroppo ora in coma irreversibile, il nostro Padre Metropolita Cipriano, che ci ha accolti con indescrivibile amore. E a chi ora lo sostituisce, il supplente Vescovo Cipriano di Orei, altro carismatico Ierarca che abbiamo avuto tra noi per la festa di San Alessandro.
    A tutti e due non sarà mai sufficiente, dopo quello a Dio Signore Nostro Cristo, il nostro GRAZIE!

  6. #6
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    Predefinito Rif: Ortodossia Italiana

    Cosa ne pensate di questa Chiesa?



    Chiesa Ortodossa in Italia

  7. #7
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    Predefinito Rif: Ortodossia Italiana

    Auguro i migliori e più sinceri auguri di buona riuscita nei propositi enunciati, nonostante le inevitabili difficoltà che questo cammino comporta, ma, scusate la domanda da profano (in ogni senso), una "chiesa ortodossa" italiana (ovvero qualora si risolvessero le questioni che hanno portato alla separazione del 1054), non dovrebbe avere comunque il rito latino, dato che questo si è sviluppato nella giurisdizione del Patriarcato di Roma? Non intendo dire che dovrebbero esserci degli uniati al contrario, ma penso che comunque il rito bizantino sia comunque estraneo a buona parte d'Italia (se si escludono zone del sud dove il dominio bizantino resistette fino al 1071, e dove tale rito è ancora praticato dalle comunità italo-albanesi) e dell'occidente, o almeno così credo.
    Controllori di volo pronti per il decollo,
    telescopi giganti per seguire le stelle
    (F. Battiato, No time no space)

  8. #8
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    Predefinito Rif: Ortodossia Italiana

    la questione del rito a mio avviso non è fondamentale. Certo, il rito della Grande Chiesa è quello di riferimento, ma in Italia avevamo un rito italo-greco ( differente dall'attuale neo-sabaita) con ascendenze siro-palestinesi, ed un rito romano ( perfettamente accettato da tutto l'ecumene cristiano. Rito latino, certamente pre-tridentino.... Ma fare archeologia liturgica è inutile, per cui sarebbe opportuno conformarsi con con l'ecumene ortodosso.
    Come sappiamo, in Italia vi sono tante giurisdizione ecclesiastiche ortodosse ( costantinopoli, Mosca, Fili, Romania ecc. ecc. ) che determinano frammentazione ed ognuna retta da un proprio gerarca. Quindi ancora ci troviamo nella situazione di essere una terra di missione, ed inoltre, molte di queste diocesi hanno assunto, nel bene o nel male, un carattere prettamente nazionale, dove l'elemento italiano è a volte sopportato. Sarebbe opportuno, in ossequio ai sacri canoni, che ci fosse in Italia un solo vescovo ortodosso e quindi una sola diocesi portante un titolo italiano....ma questo la Santa Sede lo permetterebbe? Nutro molti dubbi

  9. #9
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    Predefinito Rif: Ortodossia Italiana

    Una cosa: ma dove c'è scritto che il gruppo "Ortodosso" citato (che si ritiene erede della COI di mons. De Rosso...) segue il rito Romano?
    Ho interpretato male i vostri discorsi? io nel loro sito non ho notato questa notizia...

  10. #10
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    Predefinito Rif: Ortodossia Italiana

    Citazione Originariamente Scritto da Aquileiense Visualizza Messaggio
    Una cosa: ma dove c'è scritto che il gruppo "Ortodosso" citato (che si ritiene erede della COI di mons. De Rosso...) segue il rito Romano?
    Ho interpretato male i vostri discorsi? io nel loro sito non ho notato questa notizia...
    Buonasera,

    penso siano due diversi argomenti che si sono intrecciati sulle prospettive di nascita di un 'Ortodossia nativa.

    La domanda dell'amico Juturna verteva su di un Sinodo Ortodosso non in comunione con il Sinodo di riferimento di questo forum...personalmente non posso dare alcuna risposta se non quella che non sono in comunione con loro.
    Certo ci si potrebbe interrogare sulle cause che nel cd. Occidente hanno provocato questa singolare proliferazione di denominazioni (comunemente chiamate "canoniche e/o non canoniche")...però questi sono argomenti che catalizzano l'emotività dei singoli, quindi è meglio soprassedere.

    Connesso al tema "Ortodossia Italiana" cioè degli Italiani etnici, realtà attualmente quasi inesistente e limitata all'ordine delle centinaia e/o migliaio poco di più di anime, spunta fuori l'argomento del rito , quasi che utilizzando un rito "occidentale" che fuor di metafora vorrebbe dire più simil cattolico, l'Ortodossia riuscirebbe a farsi meglio comprendere ed accettare, uscendo così dal suo ghetto etnico!

    Ovviamente questo non è vero e non è proprio il caso di fare dell'archeologia rituale che ci dividerebbe sia dalle nostre Chiese Madri ("canoniche e/o non canoniche" che siano) che dai confratelli immigrati; a ben guardare questi sono temi cari alla propaganda occidentale e rammentando le mie passate esperienze ricordo che il tema dell'occidentalità del rito nasceva sempre dalla poca disponibilità del singolo sacerdote che neo convertito all'ortodossia e volendo mantenere qualche legame con il suo passato "latino" cercava questa liaison nei vari riti "gallicani".

    Su quest'ultimo argomento ritengo che la risposta data dall'utente Gabrjiele sia corretta.


    Aj Maxam

 

 
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