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Negli USA il credito non riparte e crollano i nuovi mutui casa
Ultimo aggiornamento 08 aprile 2014 , ore 12:24
Negli USA, il credito va quasi interamente a studenti e acquirenti di auto, mentre i mutui casa sono letteralmente crollati.
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Economia Usa
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La ripresa dell’economia americana potrebbe essere meno solida di quanto pensiamo. Alcuni dati dimostrerebbero come il credito non sia affatto ripartito, ma che anzi sia segnato da forti fragilità, in particolare, per quanto riguarda il comparto immobiliare.
Partiamo da un dato: a marzo, su 13,8 miliardi di nuovo credito al consumo erogato, 14 miliardi sono andati in favore degli studenti e dei finanziamenti per gli acquisti di auto (“car loans”). A febbraio era andata anche peggio: su 16,5 miliardi erogati, 18,9% riguardavano “student bills” e “car loanscar loans”, ossia oltre il 100% del credito totale. Segno che il credito al consumo negli USA è soggetto a un processo di deleveraging, come dimostra anche il più ampio dato riferito agli ultimi 12 mesi: su 166 miliardi di nuovo credito al consumo, 162 hanno riguardato studenti e auto, mentre soltanto altri 4 miliardi di dollari le altre categorie di consumatori.
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Ma si è già detto come i prestiti agli studenti abbiano sempre più spesso poco a che vedere con le spese relative all’istruzione, mentre fungono ormai palesemente da ammortizzatore sociale per una categoria della popolazione americana, che pare non trovi alternative per mantenersi.
Un fenomeno preoccupante, che riguarda anche il settore automobilistico, verso il quale le banche si sarebbero esposte eccessivamente, anche alla luce delle quotazioni in calo dei veicoli, negli ultimi mesi.
A questi dati già poco confortanti si aggiungono quelli relativi ai mutui casa. I nuovi mutui sono crollati a gennaio del 23% su base mensile e del 65% su base annua. Al contempo, il tasso dei crediti deteriorati nel settore è salito al 2,6%, il massimo dal 2010. Una frenata del settore immobiliare USA non sarebbe affatto un buon segnale per l’intera economia, dato che l’origine della crisi finanziaria si ebbe proprio qui.
di Giuseppe Timpone





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