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Domenica 25 Maggio si terranno, con le elezioni europee, le elezioni amministrative. 4087 i comuni al voto per le elezioni amministrative (altri 11 comuni del Trentino Alto Adige sono andati al voto il 4 Maggio scorso). Come per le elezioni europee, i seggi saranno aperti dalle ore 7,00 alle ore 23,00.
In caso di ballottaggio si tornerà al voto Domenica 8 Giugno, dalle ore 7 alle ore 23, eccetto per i comuni siciliani, nei quali l’eventuale ballottaggio si terrà l’8 (dalle 8 alle 22) e il 9 giugno (dalle 7 alle 15). Lo spoglio per le elezioni amministrative avrà inizio Lunedì 26 Maggio a partire dalle ore 14. Tra i Comuni al voto ci sono anche 29 capoluoghi: Ascoli Piceno, Bari, Bergamo, Biella, Caltanissetta, Campobasso, Cesena, Cremona, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì, Livorno, Modena, Padova, Pavia, Perugia, Pesaro, Pescara, Potenza, Prato, Reggio Emilia, Sassari, Teramo, Terni, Tortolì, Urbino, Verbania, Vercelli. Tra questi ci sono 16 amministrazioni uscenti di centrosinistra, 12 di centrodestra e una civica.
Come si vota: Comuni superiori ai 15.000 abitanti (10.000 in Sicilia)
Con la scheda azzurra si esprime il voto nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti di regioni a statuto ordinario. La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, sotto il quale sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.
L’elettore, con la matita copiativa, potrà esprimere il proprio voto: per una delle liste tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e sul contrassegno della lista o di una delle liste collegate al candidato sindaco stesso; anche in questo caso esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata. E ancora, potrà esprimere il proprio voto per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e per una lista non collegata tracciando un altro segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd.«voto disgiunto»); per un candidato a sindaco tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, non segnando alcun contrassegno di lista; il voto così espresso è attribuito solo al candidato alla carica di sindaco.
E’ possibile – ma non obbligatorio – esprimere sino ad un massimo di 2 preferenze per i candidati consiglieri, purchè di genere diverso, pena annullamento della seconda preferenza.
E’ eletto Sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia ci sarà il ballottaggio – la* seconda domenica successiva – tra i due candidati più votati al primo turno. Se secondo e terzo hanno ottenuto lo stesso numero di voti – o addirittura ci sono tre candidati primi a pari merito – tra loro passa al ballottaggio il candidato con la “maggior cifra elettorale“,* cioè quello collegato alla lista più votata. In caso di ulteriore parità, prevale il candidato più anziano (lo stesso vale per il ballottaggio). Al ballottaggio viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.
Per la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati del primo turno e degli eventuali collegamenti al secondo. Se la lista collegata (o più liste collegate) al sindaco eletto non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno il 60% dei seggi. I restanti verranno divisi tra le altre liste, proporzionalmente alle preferenze ottenute.
Come si vota: Comuni inferiori ai 15.000 abitanti (10.000 in Sicilia)
La scheda presenta il nome del candidato Sindaco con accanto il contrassegno della lista che lo appoggia. Non è ammesso il voto disgiunto: votare per un candidato Sindaco equivale a dare una preferenza alla lista che lo appoggia.
E’ possibile – ma non obbligatorio – esprimere sino a 2 preferenze (per i Comuni sopra i 5 mila abitanti, purchè siano di genere diverso, pena annullamento della seconda) o una (per i Comuni sotto i 5 mila abitanti). In tutti i comuni di Sicilia e Friuli Venezia Giulia si possono esprimere sino a 2 preferenze.
Viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Se e solo se si verifica parità assoluta tra due candidati, si tornerà a votare (ballottaggio) per questi ultimi la seconda domenica successiva. Risulterà eletto chi otterrà più voti. In caso di nuova parità, risulta eletto il candidato più anziano.
La lista che appoggia il candidato vincente ottiene i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi sono distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.
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Scritto da: Giuseppe Spadaro
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