MILANO, ZINGARI ALL'ASSALTO
VETTURE IN FIAMME E FERITI
Boni (Lega): Con questa gente il dialogo č finito
di Paola Galli. Milān - Gli zingari "milanesi" aggiungono alle loro poco encomiabili specialitā anche la guerriglia urbana. L'ultimo regalo dei nomadi alla cittā č stato offerto nel pomeriggio di giovedė nei pressi del campo rom di via Triboniano. Oltre 150 tra rom e sinti armati di grosse pietre, bastoni e spranghe hanno attaccato le forze dell'ordine che sbarravano loro la strada. Gli zingari, infatti, sono usciti in massa dalla loro baraccopoli puntando verso Palazzo Marino, dove era in corso una riunione con all'ordine del giorno lo sgombero dell'accampamento.
ANTIRAZZISTI. Inquadrati da un sedicente comitato antirazzista, i nomadi non hanno accolto l'invito delle autoritā a presentarsi in municipio con una delegazione, visto che la loro manifestazione non era autorizzata. Inevitabile lo scontro con le forze dell'ordine, a cui hanno partecipato anche i bambini. E gli zingari lamentano dei feriti anche tra i fanciulli (qualcuno dei piccoli facinorosi avrebbe rimediato qualche contusione), mentre sarebbero una quindicina gli agenti rimasti feriti, quattro dei quali trasportati in ambulanza all'ospedale).
MULTIETNICI. I tumultuanti hanno dato alle fiamme un camioncino e un'auto portati appositamente sul luogo degli scontri per essere incendiati. Il nuovo episodio di convivenza multietnica segue i lanci di sassi e tondini di ferro contro i veicoli in transito sull'autostrada A8, che per due giorni hanno lasciato col fiato sospeso gli automobilisti. Sulla vicenda interviene Davide Boni, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, sollecitando l'immediato e definitivo sgombero del campo di via Triboniano. Dopo la guerriglia che si č scatenata - conclude - il tempo del dialogo con chi conosce solo il linguaggio della violenza č finito.
20 maggio 2010
Il Padano




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