Così la casta ha salvato il vitalizio di Totò Cuffaro (condannato per mafia)

L’Assemblea siciliana salva il vitalizio dell’ex governatore Totò Cuffaro, in cercare per mafia. La norma che estendeva la decadenza dal vitalizio anche ai condannati per mafia, era stata presentata dai 5stelle e controfirmata dal vice presidente dell’Antimafia, Fabrizio Ferrandelli (Pd).
Diciotto i voti a favore, 33 i contrari. Il governo aveva dato parere contrario, mentre la commissione Bilancio s’era espressa favorevole a maggioranza. La norma dei 5stelle intendeva escludere dal vitalizio i soggetti condannati con sentenza passata in giudicato per i delitti previsti e puniti dagli articoli 416, 416 bis e 416 ter del codice penale, “nonché i soggetti condannati con sentenza passata in giudicato ai quali è stata riconosciuta l’aggravante di cui all’art.7 del decreto legge 1991 n.152 come convertito dalla legge 12 luglio 1991 n.203“.
A favore del subemendamento, bocciato dall’aula, hanno votato tutti i deputati del gruppo M5s, i parlamentari di Forza Italia Edgardo Bandiera e Salvo Pogliese, Fabrizio Ferrandelli del Pd, Vincenzo Vinciullo del Ncd e Antonio Venturino del Misto. Sette gli astenuti. Il voto è stato palese. Alcuni deputati, presenti in aula, risultano però tra gli assenti. “Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, non ha più il primato morale e l’imparzialità per guidare l’Assemblea regionale siciliana. Per questo motivo chiediamo le sue dimissioni” hanno detto in conferenza stampa i deputati del gruppo dei 5stelle all’Ars.
Si è consumata una delle pagine più tristi dell’Ars – ha detto il capogruppo del M5s, Francesco Cappello – Ardizzone ha palesemente violato le regole che riguardano la condotta dei lavori parlamentari, ha disonorato l’istituzione, non è più il presidente super partes: deve dare o togliere la parola ed eventualmente ammettere o meno l’ammissibilità di una norma. Ardizzone ha voluto usare il Parlamento per un regolamento dei conti con il Movimento 5stelle, forse perché Giletti non lo invita a L’Arena, preferendo il nostro Giancarlo Cancelleri, che evidentemente è ritenuto più rappresentativo di Ardizzone“.


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