Tratto da un articolo di Giuseppe Culicchia pubblicato oggi su La Stampa:
La Stampa - Chiamare zingari gli zingari significa essere di destra?
Cose di destra
●Cambiare le regole del mercato del lavoro e far arretrare spaventosamente i diritti dei lavoratori introducendo di fatto le norme che danno il via al precariato in Italia (in realtà lo ha fatto il primo governo di Sinistra nella storia del Paese).
●Chiamare «handicappati» soggetti con malformazioni o deficit cognitivi anche gravissimi che anche a detta dei loro genitori purtroppo non sono in grado di fare alcunché autonomamente.
●Introdurre i sistemi sanitario e pensionistico in Italia, salvo poi contribuire alla riforma dei medesimi ossia al loro progressivo smantellamento.
●Chiamare zingari gli zingari.
●Definire riforme quelle che riforme non sono, visto che in realtà si tratta di contro-riforme.
●Provare simpatia per Renzi e magari, nel segreto dell’urna, votarlo.
● Rimpiangere il Ventennio, l’uno o l’altro.
●Chiamare «froci» i gay.
●Dichiarare pubblicamente una cosa ma farne privatamente un’altra per quanto attiene alla cosiddetta sfera sessuale.
● Assumere in nero giovani stagisti.
●Scagliarsi contro la fuga dei cervelli ma non fare nulla di concreto per evitarla.
●Aspettare il 25 aprile per rinfocolare le classiche polemiche, così da scatenare il cane di Pavlov nell’avversario.
●Aderire incondizionatamente alle politiche del libero mercato.
●Non guardare Fazio per sentirsi più intelligenti di chi lo guarda.
●Se parlamentari, votare all’unanimità per l’aumento degli stipendi dei parlamentari.
Cose di sinistra
●Sostenere di voler risolvere il problema del precariato in Italia dopo averlo introdotto.
●Chiamare «diversamente abili» soggetti con malformazioni o deficit cognitivi anche gravissimi che anche a detta dei loro genitori purtroppo non sono in grado di fare alcunché autonomamente.
● Contribuire alla riforma ossia al progressivo smantellamento dei sistemi sanitario e pensionistico in Italia.
●Chiamare nomadi gli zingari anche se di fatto ormai sono stanziali e non stupirsi qualora si presentino a votare per le primarie del proprio partito.
● Definire riforme quelle che riforme non sono, visto che in realtà si tratta di contro-riforme.
●Provare antipatia per Renzi ma magari, nel segreto dell’urna, votarlo.
●Rimpiangere la Democrazia Cristiana.
● Chiamare gay i gay senza sapere che secondo molti anche il termine gay è discriminante, e senza sospettare che moltissimi gay tra loro si chiamano «froci».
● Dichiarare pubblicamente una cosa ma farne privatamente un’altra per quanto attiene alla cosiddetta sfera sessuale.
●Assumere in nero giovani stagisti.
● Scagliarsi contro la fuga dei cervelli ma non fare nulla di concreto per evitarla.
● Aspettare il 25 aprile per rinfocolare le classiche polemiche, così da scatenare il cane di Pavlov nell’avversario.
●Aderire incondizionatamente alle politiche del libero mercato.
●Guardare Fazio per sentirsi più intelligenti di chi non lo guarda.
●Se parlamentari, votare all’unanimità per l’aumento degli stipendi dei parlamentari.




Rispondi Citando


