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Discussione: La paganità risorge anche attraverso i riti cristiani!

  1. #51
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    Predefinito Re: La paganità risorge anche attraverso i riti cristiani!

    Una bella poesia, che definirei pagana!

    La morte, di Sant'Agostino d'Ippona
    Da questa poesia traspare un uomo di grande profondità e coraggio, forse fatto santo suo malgrado. Da queste parole si comprende appieno il suo motto:
    Figlio della scuola di Alessandria per cui un neoplatonico fagocitato dal cristianesimo opportunista!
    una delle frasi più celebri di sant'Agostino: “Ama e fai ciò che vuoi” simile al motto di Aleister Crowley: "Fai ciò che vuoi, sarà tutta la tua legge. Amore, amore sotto la volontà"


    LA MORTE NON È NIENTE

    La morte non è niente.
    Sono solamente passato dall'altra parte:
    è come fossi nascosto nella stanza accanto.
    Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
    Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
    Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
    parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
    Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
    Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
    di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
    quando eravamo insieme.
    Prega, sorridi, pensami!
    Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
    pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
    La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
    è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
    Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
    Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
    Rassicurati, va tutto bene.
    Ritroverai il mio cuore,
    ne ritroverai la tenerezza purificata.
    Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
    il tuo sorriso è la mia pace.
    -Sant'Agostino-
    RASSERENA L'UMANITA' INTERA
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  2. #52
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    Predefinito Re: La paganità risorge anche attraverso i riti cristiani!

    Citazione Originariamente Scritto da sideros Visualizza Messaggio
    L'effige del dio Fanes scolpita sotto un arco della Libreria Marciana di Piazza San Marco a Venezia.

    Quando nella notte di Natale tanti cantano “Tu scendi dalle stelle”, commossi dal racconto cristiano del bambino che nasce in una grotta per dare speranza all’umanità, dimenticano che molte altre culture, sparse su questo pianeta e molto più antiche del cristianesimo parlano di dei scesi dal cielo ad insegnare agli uomini conoscenza, libertà e amore.
    L'effige del dio Fanes scolpita sotto un arco della Libreria Marciana di Piazza San Marco a Venezia
    Scese dal cielo Fetonte vicino al Roc Mahol, in un passato lontanissimo rimasto vivo nel ricordo degli antichi druidi, scese dal cielo Toth, il dio egizio della sapienza, scese dal cielo Ga’an, su Dzil Nchaa Si An, la montagna sacra degli Apache, scese dal cielo Nyambé, su Ngog Lituba, la montagna sacra del Camerun…
    Gli dei scesi dal cielo sono stati spesso confinati in leggende volutamente dimenticate, stravolte o mistificate. È successo a Fetonte che nelle versioni successive del mito divenne il presuntuoso figlio del Sole che cadde sulla Terra dopo aver bruciato intere foreste, è successo a Toth relegato tra gli stravaganti dei egizi dalla testa di animale, è successo a Ga’an e Nyambé le cui montagne sacre sono state profanate perché non riconosciute luoghi sacri dal Vaticano.
    Nel complesso pantheon degli dei pagani, Fanete è meno noto di altri, meno rappresentato, meno presente nei miti vari che raccontano le storie degli immortali e del loro legame con gli uomini. Fanete rimane un po’ a sé, un po’ misterioso, giovane, alato, contornato dai dodici Segni, avvolto da un serpente.
    Attualmente possiamo vedere la sua effige a Venezia, scolpita sotto un arco della Libreria Marciana di Piazza San Marco, nel lato verso il campanile, a Modena su una formella di marmo nella Galleria Estense, a Padova, dipinta nell’ingresso dell’Odeon di Alvise Cornaro, a Milano nel Museo archeologico, raffigurata sulla Patera di Parabiago, un antico piatto di bronzo…
    Spesso, nella mitologia, Fanete si confonde o si fonde con altre figure mitiche: Aion il dio del Tempo, Eros, il primo nato, dio della natura e poi dell’amore, Mitra altro dio luminoso.
    Come spesso accade nelle leggende e nei miti antichi, figure e racconti si sovrappongono o si mescolano fino a rendere difficile decifrare gli avvenimenti a cui si riferiscono, i personaggi e i significati.Chi può essere Fanete? A ben guardare questa figura inserita in una ruota forata viene da collegarla al mitico Fetonte, il dio disceso dal cielo sul suo carro dorato, che regalò agli uomini conoscenza e li aiutò a vivere in armonia e libertà. Le antiche leggende druidiche associano Fetonte alla figura del drago-serpente e se guardiamo l’immagine di Fanete ecco che lo vediamo rappresentato con un serpente che lo avvolge nelle sue spire. E il racconto druidico prosegue narrando del cromlech che Fetonte avrebbe fatto costruire dai suoi assistenti di metallo dorato, costituito di dodici pietre erette, dodici come i Segni dello Zodiaco che stanno intorno a Fanete. Fetonte, quando decise che per lui era tempo di andare, lasciò in dono ai suoi discepoli una ruota d’oro in cui era racchiusa tutta la sua conoscenza e Fanete viene rappresentato dentro un cerchio.
    E ancora il racconto delle gesta di Fetonte è strettamente connesso al mito del Graal, al quale conferirebbe una dimensione storica, e guarda caso ai piedi di Fanete vediamo una coppa.
    Nomi diversi si riferiscono allo stesso personaggio e allo stesso evento lontano: qualcuno o qualcosa scese su questo pianeta e la sua venuta ebbe un’importanza così determinante da essere ricordata ancora oggi. Qualcuno o qualcosa scese dalle stelle lontane a cui anche noi siamo indissolubilmente legati….






    1

    Pubblicato da luigi pellini a 0
    Un dio orfico
    Non credo in Dio, non credo nell'anima, non credo in nessuna Chiesa ma in tre principi soltanto: retto pensiero, retta parola, retta azione. (G. Tucci)

    "Una d'arme, di lingua, [d'altare], di memorie, di sangue e di cor" (Manzoni sulla Patria)

  3. #53
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    Predefinito Re: La paganità risorge anche attraverso i riti cristiani!

    Assomiglia ad Aion dio legato al mitraismo, ma anche Zevian legato alle divinità di Alessandria d'Egitto nell'età tolemaica chiamato anche Evo.....

  4. #54
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    Predefinito Re: La paganità risorge anche attraverso i riti cristiani!

    Primi del '200. A Castelfiorentino, chiusa in una cella, santa Verdiana compie la sua missione: sfama due orridi serpenti che ogni giorno le fanno visita. Presto quelle due serpi diventano l'attributo della sua santità: quando una di loro viene uccisa, Verdiana intuisce la sua prossima fine. ..
    Dietro la devozione per Verdiana, si cela il profilo della dea romana Igea: la nutrice dei serpenti. Secoli prima che Verdiana nascesse, il mondo antico adorava la Madre per i frutti che Lei dispensava. E adorava i serpenti annidati nella terra, liberi di strisciare nei suoi templi.




  5. #55
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    Predefinito Re: La paganità risorge anche attraverso i riti cristiani!

    Quando invochiamo la Santa Vergine o i santi, quando riceviamo l'unzione, quando accendiamo i nostri ceri sull'altare del vero Dio non saremmo altro che dei rozzi adoratori della Pallas Athena, della Magna Mater, di Iuppiter Optimus Maximus?"In un saggio originale scritto ai primi del '900, Pierre Saintes indaga l'evoluzione del culto degli dèi pagani nell'odierno culto dei santi cristiani. Da Giano custode delle chiavi a San Pietro. Da Mercurio il messaggero alato all'Arcangelo Gabriele. Da Ercole a San Giovanni Battista….


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  6. #56
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    Predefinito Re: La paganità risorge anche attraverso i riti cristiani!

    Citazione Originariamente Scritto da sideros Visualizza Messaggio
    Una bella poesia, che definirei pagana!

    La morte, di Sant'Agostino d'Ippona
    Da questa poesia traspare un uomo di grande profondità e coraggio, forse fatto santo suo malgrado. Da queste parole si comprende appieno il suo motto:
    Figlio della scuola di Alessandria per cui un neoplatonico fagocitato dal cristianesimo opportunista!
    una delle frasi più celebri di sant'Agostino: “Ama e fai ciò che vuoi” simile al motto di Aleister Crowley: "Fai ciò che vuoi, sarà tutta la tua legge. Amore, amore sotto la volontà"


    LA MORTE NON È NIENTE

    La morte non è niente.
    Sono solamente passato dall'altra parte:
    è come fossi nascosto nella stanza accanto.
    Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
    Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
    Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
    parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
    Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
    Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
    di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
    quando eravamo insieme.
    Prega, sorridi, pensami!
    Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
    pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
    La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
    è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
    Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
    Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
    Rassicurati, va tutto bene.
    Ritroverai il mio cuore,
    ne ritroverai la tenerezza purificata.
    Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
    il tuo sorriso è la mia pace.
    -Sant'Agostino- Henry Scott Holland
    RASSERENA L'UMANITA' INTERA
    Sant'Agostino ovviamente c'entra assai poco con questa riflessione sulla morte che suona un po' troppo moderna per i tempi in cui è vissuto il vescovo di Ippona.
    E' invece tratta da un famoso sermone funebre di Henry Scott Holland, (1847 – 1918) teologo e scrittore britannico, canonico della Christ Church e Regius Professor of Divinity presso l’Università di Oxford. (https://it.wikipedia.org/wiki/Henry_Scott_Holland)
    Mentre era nella Cattedrale di Saint Paul, Holland pronunciò un sermone nel maggio 1910, dopo la morte del re Edoardo VII, intitolato "Death, the King of Terrors" in cui esplora le risposte naturali, ma apparentemente contraddittorie alla morte: la paura dell'inspiegabile e la fede nella continuità. È da quel sermone che è tratto il suo scritto più noto, "Death is nothing at all", "La Morte non è niente"..
    L'unica attinenza di questo sermone con Sant'Agostino si trova forse nella sua lettera 263 a Sàpida (https://www.augustinus.it/italiano/l..._272_testo.htm), in cui consola la vergine Sàpida per la morte del suo amato fratello, ma con argomenti assai poco pagani, anzi... (" Se dunque hai provato dolore, ormai deve bastare e non devi rattristarti alla maniera dei pagani che non hanno speranza").

  7. #57
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    Predefinito Re: La paganità risorge anche attraverso i riti cristiani!

    Citazione Originariamente Scritto da trash Visualizza Messaggio
    Sant'Agostino ovviamente c'entra assai poco con questa riflessione sulla morte che suona un po' troppo moderna per i tempi in cui è vissuto il vescovo di Ippona.
    E' invece tratta da un famoso sermone funebre di Henry Scott Holland, (1847 – 1918) teologo e scrittore britannico, canonico della Christ Church e Regius Professor of Divinity presso l’Università di Oxford. (https://it.wikipedia.org/wiki/Henry_Scott_Holland)
    Mentre era nella Cattedrale di Saint Paul, Holland pronunciò un sermone nel maggio 1910, dopo la morte del re Edoardo VII, intitolato "Death, the King of Terrors" in cui esplora le risposte naturali, ma apparentemente contraddittorie alla morte: la paura dell'inspiegabile e la fede nella continuità. È da quel sermone che è tratto il suo scritto più noto, "Death is nothing at all", "La Morte non è niente"..
    L'unica attinenza di questo sermone con Sant'Agostino si trova forse nella sua lettera 263 a Sàpida (https://www.augustinus.it/italiano/l..._272_testo.htm), in cui consola la vergine Sàpida per la morte del suo amato fratello, ma con argomenti assai poco pagani, anzi... (" Se dunque hai provato dolore, ormai deve bastare e non devi rattristarti alla maniera dei pagani che non hanno speranza").
    Ama e fai ciò che vuoi- la frase cosa ti dice?

 

 
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