11/06/2014 14:03
REGNO UNITO
Harry Potter contro l'indipendenza della Scozia
L'autrice si schiera nella sfida donando un milione di euro a un comitato per il "no" al distaccamento di Edimburgo
Scozzesi "babbani". Uomini senza il dono della magia. A pochi mesi dal voto, la causa indipendentista incontra un ostacolo enorme al raggiungimento di un sogno lungo centinaia di anni. L'autrice di Harry Potter si schiera nella sfida per l'indipendenza della Scozia, a tre mesi dal referendum di settembre. JK Rowling ha infatti donato un milione di sterline (1,25 milioni di euro) a uno dei comitati che si battono per il "no" al distacco di Edimburgo dal resto del Regno Unito e ha paragonato i nazionalisti scozzesi ai "mangiamorte" (death eaters) delle storie del maghetto. Si tratta di un duro colpo quindi per il partito del primo ministro scozzese Alex Salmond, perché la scrittrice - una delle donne più ricche del Regno Unito - è molto amata al di là del Vallo di Adriano, anche perché pur essendo nata in Inghilterra ha vissuto in Scozia per oltre 21 anni. Sul suo blog, Rowling ha scritto che gli "indipendentisti vogliono demonizzare chiunque non sia pro-indipendenza" e ha espresso il suo sostegno alla campagna "Better together" (meglio assieme), alla quale ha appunto donato la consistente cifra. "Voglio continuare a vivere in Scozia per il resto della mia vita - ha inoltre scritto - ma ho l'impressione che qui molte persone mi giudichino non sufficientemente scozzese". L'autrice dà anche una ulteriore spiegazione: "Qui siamo soggetti alle stesse sfide della globalizzazione di questo secolo, ma penso che chi vuole l'indipendenza abbia minimizzato i possibili rischi del correre da soli". Infine, "spero con tutto il mio cuore che non ci troveremo mai a dover guardare indietro e a pensare di aver fatto un brutto errore storico". Redazione online
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