RICHIAMI VIVI: RESTANO, CON IL BENEPLACITO DEL GOVERNO E DEL PD
Mercoledì, 11 Giugno 2014
Bocciati gli emendamenti per vietarli di M5S-Fi-Sel
I richiami vivi? Restano, con il beneplacito del governo e del Pd che ha steso la sua ala protettrice sui cacciatori e su una pratica barbara, crudele e medioevale. Con una sola votazione (228 contrari e 149 favorevoli) la Camera ha bocciato i tre emendamenti identici - firmati da deputati di FI, M5S e Sel - che introducevano il divieto di utilizzare richiami vivi. A favore dell'emendamento si sono espressi i gruppi dei firmatari, Scelta civica e parte del gruppo misto, mentre il sottosegretario Gozi, il Pd, Fratelli d'Italia e la Lega hanno difeso strenuamente il testo del governo. Secondo l'articolo 15 della legge europea bis 2013, approvato questa mattina, l'utilizzo dei richiami vivi non è vietato, ma subordinato a deroghe secondo il sistema introdotto con la precedente legge europea nell'art.19bis della legge sulla caccia: deroghe stabilite non più con leggi regionali, che il governo non riusciva a bloccare, ma con provvedimenti amministrativi, che possono essere annullati per tempo se non conformi alle norme comunitarie. Insomma: sarà più difficile, ma le catture potranno continuare. Come l'utilizzo di uccelli provenienti da allevamento.
Nella serata di ieri è tramontato rapidamente un tentativo di mediazione: gli animalisti-ambientalisti avrebbero preso in considerazione il regime delle deroghe, se fosse stato reso vincolante, sulla cattura dei richiami, il parere dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Così non è stato e quindi si è votato sugli emendamenti.
P.D.
i farabutti anche stavolta non si sono smentiti....
Richiami vivi, procedura d'infrazione contro l'Italia
La Commissione Europea ha deciso di aprire una procedura di infrazione contro il nostro Paese per la violazione della Direttiva Uccelli: il Commissario Europeo all’ambiente, Janez Potonik, ha infatti recapitato al Ministero degli Affari Esteri la lettera di messa in mora.
Finalmente sarà fuori legge l’uso dei richiami vivi, e se qualcuno dovrà pagare per le gravi violazioni comunitarie, questi non potranno che essere quegli amministratori che per tanti anni hanno consentito lo sporco lavoro degli uccellatori!
L’accusa per l’Italia è pesantissima: per la Commissione Europea all’ambiente per decenni sono state violate le disposizioni che vietano l’uso delle reti per catturare gli uccelli migratori.
Le reti, infatti, sono considerate un mezzo di cattura illegittimo perché non selettive: con questo sistema potrebbero essere cioè catturate anche specie protette.
In Italia gli uccelli migratori vengono catturati dalle province, quindi utilizzando il denaro dei contribuenti, per essere poi ceduti ai cacciatori “capannisti” che li trasformano in richiami vivi.
Il procedimento usato è violentissimo: viene alterato il ciclo biologico degli uccelli allo scopo di farli cantare in inverno e non in primavera. E dato che cantano solamente i maschi, viene effettuata la pratica del sessaggio, che consiste nell’aprire con una lametta da barba il ventre degli uccelli allo scopo di esplorare gli organi riproduttivi, dopodiché le femmine vengono uccise ed i maschi ricuciti alla meno peggio.
Gli uccelli migratori sono tutelati dalle norme europee che ne garantiscono la protezione in tutti gli Stati che attraversano. In Italia vengono catturati per poi essere rinchiusi per tutta la vita all’interno di gabbie più piccole di un foglio A4. Uccelli che fino al giorno precedente percorrevano migliaia di chilometri, si ritrovano a sopravvivere su pochi centimetri quadrati.
L’unico modo per non incorrere in alcuna violazione consiste nell’abolire definitivamente ogni forma di caccia!
STARE DALLA PARTE DI LURIDI BASTARDI PER UN PUGNO DI VOTI E' PROPRIO TIPICO DELLE CANAGLIE......






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