Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 24
  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    25 Jul 2009
    Località
    Campidano
    Messaggi
    3,214
     Likes dati
    69
     Like avuti
    450
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Matteo Salvini e la svolta statalista della Lega Nord

    Matteo Salvini e la svolta statalista della Lega Nord

    Matteo Salvini e la svolta statalista della Lega Nord

    Per il Carroccio lo Stato non è più il nemico, ma un volano fondamentale per l'economia del Paese. Altra sorpresa: si punta al sud, alla Sicilia, per l'agricoltura. Nel programma anche gli incentivi alla fonti rinnovabili. Ecco come il leader sfida il governo di Matteo Renzi

    DI MARZIO BRUSINI
    27 giugno 2014
    FACEBOOK
    TWITTER
    PINTEREST
    GOOGLE+
    EMAIL




    Il 20 luglio Matteo Salvini presenterà la svolta «statalista» della Lega Nord. Al congresso federale i due economisti di casa, Claudio Borghi e Giancarlo Giorgetti, avranno il compito di spiegare ai militanti che lo Stato non è più visto come un nemico ma, sorpresa delle sorprese, come un volano fondamentale per l'economia del Paese. Addio quindi ad Adam Smith e alla «mano invisibile» del mercato che aveva stregato Umberto Bossi agli inizi degli anni '90, che viene sostituito con il teorico dell'intervento pubblico in economia: John Maynard Keynes.

    Da questi presupposti Matteo Salvini lancia un'offensiva in grande stile al Governo Renzi. «Lo Stato italiano non è affatto virtuoso, ma non c'è nulla che gli impedisca di esserlo. Bisogna trasformarlo» spiega Salvini. «Le economie che sono cresciute grazie all'innovazione, sono quelle dove il pubblico era anche il motore, non solo l'arbitro. Basta guardare alla Cina e agli Stati Uniti. In Italia non solo lo Stato ha frenato la spesa destinata a produrre competenze e ricerca, ma il settore privato è inerte. Dove invece lo Stato spende, anche i privati si impegnano in progetti costosi. Ma non sono solo i tagli delle tasse a liberare gli investimenti. Le società investono quando vedono opportunità. E queste opportunità sono spesso frutto di investimenti pubblici».

    Claudio Borghi, economista noeuro che ha aderito immediatamente al nuovo corso salviniano, spiega le proposte che il 20 luglio si confronteranno con quelle più “liberiste” del Presidente di Regione Veneto Luca Zaia. Prima di tutto abbattere le importazioni e riproporre un modello, quello dell'autarchia, che fa tanto Italia anni '30. «L'euro crea squilibrio nella bilancia dei pagamenti perché rende meno competitivi i nostri prodotti» dice Claudio Borghi. «Se c'è squilibrio e non hai sovranità monetaria la differenza tra import ed export la devi colmare con il debito e per metterci una pezza devi fare austerità e infatti grazie a Monti lo squilibrio è rientrato, peccato che tutto ciò comporti recessione, disoccupazione, fallimenti. Per tentare di venirne fuori o quanto meno di contenere l'effetto – prosegue – dobbiamo metterci a produrre beni importati, così la spesa pubblica genera crescita e abbatte il rapporto debito/prodotto interno lordo.»

    Il primo intervento dovrebbe riguardare l'agricoltura e qui i leghisti, altra sorpresa, guardano alla Sicilia. «Gli agricoltori del sud, agevolati dal clima, sempre di più stanno scegliendo di produrre avocado, mango, ananas insieme ai tradizionali aranci, limoni e mandarini. Produzioni di frutta eccellente che nulla hanno da invidiare all’originale del sudest asiatico o del centro America e che costano anche il 75% in meno di quella che si trova nella grande distribuzione. Un nuovo mercato su cui investire e creare occupazione che deve trovare la pubblica amministrazione impegnata direttamente o in partnership con gli agricoltori. Ma anche in Liguria dove il pubblico potrebbe recuperare gli uliveti abbandonati con il rilancio dell’occupazione, in una zona fortemente segnata dalla crisi del manifatturiero ed artigianale e dell’agroalimentare. Molti siti dismessi potrebbero essere trasformati in laboratori per la lavorazione e la trasformazione del prodotto».

    Ma per i leghisti non ci sono solo l'ananas e l'olio. Guardano anche e soprattutto all'energia. «Sono solo 2629 su 8054 i Comuni italiani autonomi rispetto ai consumi elettrici e solo 79 rispetto a quelli termici grazie alla produzione da fonti rinnovabili» prosegue Borghi. «L'intervento statale dovrebbe sostenere tutti quale miglior esempio di innovazione energetica e ambientale. Ci vogliono investimenti sul medio e breve periodo valorizzando le risorse rinnovabili presenti nei territori con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dall'estero e abbattere i costi delle bollette. E serve soprattutto una politica che accompagni le diverse tecnologie che producono energia pulita verso la prospettiva, sempre più vicina, della grid parity rispetto all’energia prodotta dalle centrali termoelettriche. Con scelte intelligenti si può arrivare nel 2020 a 250mila occupati nelle energie pulite e a 600mila nel comparto dell’efficienza e della riqualificazione in edilizia».

    Non si tratta, nelle intenzioni di Matteo Salvini, di riprodurre «carrozzoni» statali – cita Luigi Einaudi, «l'impresa pubblica, se non è informata a criteri economici, tende al tipo dell'ospizio di carità» - ma di riposizionare le risorse statali e metterle a disposizioni di Regioni e Comuni, infrangendo il patto di stabilità e creando partneship con il privato. «Penso che il pubblico debba essere capace di fare investimenti anche in aree in cui il privato inizialmente non investe, ma che poi può decidere di valutare con l’emergere di nuove opportunità. Se guardiamo alla Germania, quel Paese cresce anche perché la Kfw, la banca pubblica, finanzia l’innovazione, mentre in Italia la Cassa Depositi e Prestiti non ha alcun ruolo».

    Non uno statalismo puro, quello di Salvini, ma un sistema misto che permetta al pubblico di investire in alcune aree affinché il privato possa poi seguirlo a traino investendo di suo, dopo aver compreso di poterne ricavare un profitto. Un modello di sviluppo che presenta numerose analogie con quanto prospettato dall'economista italoamericana Mariana Mazzucato nel suo libro Lo Stato Imprenditore. Contaminazioni varie per un progetto che, nelle intenzioni di Salvini, dovrebbe fare della Lega il perno dell'opposizione a Matteo Renzi.



  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 Sep 2011
    Messaggi
    3,334
     Likes dati
    1,203
     Like avuti
    1,024
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Matteo Salvini e la svolta statalista della Lega Nord

    Praticamente il programma di Forza Nuova ripulito dai settarismi e con una spinta innovativa.................posso bestemmiare??
    Poi praticamente il sistema misto sarebbe quello tedesco adattato alla realtà italiana...........
    Non mi stupirei se domani paragonassero ad esempio da seguire la Florida per il sud Italia.
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    22 Jul 2012
    Messaggi
    16,476
     Likes dati
    3,162
     Like avuti
    3,486
    Mentioned
    102 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Matteo Salvini e la svolta statalista della Lega Nord

    se vuole davvero ottimizzare le energie rinnovabili, dovrebbe puntare sulle zone che hanno maggiori possibilità.
    ad esempio per il fotovoltaico da roma in giù e soprattutto la sicilia.
    l'eolico mi pare in sardegna.

    la lega potrebbe anche fare una campagna per il mangia italiano se vuole.
    oppure anche meglio suggerire ai settentrionali di non andare al mare in spagna, grecia ma in italia meridionale.
    Ultima modifica di MaIn; 27-06-14 alle 22:08

  4. #4
    Forumista senior
    Data Registrazione
    25 Jul 2009
    Località
    Campidano
    Messaggi
    3,214
     Likes dati
    69
     Like avuti
    450
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Matteo Salvini e la svolta statalista della Lega Nord

    Insomma, bisogna riconoscere che Salvini si è circondato degli esperti economici giusti e sta sintonizzandosi con l'interesse nazionale.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 Sep 2011
    Messaggi
    3,334
     Likes dati
    1,203
     Like avuti
    1,024
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Matteo Salvini e la svolta statalista della Lega Nord

    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
    se vuole davvero ottimizzare le energie rinnovabili, dovrebbe puntare sulle zone che hanno maggiori possibilità.
    ad esempio per il fotovoltaico da roma in giù e soprattutto la sicilia.
    l'eolico mi pare in sardegna.

    la lega potrebbe anche fare una campagna per il mangia italiano se vuole.
    oppure anche meglio suggerire ai settentrionali di non andare al mare in spagna, grecia ma in italia meridionale.
    Per il mangia italiano ci pensa la "lega della terra". Per le energie rinnovabili il discorso è più complesso in quante servirebbe un grind ibrido, poi ci vorrebbe anche la diffusione della fibra ottica e meno reti wireless (che son dannose alla salute), le duo sicilie potrebbero essere come la Florida (molto simili geograficamente e demograficamente) mentre la cisalpina essere il volano della ricerca del manifatturiero e dell'industria al pari della Baviera (una volta erano simili ma loro hanno fatto passi da gigante mentre il nord è fermo). Servirebbe un doppio balzo in avanti anche nella mentalità (ma non verso quella "restart" oggi dominante) culturalmente nel degrado e dilaniata dall'esterofilia.
    Ultima modifica di samuel cramer; 27-06-14 alle 22:34
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,772
     Likes dati
    368
     Like avuti
    3,402
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Matteo Salvini e la svolta statalista della Lega Nord

    Citazione Originariamente Scritto da samuel cramer Visualizza Messaggio
    Praticamente il programma di Forza Nuova ripulito dai settarismi e con una spinta innovativa.................posso bestemmiare??

    A me sembra più il programma dei verdi.
    Nessuna sorpresa comunque. Dopotutto Salvini faceva parte della corrente "comunisti padani" nel parlamento padano.
    Ultima modifica di Venom; 28-06-14 alle 00:59
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  7. #7
    Moderatore
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,772
     Likes dati
    368
     Like avuti
    3,402
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Matteo Salvini e la svolta statalista della Lega Nord

    Citazione Originariamente Scritto da Bisentium Visualizza Messaggio
    Insomma, bisogna riconoscere che Salvini si è circondato degli esperti economici giusti e sta sintonizzandosi con l'interesse nazionale.
    Se questi sono esperti economici stiamo freschi.
    Sul tema dell'energia, Borghi non fa altro che riproporre il programma di fatto già attuato negli ultimi 20 anni da tutti i governi e che ci ha portato al disastro dal punto di vista energetico.
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  8. #8
    Forumista senior
    Data Registrazione
    25 Jul 2009
    Località
    Campidano
    Messaggi
    3,214
     Likes dati
    69
     Like avuti
    450
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Matteo Salvini e la svolta statalista della Lega Nord

    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Se questi sono esperti economici stiamo freschi.
    Sul tema dell'energia, Borghi non fa altro che riproporre il programma di fatto già attuato negli ultimi 20 anni da tutti i governi e che ci ha portato al disastro dal punto di vista energetico.
    Nella proposta politica monetaria sovrana e di intervento statale, su cui indubbiamente il docente della Cattolica Borghi Aquilini sta portando avanti le migliori risultanze della scienza economica italiana (vedasi la neocostiuita associazione, guidata dagli economisti Antonio Maria Rinaldi, Vladimiro Giacchè, Nino Galloni e dal giudice del Consiglio di Stato Barra Caracciolo, "Riscossa Italiana", è vero il contrario di ciò che dici: la strada proposta è l'esatto contrario delle politiche imposte da BCE e Commissione Europea.
    E sull'energia è evidente che il ricorso alle rinnovabili, affiancato all'utilizzo del nucleare riproposto sempre dalla Lega proprio in questi giorni, mira ad affrancare il paese dalla dipendenza dalle importazioni di idrocarburi.

    http://www.leganord.org/notizie2/8314-Nucleare,_senatori_leghisti_soddisfatti_per_la_mor atoria.html
    Ultima modifica di Bisentium; 28-06-14 alle 06:31

  9. #9
    Moderatore
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,772
     Likes dati
    368
     Like avuti
    3,402
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Matteo Salvini e la svolta statalista della Lega Nord

    Sul nucleare la lega nord ha sempre avuto una posizione ambigua del tipo "Sì, ma non a casa nostra". Vedi Castelli favorevole, ma non in Lombardia; Zaia contro il nucleare in Veneto ecc.
    In ogni caso durante il referendum 2011 la LN non fece praticamente propaganda, quindi qualunque sia la sua posizione (ufficialmente a favore perchè era la posizione del governo, di fatto contraria), è più interessata ai voti che a risolvere il problema.
    Riguardo al rinnovabile, inutile continuare a buttarci soldi. Bene fece Monti a tagliare.
    Ultima modifica di Venom; 28-06-14 alle 11:15
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    22 Jul 2012
    Messaggi
    16,476
     Likes dati
    3,162
     Like avuti
    3,486
    Mentioned
    102 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Matteo Salvini e la svolta statalista della Lega Nord

    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Sul nucleare la lega nord ha sempre avuto una posizione ambigua del tipo "Sì, ma non a casa nostra". Vedi Castelli favorevole, ma non in Lombardia; Zaia contro il nucleare in Veneto ecc.
    In ogni caso durante il referendum 2011 la LN non fece praticamente propaganda, quindi qualunque sia la sua posizione (ufficialmente a favore perchè era la posizione del governo, di fatto contraria), è più interessata ai voti che a risolvere il problema.
    Riguardo al rinnovabile, inutile continuare a buttarci soldi. Bene fece Monti a tagliare.

    invece monti ha fatto un grosso errore, bloccando un settore mentre l'economia del Paese era in piena crisi e lasciandoci dipendenti dall'estero.
    bastava rimodulare gli incentivi per evitare speculazioni.

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito