La Malfa era sponsorizzato da una delle famiglie italiane più ladrone della penisola.
Quale? ti do un aiutino: la sede della società stava a Torino.
E la Malfa ha sempre protetto gli interessi della famiglia Agnelli, con finanziamenti a pioggia.
Visualizzazione Stampabile
Beh, La Malfa, in generale i repubblicani (tranne Pacciardi, magari) e i contigui erano l'evoluzione più autentica del pensiero del Partito d'Azione, che personalmente ritengo quanto di peggio possa esserci. :) La gestione dell'IRI, invece, non credo sia oggettivamente criticabile da alcuno.
A essere precisi le evoluzioni logiche del partito d'azione sono due: repubblicani e radicali.
E si, anche io li considero il peggio del peggio, un veleno che con la sua sola presenza ha contribuito a vanificare ogni tentativo di curare la " Giolittite " che già esisteva da prima.
C'era di peggio del Partito d'Azione, che null'altro se non un partito di borghesi progressisti.
Quando si sciolse la gran parte conflluì nel PRI e altri nel PSI:
IL PCI era di gran lunga peggiore.
Scatenò, di fatto, la guerra civile in Italia nel 1943 con l'uccisione degli esponenti fascisti più moderati.
difficile stabilire se all'epoca erano peggio i comunisti, i socialisti o il partito d'azione, per quanto mi riguarda se prendiamo la guerra civile e l'immediato dopoguerra ci fu una volontà forte da parte di comunisti e socialisti di far ricadere l'Italia nell'orbita sovietica, di eleminare un massimo di dissidenti moderati anche chiedendo a Stalin di non liberare i nostri prigionieri e di regalare una buona parte della Venezia Giulia a Tito, non so bene cosa voleva il partito d'azione, penso fossero una minoranza di intellettuali che trovavano scarso riscontro nella vita reale composta da radicali, liberal repubblicani democratici socialisti che alla fine ebbero un 2% scarso alle elezioni
Ci voleva ben altro per fronteggiare il fronte socialcomunista e questo per fortuna gli italiani lo capirono bene alle successive elezioni del 1948