Nel 1802 Napoleone si proclama Presidente d’Italia, e poi Re nel 1805. Ma il suo Regno d'Italia comprende solo il Nord e dura pochi anni. Nel 1814 lo stesso Napoleone, prigioniero all'isola d'Elba, dichiarerà di voler riunificare l'Italia.
“Sono stato grande sul trono di Francia principalmente per la forza delle armi [...]. Ho dato alla Francia codici e leggi che vivranno quanto il mondo [...].
A Roma io volgerò ad altro e miglior fine questa medesima gloria, splendida come la prima, ma non guidata dagli stessi principi; meno rumorosa, ma certo più durevole e proficua, perché nessuna si potrà ad essa paragonare.
Farò degli sparsi popoli d'Italia una sola nazione [...] Darò all'Italia leggi adatte agli Italiani.
Finora io non sono riuscito a dar loro che provvedimenti temporanei: tutto sarà da ora innanzi compiuto: e ciò che io farò sarà eterno quanto l'Impero.
Napoli, Venezia, La Spezia saranno immensi cantieri di costruzioni navali, e in pochi anni avrà l'Italia una marina imponente. Farò di Roma un porto di mare.
Fra venti anni avrà l'Italia una popolazione di trenta milioni di abitanti e sarà allora la più potente nazione d' Europa.
Non più guerre di conquista. Nondimeno avrò un esercito prode e numeroso sui cui vessilli farò scrivere il motto “Guai a chi lo tocca”, e nessuno l'oserà.
Dopo essere stato Scipione e Cesare in Francia, sarò Camillo a Roma: cesserà lo straniero di calpestare con il suo piede il Campidoglio, né più vi ritornerà.
Sotto il mio regno, la maestà antica del Popolo-re si unirà alla civiltà del mio primo impero, e Roma uguaglierà Parigi, serbando tuttavia intatta la grandezza delle sue memorie passate.
Sono stato di Francia il colosso della guerra: sarò in Italia il colosso della pace…".
Napoleone Buonaparte