Visualizzazione Stampabile
-
Re: Putin è uno di noi?
Per noi, un'america isolazionista è meglio di un'america internazionalista.
Viva Buchanan , ma ricordiamoci che "extra Dux nulla salus"
-
Re: Putin è uno di noi?
Gli squadristi erano i nostri pistoleri della nuova frontiera e dopo l'epopea della pianura padana messa a ferro e fuoco, si sarebbero ritrovati ancora una volta nelle immense terre dell'Impero Fascista dalla Libia all'Eritrea.
Si è vero.
Ammazzammo troppo poco.
-
Re: Putin è uno di noi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
amerigodumini
Ammazzammo troppo poco.
Mancò la fortuna , non il terrore.
-
Re: Putin è uno di noi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Vita et Victoria
Un paleo-conservatore americano può senz'altro aver qualcosa da dire ad un inglese, ma - parlo senza avere precisa cognizione delle teorie, eh, immagino - ma sinceramente non credo molto con i Russi.
Politicamente è di certo positivo, ma culturalmente ha poco significato vero per noi. È troppo profondamente individual-liberale la cultura dell'america profonda per essere davvero utilizzata dalle nostre parti, mi sa che anche il contrario sia vero...
A dir la verità i paleo-conservatori si riallacciano al conservatorismo sociale di Russell Kirk e Robert Nisbet – la cui avversione per l'individualismo liberale è cosa nota – dando maggior importanza alla comunità nel suo insieme piuttosto che al singolo individuo. Probabilmente tu fai riferimento all'individualismo libertario di Chodorov, Ayn Rand e alla Old Right degli anni '30, a cui invece si ispirano i paleolibertari come Rockwell e il defunto Rothbard. Tra i due schieramenti però vi sono parecchie differenze, sviscerate ed analizzate da Hoppe nel decimo capitolo del ''Democrazia il Dio che ha fallito'', a cui ti rimando. Le maggiori differenze che si possono rintracciare con un partito di DR europeo sono: la loro avversione per il governo centrale, visto come un moloch livellatore ed egualitario, a cui generalmente si preferisce l'autonomia politica di ogni singolo Stato ed ovviamente il collegamento ideale coi regimi politici nazionalisti degli anni '30 - che, specie nel sud, viene sostituito con il richiamo agli Stati Confederati della guerra civile-.
-
Re: Putin è uno di noi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Tyler Durden
A dir la verità i paleo-conservatori si riallacciano al conservatorismo sociale di Russell Kirk e Robert Nisbet – la cui avversione per l'individualismo liberale è cosa nota – dando maggior importanza alla comunità nel suo insieme piuttosto che al singolo individuo. Probabilmente tu fai riferimento all'individualismo libertario di Chodorov, Ayn Rand e alla Old Right degli anni '30, a cui invece si ispirano i paleolibertari come Rockwell e il defunto Rothbard. Tra i due schieramenti però vi sono parecchie differenze, sviscerate ed analizzate da Hoppe nel decimo capitolo del ''Democrazia il Dio che ha fallito'', a cui ti rimando. Le maggiori differenze che si possono rintracciare con un partito di DR europeo sono: la loro avversione per il governo centrale, visto come un moloch livellatore ed egualitario, a cui generalmente si preferisce l'autonomia politica di ogni singolo Stato ed ovviamente il collegamento ideale coi regimi politici nazionalisti degli anni '30 - che, specie nel sud, viene sostituito con il richiamo agli Stati Confederati della guerra civile-.
Verissimo. Negli Usa più ci si sposta politicamente a destra più è forte l'avversione per lo stato centrale, le ragioni di questo probabilmente risalgono al fatto che il partito repubblicano fu creato dopo la guerra civile per accogliere le istanze degli elettori del sud che chiaramente avevano in odio il governo di Washington.
Stranamente col tempo i repubblicani si sono fatti portatori di una visione dello stato frammentato internamente ma al contempo interventista all'estero per tutelare gli interessi americani.
E' una forma di nazionalismo profondamente diversa da quello europeo che si inserisce perfettamente in quello che è definito "eccezionalismo americano".
-
Re: Putin è uno di noi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
Ma, al di là di quello, è insensato avercela con gli americani in quanto tali. Alla fine, se gli Stati Uniti d'America si dissolvessero, resterebbero comunque i popoli e gli individui che ne fanno parte. Se non dovessero dare alcun fastidio all'Europa non ci sarebbero ragioni per avversarli e magari ben venga se in quelle terre dovessero costituire comunità o Stati che si reggono su principi sani. Il nemico sono l'american way of life ed i suoi annessi e connessi sovversivi e l'apparato mediatico e di potere che tale visione del mondo diffonde e protegge. Il singolo "americano" - che poi alla fine è o un WASP o un italiano o un irlandese o un messicano o un negro o chissà che altro - può benissimo esserci indifferente, ostile o addirittura amico a seconda del suo atteggiamento e delle sue convinzioni personali.
Quello che dici è vero, ma si tratta di condizioni che non ci sono e che pare proprio che debbano mai crearsi, quindi sia stramaledetta l'America ora e sempre.
-
Re: Putin è uno di noi?
Di solito si avversa lo stato centrale non tanto perché stato e neanche perché centrale, ma perché socialista. Il citato Chodorov , come Nock, avevano quelle posizioni in anni in cui si diceva che non avevano senso, e gli stolti lo dicono ancora oggi, mentre erano giustificatissimi nelle loro paure come lo è Rockwell.
-
Re: Putin è uno di noi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
...II...
Di solito si avversa lo stato centrale non tanto perché stato e neanche perché centrale, ma perché socialista. Il citato Chodorov , come Nock, avevano quelle posizioni in anni in cui si diceva che non avevano senso, e gli stolti lo dicono ancora oggi, mentre erano giustificatissimi nelle loro paure come lo è Rockwell.
La domanda da porsi è: a cosa sono dovute in realtà determinate paure? Perché spesso si tratta di semplice divergenza di vedute su questioni fiscali, in tal caso sono fregole borghesi.
-
Re: Putin è uno di noi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Orco Bisorco
La domanda da porsi è: a cosa sono dovute in realtà determinate paure? Perché spesso si tratta di semplice divergenza di vedute su questioni fiscali, in tal caso sono fregole borghesi.
Sono determinate dal fatto che con Wilson la politica statunitense si è accodata al fabianesimo. Il CFR nasce difatti nel 1920 per dire. Dimme che erano scemi o che non erano patrioti, hanno previsto tutto.
-
Re: Putin è uno di noi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
...II...
Sono determinate dal fatto che con Wilson la politica statunitense si è accodata al fabianesimo. Il CFR nasce difatti nel 1920 per dire. Dimme che erano scemi o che non erano patrioti, hanno previsto tutto.
Mi fido, io chiedo perché non conosco la storia politica della destra americana che superficialmente.