
Originariamente Scritto da
cantonenordovest
Nell'antichità , quando tutte le religioni erano politeistiche , gli Dei venivano scambiati e condivisi , migravano da un pantheon all'altro ed erano dovunque ben accolti
I manichei ridussero il cast della religione Zoroastriana (siamo in Persia) a due entità rivali di uguale potenza : il male e il bene . Una tendenza pericolosa (come dimostrerà la sua progenie di eresie)
Infine gli Ebrei iniziarono ad adorare un Dio unico , grave e scorbutico , che non tollerava rivali , con due salienti caratteristiche : a) non era riproducibile per immagini - b) non aveva un nome (e ciò coerentemente , essendo appunto l'unico Dio)
Notoriamente dalla religione degli Ebrei germinarono il Cristianesimo (gli adoratori di Cristo uomo-dio una parte o meglio una manifestazione dell'unico Dio-padre) e l'Islamismo cioè la religione della sottomisssione - questo appunto significa la parola Islam - sottomissione all'unico Dio cioè ad Allah (che significa Dio in lingua Araba)
Ora , rimane un mistero (almeno per me) perchè dalla stessa concezione monoteista derivarono due attitudini psicologiche così divaricate , così divergenti : gli Ebrei non tentarono mai di fare proselitismo violento (e nemmeno senza violenza peraltro ...) .
Mentre gli Arabi fecero del proselitismo violento un punto esistenziale fondamentale del proprio modo di concepire il monoteismo . Anche se onestamente non eccedettero come i Cristiani a pratiche di repressione delle pratiche cripto pagane (cioè politeiste) che resistettero nelle campagne : in una prospettiva di repressione del politeismo io infatti inquadro il rogo di parecchie migliaia di donne sotto l'accusa di stregoneria
Cmq sia , credo che , alla luce della nefasta tendenza distruttiva assunta dal monoteismo di matrice Araba - io credo che la risposta più adeguata sia quella di insegnare una qualche forma di politeismo nelle scuole (ora di religione) . Insomma , un modo di aprire la mente delle nuove generazioni alla antica saggezza ... e anche un modo di educare alla democrazia e al rispetto delle opinioni di tutti