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“Il problema non è l’euro. Non è la troppa Europa, è la poca Europa che ci sta danneggiando”. Romano Prodi commenta così, senza mezzi termini, l’attuale condizione dell’Unione Europea e il sentimento diffuso di disaffezione nei confronti delle istituzioni comunitarie.*L’*ex presidente della commissione Ue, intervistato stamattina a Radio anch’io su Radio Rai 1,*è intervenuto a difesa della moneta unica, addossando le responsabilità del tracollo dell’Unione alla crisi:*“l’euro – ha spiegato Prodi- è andato benissimo fino a quando non c’è stata la crisi. Non si è lamentato nessuno. Sono uscito dal governo quando l’adesione all’euro era al 100%. Nella crisi sono arrivati altri leader europei che non hanno fatto quello che bisognava fare e che si era promesso di fare insieme all’euro”. “Quando da presidente della Commissione Ue dissi che il patto di stabilità è stupido – continua Prodi, uno dei padri fondatori del Pd – tutti mi dettero contro. Poi, dopo, mi hanno detto che avevo ragione” ha detto Prodi. “Bisognava accompagnarlo con le misure di difesa promesse” e di rilancio dell’economia, ha spiegato l’ex premier. Non ci sono alternative per uscire dalla crisi, sostiene Prodi, l’unica strada percorribile è l’azione congiunta di tutti gli stati membri: “L’unico modo di uscire dalla situazione in cui siamo, non per l’euro ma per una sbagliata politica tedesca, è di mettere insieme gli interessi che ora coincidono di Francia, Italia, Spagna, Grecia e Portogallo per cambiare la politica europea”. *A Berlino, “qualsiasi spinta all’economia, che sarebbe oggi necessaria e utilissima anche alla Germania, viene interpretata come aiuto ai Paesi pigri” e questo limita gli interventi che potrebbero andare a beneficio dell’intera comunità, sostiene l’ex presidente della commissione Ue.*Colpe equamente distribuite tra tutti gli stati membri, accusa Romano Prodi, che attribuisce responsabilità maggiori alla Germania della cancelliera Merkel. Troppo rigore, politiche di austerità e poca attenzione alla crescita hanno finito per affossare un’Europa già fortemente colpita dalla crisi. “Non pretendo dalla Germania un allentamento delle regole europee anche se sono stati loro i primi a violarli sotto la mia commissione” ha detto Romano Prodi. “Dal punto di vista della politica interna, la Merkel ha agito con estrema coerenza, il problema è che ha danneggiato tutti gli altri” ha concluso l’ex premier. Carmela Adinolfi
Scritto da: Carmela Adinolfi
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