



Ultima modifica di Degtyaryov; 12-06-14 alle 19:47
"You should be aware, Fräulein, that there are some people in this world, some irredeemable louts, for whom the means do not require an end. I speak, of course, of myself."


Il testo di Wu Ming 4 è citato nello scritto di Malinverni
si tratta di questo libro
Difendere la Terra di Mezzo [978-88-6288-193-7]- by Wu Ming 4 - - 15,30 € : Odoya, Edizioni per il mercato italiano ed estero


Avendo un po di dimestichezza con entrambi i filoni interpretativi, mi sembra che l'attacco a Wu ming 4 sia basato su una argomentazione abbastanza deboluccia, sopratutto nella prima parte del breve articolo: se è abbastanza normale che un polemista carichi certe affermazioni, Wu Ming non è interessato a screditare De Turris o Giuliano nella minuzia delle loro affermazioni. E' interessato a ribattere alla visione di Tolkien come antesignano dei valori di Sangue, Suolo, Eroismo Guerriero e così via: su quello si sofferma la sua argomentazione polemica, portando peraltro notevole messe di argomentazioni tratte dalla bibliografia tolkeniana. Rispondere che Wu Ming 4 ignora i contributi di Giuliano e De Turris in linea con le linee generali della critica è un po come dire "Non potete dire che Mussolini sia fascista, ricordo che quando dirigeva l'Avanti era socialista".


Ma ribattere alla visione 'di destra' di Tolkien significa ribattere agli autori citati. Se le tue critiche sono inconsistenti fallisci nell'obiettivo di 'ribattere'. Credo sia questo il senso dell'articolo.


Ma il libro di Wu Ming non si sofferma sulle cose che porta ad esempio l'articolista ! Ad esempio, per demolire il mito di Tolkien come difensore dell'idea di eroismo guerriero, Wu Ming porta ad esempio varie sue opere e passi del Signore degli Anelli, senza sfiorare minimamente il discorso di quanto Giuliano e De Turris siano consonanti alla tolkenologia sul resto: del resto, non è quello l'oggetto del contendere. Anche perchè, al di là della disistima politica che Wu Ming può avere per loro (e per persone così, il personale è politico, o meglio il politico è personale, io sono meno viscerale), non penso che a Wu Ming interessi dare della "capra" ai due, che sono studiosi di parte ma sempre studiosi: gli interessa confutare il "filone principale" che fa da filo conduttore della loro analisi, più che le loro disquisizioni "dottrinarie" minori, su cui si sofferma qui il polemista
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