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Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    Predefinito Un film bellissimo nella sua semplicità con dei dialoghi straordinari


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  2. #2
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    Predefinito Re: Un film bellissimo nella sua semplicità con dei dialoghi straordinari

    Conosco bene il film, "DE REDITU" e lo trovo bellissimo. L'ho anche scaricato e rivisto più di una volta... Chi non lo conosca ancora ne sarà piacevolmente sorpreso.
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
    (Umberto Eco)

  3. #3
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    Predefinito Re: Un film bellissimo nella sua semplicità con dei dialoghi straordinari

    Di cosa parla?
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  4. #4
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    Predefinito Re: Un film bellissimo nella sua semplicità con dei dialoghi straordinari

    Citazione Originariamente Scritto da Gianky Visualizza Messaggio
    Di cosa parla?
    Ti copio la trama da Internet.

    Nel 415Claudio Rutilio Namaziano, patriziopagano, decide di tornare nella natìa Tolosa, in Gallia, per verificare le condizioni dei suoi possedimenti dopo il passaggio dei Goti di Alarico I che cinque anni prima erano arrivati sino a Roma.

    Il film di Bondì arricchisce l'originale trama letteraria del De Reditu suo introducendo una seconda motivazione d'invenzione, non presente nel poema latino, al viaggio di Rutilio: nella versione cinematografica, il protagonista ha infatti il segreto proposito di raccogliere denaro e consensi dai più prominenti patrizi rimasti ancora fedeli al paganesimo, al fine di far acclamare un imperatore pagano che destituisca il cristiano Onorio e cerchi di risollevare le sorti di Roma. Ma la disperata impresa di Rutilio è nata sotto una cattiva stella, poiché la Storia va contro il romantico e "inattuale" funzionario romano. Per il viaggio, bisogna scegliere la via del mare, perché le strade sono ormai impraticabili a causa dei barbari. Rutilio perciò deve "affittare" una piccola nave con equipaggio, il cui proprietario è un avido e cinico sfruttatore, indifferente alle motivazioni del suo cliente. Inoltre, le autorità di Roma scoprono subito la congiura e inviano via terra una pattuglia di pretoriani allo scopo di giustiziare Rutilio.
    Gli inseguitori vengono però intercettati e sterminati dagli uomini di Vettio Agorio Lampadio che, come molti patrizi romani dell'epoca, si è rifugiato nelle campagne ed ha formato un proprio comitatus (esercito privato) che all'occorrenza combatte perfino gli stessi soldati romani. Più tardi, subito dopo un rovinoso spiaggiamento sulla costa toscana, Namaziano si riunisce con altri colleghi convenuti nella villa del nobile Cecina Decio Aginazio Albino, ma il suo tentativo di convincerli a sostenere la sua causa si rivelerà infruttuoso. Gli "amici" di Rutilio ormai vivono e pensano più come signori feudali che come cittadini romani; ambiguamente dissuasivi col loro ospite e finemente doppiogiochisti con le autorità di Roma, essi non vogliono immischiarsi direttamente in un'impresa che giudicano inutile e inopportuna: il potere è saldamente nelle mani della chiesa cristiana e della corte di Ravenna, e perciò Rutilio ottiene solo ipocriti aiuti pecuniari. Mentre si allontana, Vettio Agorio Lampadio -che aveva inviato il suo tagliagole Lupo a Roma per segnalare alle autorità i movimenti di Namaziano- esprime l'atroce commento che "forse sarebbe stato meglio spiccargli la testa".
    A mano a mano che il viaggio procede, lo scenario di morte e finis mundi si fa sempre più intenso e toccante: Rutilio assiste al suicidio more antiquo di un vecchio patrizio romano, incapace di vivere nel nuovo mondo che si va profilando; e il celebre episodio dei monaci dell'isola di Capraia, esemplare della rinuncia al mondo di una civiltà in pieno declino, viene reso nella pellicola di Bondì con un conciso e toccante dialogo filosofico tra il protagonista e uno dei "lucifugi viri" ("uomini che fuggono la luce", nei versi del Rutilio storico).
    Alla fine, le autorità intercettano Rutilio e il film si conclude con le immagini di alcuni cavalieri che incombono sul protagonista, ormai solo, disarmato e impotente.

    A me è piaciuto molto, dato che amo la sroria e di conseguenza film, saggi e romanzi di ambiente storico sono i miei preferiti, purché non stravolgano la storie reale, ma ne traggano e ventualmente solo lo spunto. Ultimamente ho detestato (anche se ho decido di vedermelo tutto per vedere dove arriva) la fiction sui Borgia, piena zeppa di stupidaggini, di falsi storici, di sensazionalismi stupidi, di personaggi completamente travisati, nonché di errori cronologici madornali, Il tutto con enorme dispendio di mezzi che avrebbero potuto essere spesi per miglior causa. Gli americani doivrebbero lasciar stare la storia europea che non conoscono, e che interpretano malamente solo per fare spettacolo. Fiction detestabile.



    Ultima modifica di Xenia888; 29-07-14 alle 20:22
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
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  5. #5
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    Predefinito Re: Un film bellissimo nella sua semplicità con dei dialoghi straordinari

    Il regista, Claudio Bondi sta progettando un altro film specifico sulla vita del grande filosofo Imperatore "Giuliano il Grande". La difficoltà e che pochi si sono offerti per produrre il film, ma la determinazione, la caparbietà e l'altissima preparazione del Regista daranno frutti a breve!

  6. #6
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    Predefinito Re: Un film bellissimo nella sua semplicità con dei dialoghi straordinari

    Citazione Originariamente Scritto da sideros Visualizza Messaggio
    Il regista, Claudio Bondi sta progettando un altro film specifico sulla vita del grande filosofo Imperatore "Giuliano il Grande". La difficoltà e che pochi si sono offerti per produrre il film, ma la determinazione, la caparbietà e l'altissima preparazione del Regista daranno frutti a breve!
    Immagino si tratti di Giuliano l'Apostata, come lo hanno chiamato i cattolici. Sicuramente sarà molto interessante. Grazie della notizia.
    Ultima modifica di Xenia888; 30-07-14 alle 03:32
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  7. #7
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    Predefinito Re: Un film bellissimo nella sua semplicità con dei dialoghi straordinari

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Ti copio la trama da Internet.

    Nel 415Claudio Rutilio Namaziano, patriziopagano, decide di tornare nella natìa Tolosa, in Gallia, per verificare le condizioni dei suoi possedimenti dopo il passaggio dei Goti di Alarico I che cinque anni prima erano arrivati sino a Roma.

    Il film di Bondì arricchisce l'originale trama letteraria del De Reditu suo introducendo una seconda motivazione d'invenzione, non presente nel poema latino, al viaggio di Rutilio: nella versione cinematografica, il protagonista ha infatti il segreto proposito di raccogliere denaro e consensi dai più prominenti patrizi rimasti ancora fedeli al paganesimo, al fine di far acclamare un imperatore pagano che destituisca il cristiano Onorio e cerchi di risollevare le sorti di Roma. Ma la disperata impresa di Rutilio è nata sotto una cattiva stella, poiché la Storia va contro il romantico e "inattuale" funzionario romano. Per il viaggio, bisogna scegliere la via del mare, perché le strade sono ormai impraticabili a causa dei barbari. Rutilio perciò deve "affittare" una piccola nave con equipaggio, il cui proprietario è un avido e cinico sfruttatore, indifferente alle motivazioni del suo cliente. Inoltre, le autorità di Roma scoprono subito la congiura e inviano via terra una pattuglia di pretoriani allo scopo di giustiziare Rutilio.
    Gli inseguitori vengono però intercettati e sterminati dagli uomini di Vettio Agorio Lampadio che, come molti patrizi romani dell'epoca, si è rifugiato nelle campagne ed ha formato un proprio comitatus (esercito privato) che all'occorrenza combatte perfino gli stessi soldati romani. Più tardi, subito dopo un rovinoso spiaggiamento sulla costa toscana, Namaziano si riunisce con altri colleghi convenuti nella villa del nobile Cecina Decio Aginazio Albino, ma il suo tentativo di convincerli a sostenere la sua causa si rivelerà infruttuoso. Gli "amici" di Rutilio ormai vivono e pensano più come signori feudali che come cittadini romani; ambiguamente dissuasivi col loro ospite e finemente doppiogiochisti con le autorità di Roma, essi non vogliono immischiarsi direttamente in un'impresa che giudicano inutile e inopportuna: il potere è saldamente nelle mani della chiesa cristiana e della corte di Ravenna, e perciò Rutilio ottiene solo ipocriti aiuti pecuniari. Mentre si allontana, Vettio Agorio Lampadio -che aveva inviato il suo tagliagole Lupo a Roma per segnalare alle autorità i movimenti di Namaziano- esprime l'atroce commento che "forse sarebbe stato meglio spiccargli la testa".
    A mano a mano che il viaggio procede, lo scenario di morte e finis mundi si fa sempre più intenso e toccante: Rutilio assiste al suicidio more antiquo di un vecchio patrizio romano, incapace di vivere nel nuovo mondo che si va profilando; e il celebre episodio dei monaci dell'isola di Capraia, esemplare della rinuncia al mondo di una civiltà in pieno declino, viene reso nella pellicola di Bondì con un conciso e toccante dialogo filosofico tra il protagonista e uno dei "lucifugi viri" ("uomini che fuggono la luce", nei versi del Rutilio storico).
    Alla fine, le autorità intercettano Rutilio e il film si conclude con le immagini di alcuni cavalieri che incombono sul protagonista, ormai solo, disarmato e impotente.

    A me è piaciuto molto, dato che amo la sroria e di conseguenza film, saggi e romanzi di ambiente storico sono i miei preferiti, purché non stravolgano la storie reale, ma ne traggano e ventualmente solo lo spunto. Ultimamente ho detestato (anche se ho decido di vedermelo tutto per vedere dove arriva) la fiction sui Borgia, piena zeppa di stupidaggini, di falsi storici, di sensazionalismi stupidi, di personaggi completamente travisati, nonché di errori cronologici madornali, Il tutto con enorme dispendio di mezzi che avrebbero potuto essere spesi per miglior causa. Gli americani doivrebbero lasciar stare la storia europea che non conoscono, e che interpretano malamente solo per fare spettacolo. Fiction detestabile.



    Ti ringrazio, sembra veramente un bel film, essendo anche il sottoscritto un amante della Storia e dei film storici vedremo di visionarlo sulla WEB TV. Grazie ancora.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  8. #8
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    Predefinito Re: Un film bellissimo nella sua semplicità con dei dialoghi straordinari

    Citazione Originariamente Scritto da Gianky Visualizza Messaggio
    Ti ringrazio, sembra veramente un bel film, essendo anche il sottoscritto un amante della Storia e dei film storici vedremo di visionarlo sulla WEB TV. Grazie ancora.
    Il film è bellissimo, ma se ti leggi il diario di Namaziano forse scoprirai molte cose interessanti che il film non dice.

 

 

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