Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    Ghibellino
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    Predefinito I lavoratori tedeschi si schierano contro l’accordo transatlantico

    Detlef Wetzel, presidente della tedesca Industriegewerkschaft Metall, (IG Metall), la federazione sindacale che rappresenta i lavoratori del settore metallurgico, in particolare automobilstico e che rappresenta 2.266.000 lavoratori – la più grande e rappresentativa delle otto federazioni sindacali tedesche affiliate alla Deutscher Gewerkschaftsbund (DGB) – ha recentemente dichiarato alla stampa, in un’intervista concessa alla Frankfurter Rundschau (1) che i negoziati sull’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti (TTIP/TAFTA) dovrebbero essere arrestati immediatamente. Wetzel ha detto che i negoziati pongono un sacco di rischi per i consumatori e per i lavoratori e ha descritto l’accordo come “pericoloso”. “I contenuti del negoziato” ha detto, “vengono condotti dietro le quinte da un piccolo gruppo di persone. Per questo motivo vogliamo che l’opinione pubblica sia coinvolta su questo tema. La discussione non trova al momento spazio né tra i partiti politici, né tra i sindacati o i datori di lavoro. Riteniamo poi che l’accordo sia pericoloso: non ha un’utilità evidente e potrebbe causare un sacco di danni”.
    Wetzel non dà credito alle cifre ottimistiche di crescita divulgate della Commissione Europea per sostenere l’utilità dell’accordo, e rileva come nessuno dei precedenti trattati di libero scambio siano stati in grado di essere all’altezza delle ottimistiche previsioni rilasciate all’inizio. I dati presentati dalla Fondazione Bertellsmann sono di “pura speculazione e inoltre, se anche le previsioni fossero corrette, l’aumento sarebbe ridicolmente basso. Si tratterebbe di un tasso di crescita composto dello 0,5% in dieci anni, lo 0,05% all’anno. Le proiezioni sono estremamente incerte e gli effetti previsti sono di dimensioni microscopiche – soprattutto perché essi verrebbero acquistati ad un prezzo elevato”.“Abbiamo infatti l’impressione”, continua Wetzel “che l’obiettivo dei negoziati sia premeditato. Cioè far di tutto per semplificare le procedure e ridurre gli standard dei prodotti, proprio al fine di ridurre i costi per le imprese (…) Si tratta solo di abbassare i meccanismi di protezione per i consumatori e per i lavoratori (…) La liberalizzazione è sempre accompagnata dall’intensificazione della concorrenza. La competizione diventa più dura, in questo caso la concorrenza tra l’Europa e gli Stati Uniti, dove i diritti dei lavoratori sono molto più deboli e i sindacati sono sotto attacco massiccio da parte dei politici. E poi c’è anche l’importante questione se, per esempio, le norme tedesche di co-determinazione andranno ad essere attaccate all’interno di una zona di libero scambio”.
    IG Metall è anche fortemente contraria alla risoluzione delle controversie investitore-Stato (ISDS), un “meccanismo che mina la democrazia e la sovranità” e che è sempre sul tavolo delle negoziazioni.
    In conclusione Wetzel esprime forte preoccupazione e chiede un immediato stop ai negoziati; così facendo dà voce ad un crescendo di critica da parte dell’opinione pubblica tedesca e dei lavoratori all’accordo transatlantico.
    Anche in Francia i malumori per i negoziati in corso sul TTIP/TAFTA stanno crescendo (2).
    In Italia invece, un dibattito critico è purtroppo pressoché inesistente; praticamente tutte le maggiori forze politiche e sindacali o tacciono o sono allineate e conniventi con il governo atlantista Napolitano-Renzi nello sponsorizzare le “magnifiche” proprietà taumaturgiche di crescita ed occupazione dell’accordo (3), abboccando e rilanciando le cifre propagandistiche reclamizzate dalla Commissione e dalla Fondazione Bertellsmann…
    Eppure in ballo ci sono le condizioni e i diritti dei lavoratori e dei cittadini, ma anche una scelta geoeconomica netta e divaricante, un’opzione atlantista ed iperliberista che vincola e castra il futuro dell’Europa e dell’Italia per i decenni a venire (4) e che richiederebbe pertanto, quanto prima, la costituzione di un’opposizione dura, plateale ed intransigente da parte delle forze ancora sane e consapevoli dell’interesse della nazione italiana e del continente europeo.

    I lavoratori tedeschi si schierano contro l?accordo transatlantico - Stato & Potenza
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  2. #2
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    Predefinito Re: I lavoratori tedeschi si schierano contro l’accordo transatlantico

    In Italia non abbiamo di questi problemi, e lo sviluppo della nostra economia se ne frega di accordi di import con l'america e qualsiasi altro stato.

    Il problema dell'economia italiana ha due cause :

    1)
    il bancomati da utilizzare anche quando si va dall'estetista, al bar a prendere un caffè o quando si compra un pacchetto di salviettine o si da' l'elemosina al pretino in chiesa o al barbone all'angolo. In questo modo si metterà fine finalmente all'evasione fiscale, alle mazzette di ogni tipo, perchè col POS bisognerà poi spiegare i motivi delle dazioni, e il problema ricorrente del dissesto idrogeologico e dell'abbandono dei cani in autostrada. Per banche, presidenti di multinazionali, faccendieri e tangentari è finita la pacchia.

    2)
    l'articolo 18, eliminato il quale avremmo un'impennata della nostra economia per cui vedremo arrivare in Italia aerei, torpedoni e barconi di tedeschi ed americani, camuffati da magrebini, accalcarsi alle nostre frontiere per elemosinare un posto di lavoro.



    Del resto di accordi di importazioni di cui parla la Germania e IG Metal a noi, per fortuna, non ce ne puo' fregare di meno.
    Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.


  3. #3
    Ghibellino
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    Predefinito Re: I lavoratori tedeschi si schierano contro l’accordo transatlantico

    Del resto la Germania ha l'IG METAL noi abbiamo la Camusso e Bonanni e sopratutto si continua a straparlare di riforme. Giuro che questa parola la odio, in nome di questa parola si sono fatte e si stanno facendo le porcate più clamorose.
    Ultima modifica di Gianky; 01-07-14 alle 10:01
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  4. #4
    tanti dubbi e zero verità
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    Predefinito Re: I lavoratori tedeschi si schierano contro l’accordo transatlantico

    Non vorrei ripetermi, ma l'Italia ha bisogno di una sola riforma, che si porta appresso tutte le altre. E parlo, ripeto, dell'abolizione dell'articolo 18 ; dopodichè stiamo a posto.

    Ci saranno anche meno zanzare, meno donne racchie per la strada, meno traffico nelle grandi città, meno malasanità e soprattutto aria piu' pulita per la ricomparsa di rondini ed altri uccelli insettivori.

    Tu vuoi lavorare alle mie condizioni ?..No ?... fora di ball Ciccio, prendo il magreba e vadaviaalcul brutto comunista di merda.

    Noi siamo per il mercato, per la domanda e offerta, per l'assenza di vincoli, per non tarpare le ali alla farfalla della fantasia imprenditoriale, per accompagnare l'umanità verso la felicità vera, completa e totale, senza tasse, senza bollettini postali, senza pensioni, senza ospedali e senza suocere. Tutte le donne orfane e mute, bellissime e che non hanno paura di salire dietro alla Hornet.

    Vuoi un'informazione per andare al centro ?..paghi e te lo dico.
    Vuoi un ospedale per farti controllare la prostata ?... te lo compri o te lo costruisci, o vai in uno privato. Paghi e stai a posto.
    Sei in concorrenza con il marocchino per la raccolta della frutta nei campi ?...no problem, abbassa le tue pretese, chiedi pizza e birra, e se il magreba chiede solo pizza ?.... okkei, allora tu lo freghi e chiedi ...NIENTE, perchè stai a dieta, e lo freghi.

    E se non ti piace ?...vadaviaalcul Ciccio, è finita la pacchia. L'articolo 18 non c'e' piu', sveglia, fora di ball pistola .....

    E vedremo file di imprenditori andare in banca a depositare danaro con il trolley, banche che pregano gli imprenditori di esportare il contante all'estero perchè non hanno piu' spazio nei caveaux, ex sindacalisti comunisti rovistare nella spazzatura per trovare qualcosa da mangiare, e le famiglie del Mulino Bianco diventeranno finalmente una realtà in ogni casa.

    Niente riforme, basta eliminare l'articolo 18. E' chiarissimo come una cloaca. Brut terun (che pare non ci azzecchi niente, invece ci sta bene, secondo me...).

    Gli americani ?... ma che ce ne fotte ?.... non è ancora arrivato quello che scrive " ... gombloddoooooooo ...." ?.....
    Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.


 

 

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