elezioni politiche 2015
l'italia torna alle urne anticipate, dopo tante ultimatum di civati il governo renzie cade,
la nascita del PCdI, un nuovo soggetto di sinistra da parte di civati, i lavoratori che scendono in
piazza con la cgil e landini,cammusso contro i job act e riforma della giustizia che salva berlusconi.
berlusconi e civati danno il benservito a renzi che alla fine lo mandano a casa con largo anticipo
non c'è tempo per trovare l'ennesimo governo tecnico, si va ad'urne anticipate, in una primavera della resistenza
26-27 aprile 2015
nessuna riforma eccetto quella voluta dal centrodestra sulla giustizia è stata fatta da questo governo, tante tasse,
tanti scioperi.
la legge elettorale è proporzionale puro, perchè non c'è stato accordo per italicum mentre l'altra legge la corte costituzionale la bocciata
perchè incostituzionale.
i partiti si riformano, alcuni "nostalgici" ritornano, la sinistra sembra essere unita per il lavoro, contro renzi e berlusconi sicuri di rigovenrare insieme.
landini sceso in piazza con i metalmeccanici e la fiom è stato lanciato per fare il leader della sinistra unita, insieme a lui grassi (prc) e vendola (sel)
civati (minoranza pd fuoriuscito)con una buona parte del pd che lo segue promuove sinistra democratica progressista, il pdci cambia nome diventando PCdI, l'altra italia con landini (ex l'altra europa con tsipras) all'interno di essa ne entrano ingroia e la sua rivolizione civile e alcune associazioni movimenti di sinistra.
renzi sembra voler andare alleato con il centro udc e monti, cambiando nome al pd e facendolo diventare partito della nazione
salvini candidato del centrodestra quasi al completo un centrodestra che va dalla lega nord, la destra, forza italia e nuovo centrodestra
berlusconi inizialmente sembrava intenzionato a ripresentarsi come premier, quando alle primarie indette dal cdx per febbraio 2015 ha perso
contro il segretario della lega nord, non rassegnandosi salvini lo prororrà come presidente della repubblica.
il m5s propone casaleggio come presidente del consiglio grillo presidente della repubblica, ma durante le ultime elezioni ha perso tanti consensi
degli scontenti, ci riprovano.
fare per fermare il declino, di giannino anche lui ci riprova alleato del pli che dopo anni di alleanza con berlusconi prova l'alleanza con il liberale.
i sondaggi a un mese dalle elezioni danno il pd testa a testa con salvini con un 28%-30% mentre la sorpresa landini al 21% e cosi superando casaleggio con il 17% appena superato il 2% giannino
voti alle liste:
pd 24%
m5s 20%
lega nord 15%
forza italia 9%
PCdI (Partito Comunista d'Italia) 7,5%
SEL 6%
l'altra italia 5%
monti-udc 3,5%
ncd 3%
la destra 1,80%
fare 1,50%
pli 0,50%
i voti fanno capire che renzi non potrà governare da solo, gli servirà un appoggio che nessuno è interessato a dare dopo che è stato fatto il patto del nazareno nella legislatura scorsa, renzi prova a chiedere la fiducia al suo esecutivo dove vede monti vice presidente del consiglio e casini presidente del senato.
il governo non ottiene la fiducia, renzi è costretto a lasciare la presidenza del consiglio, si proverà un governo tecnico.
il quirinale sente tutti i gruppi parlamentari sembra che possa nascere un governo del cambiamento, landini trova l'appoggio di una parte del m5s e del pd
grillo manda via i suoi che appoggiano landini alla quale successivamente formeranno un nuovo gruppo chiamato "movimemento per l'italia" con a capo di battista.
landini propone un governo per i lavoratori, vice presidente bersani, ministro degli esteri di battista, ministro dell'interno vendola, ministro del lavoro grassi,
ministro della difesa civati.
la fiducia passa.




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