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    Predefinito Un Paese morto, zombie, cristallizzato, feudale&corporativo. Cattocomunista.

    A Spasso con Einaudi - Rischio Calcolato

    Nota di Rischio Calcolato:
    bene, anzi benissimo ha fatto Stefano Bassi a citare qualcosa di Italiano (vedi nota alla fine) per cui vale la pena essere fieri, Luigi Einaudi. Uomo eccezionale troppo citato dai cialtroni parassiti che infestano parlamento e burocrazie e dimenticato dalla blogosfera. E’ ora di riscoprirlo.


    Un paio di giorni fa passavo da Dogliani
    e nell’aria di quel luogo, insieme ai profumi del “Dolcetto”…;-)
    ho “acchiappato dei pensieri a volo…come fossero farfalle…”
    La libertà economica è la condizione necessaria della libertà politica.
    Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli.
    Il denaro dei contribuenti deve essere sacro.
    Chi avrà ma scritto delle perle di saggezza del genere?
    E’ stato Luigi Einaudi.
    Carneade…Ma chi era costui?….
    Credo che tutti si ricordino di Luigi Einaudi come Presidente della Repubblica (il secondo della ns. storia repubblicana).
    O si ricordino il suo cognome visto che il figlio Giulio fondò la celeberrima casa Editrice Einaudi.
    Purtroppo però sono andati dimenticati i suoi insegnamenti economici, che s’iscrivono nel solco del pensiero liberale e liberista.
    Infatti hanno vinto i catto-comunisti….
    e, sul lungo periodo, in un’Italia ormai allo SFACELO
    OGGI possiamo “apprezzare” i risultati di questa vittoria e della conseguente omogeneizzazione culturale.
    La vittoria e la prevalenza catto-comunista
    non è tanto e non è solo ideologica ma soprattutto culturale, con un profondo radicamento nei meccanismi sociali e del modo di pensare di questa Italia in declino.
    (Per carità! Ogni schema di pensiero ha pro&contro, nessuno schema è il male assoluto…ma la prevalenza assoluta, l’appiattimento, l’omogeneizzazione culturale sono la configurazione che più si avvicina al male assoluto o se preferite sono una delle configurazioni meno efficienti e meno “produttive”)
    Non ci credete?
    RIFLETTETE A FONDO su questa frase recente di Papa Francesco che ci FA CAPIRE MOLTE COSE…
    E CHE RIASSUME APPIENO il “rallenty medioevale basato sul SINCRETISMO CATTO-COMUNISTA-(IPOCRITAMENTE)PAUPERISTA” che prevale in Italia…
    “Marx non ha inventato niente, la Chiesa da sempre pensa ai deboli – continua – i comunisti ci hanno derubato la bandiera. La bandiera dei poveri è cristiana. La povertà è al centro del Vangelo. Marx non ha inventato nulla”.)
    Risultato?
    Un’Italia totalmente INETTA di fronte alla competizione globale,
    passiva, abbarbicata ai suoi “piccoli orticelli” (a ciascuno il suo),
    senza nessuna spinta al cambiamento al rinnovamento ma rivolta solo al mantenimento ed al tirare a campare,
    PRIVA della minima capacità di adattamento.
    Un Paese morto, zombie, cristallizzato, feudale&corporativo,
    in cui la sua incredibile bellezza, la sua superiorità culturale, i suoi fasti (passati)
    puzzano ormai di fiori marciti ed appassiti…quell’odore forte ed acre che senti nei cimiteri…
    Io non sento il profumo frizzante dell’aria fresca…
    o meglio…l’ho sentito per un po’…
    Nella vita delle nazioni di solito l’errore di non saper cogliere l’attimo fuggente è irreparabile (Luigi Einaudi)
    ed adesso …di nuovo il puzzo di fiori marciti ed appassiti…
    anche se spesso spacciati come aria fresca,
    come il vento del Nuovo (potenza del marketing politico e del basso livello d’indipendenza della ns. informazione).
    ECCO PERCHÉ’ ORMAI L’ITALIA E’ ALTROVE.
    Chissà che Italia avremmo potuto avere OGGI…………………………
    se avesse prevalso il pensiero di persone come Luigi Einaudi…
    E vi ricordo che quanto segue, Luigi Einaudi non l’ha scritto oggi ma 100 anni fa…
    il che rende l’idea
    sia dello spirito anticipatore del personaggio
    sia del grado infimo della nostra involuzione catto-komunista…
    Io penso che chiunque legga anche solo i frammenti che seguono…
    anche se imbibito profondamente di pensiero catto-comunista
    possa cogliere come questo pensiero “liberale” poco abbia a che spartire con il turbo-liberismo ed il turbo-capitalismo di matrice iper-finanziarizzata…
    Siamo invece di fronte a qualcosa che interpreta la più profonda ed autentica essenza dell’uomo e che risuona in sintonia con le sue migliori e dunque più efficienti costruzioni sociali ed economiche.
    E non dimentichiamo che quello che oggi la maggioranza chiama LIBERISMO (selvaggio)
    in realtà non è liberismo manco per la cippa…
    mentre invece è uno dei Centralismi più oligarchici e meno liberali che si siano mai visti negli ultimi secoli
    sommamente incarnato dalle onnipotenti Banche Centrali, dalle loro politiche centraliste,
    dai mercati che ormai tradano solo le mosse di FED BCE etc
    impippandosene dei fondamentali macro-economici
    ….producendo forzatamente una delle PIU’ GRANDI BOLLE SPECULATIVE DI SEMPRE
    e dunque…una delle peggiori redistribuzioni di ricchezza dai tempi del medioevo
    etc etc
    Sì sì lo so…quanto scrivo qui
    è assolutamente MINORITARIO in questa Italia…
    Non sto intessendo le solite lodi a Berlinguer Togliatti De Gasperi e/o Papa Giovanni…;-)
    Dunque quanto scrivo suonerà come strano, estraneo, inconsueto e persino irritante ed eretico…
    ma forse qualche spiraglio di luce passerà…ed anche solo un raggio sarà una nuova speranza…
    ————————————————————–
    Giustizia non esiste là dove non vi è libertà.
    (Notate qualche vaga somiglianza con il “socialismo liberale” di Sandro Pertini?
    “Non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà“….e non è un caso….)
    La libertà economica è la condizione necessaria della libertà politica.
    La libertà’ esiste se esistono uomini liberi; muore se gli uomini hanno l’animo di servi.
    Non le lotte o le discussioni devono impaurire, ma la concordia ignava e l’unanimità dei consensi.
    “…migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno.
    Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente con altri impieghi.”
    Il denaro dei contribuenti deve essere sacro.
    Amante del paradosso è colui il quale ricerca e scopre la verità esponendola in modo da irritare l’opinione comune, costringendola a riflettere ed a vergognarsi di se stessa e della supina inconsapevole accettazione di errori volgari.
    La maggior parte delle parole comunemente adoperate dagli uomini politici sono sopratutto notabili per la mancanza di contenuto.
    Conoscere per deliberare.
    Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno.
    (Aveva pensato anche a noi blogger indipendenti…in netto anticipo….)
    “Albo di Giornalisti! Idea da pedanti, da falsi professori, da giornalisti mancati, da gente vogliosa di impedire agli altri di pensare con la propria testa. L’albo è un comico non senso, è immorale perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero.”
    ———————————————————————–
    ……………………………..Einaudi introduce alcune novità nella politica economica dei liberali italiani:
    a suo parere vi è una mutua implicazione tra liberalismo e liberismo, discostandosi in questo dalle teorie di Benedetto Croce, che preconizzava il liberalismo italiano come un affare innanzitutto morale.
    Einaudi invece afferma che le libertà civili e le libertà economiche siano reciprocamente dipendenti: ciascuna forma di libertà emerge solo in presenza delle altre.
    Secondo Einaudi, il liberismo non è semplice economicismo.
    Rifacendosi ai classici anglosassoni del pensiero liberale (John Stuart Mill e John Locke su tutti), egli esalta l’individualità, la libertà d’iniziativa, il pragmatismo.
    La libertà funziona solamente laddove è esplicata nella sua completezza: un liberale “completo” è anche “liberista”, perché tenta di applicare una reale corrispondenza tra ideale di libertà e società concretamente libera.
    Secondo Einaudi, in un regime statalista la vita sociale ed economica è destinata alla stagnazione: l’individuo si perfeziona solo se è libero di realizzarsi come meglio crede; il liberalismo educa gli uomini perché insegna loro ad autorealizzarsi.
    La meritocrazia risulta strettamente connessa a un’economia di mercato: l’individuo più competente o creativo può rendere migliore l’azienda e quindi viene assunto.
    Einaudi stesso ha curato direttamente la conduzione della sua azienda agricola presso Dogliani, applicandovi le tecniche di coltivazione più moderne.
    L’autorealizzazione può portare allo scontro tra individui con interessi concorrenti.
    Questo genere di lotta è però una lotta di progresso: gli uomini sono così costretti ad assumersi la responsabilità (guadagni e fallimenti) delle proprie imprese economiche, senza gravare su altri individui, come invece accade in uno stato assistenziale.

    L’ideale liberale è un ideale in costante mutamento: può essere oggetto di critica perché nasce e si nutre di ideali concorrenti.

    Il liberalismo vive del contrasto.
    Per Einaudi, con l’eccesso di statalismo si rischia di “impigrire” l’individuo.
    Portato a disinteressarsi e a non assumersi responsabilità, si lascerà “trasportare dalla corrente”, accettando con fatalismo anche illegalità e cattivi servizi, percependoli come prassi.
    Il liberalismo, diversamente, è una pratica più dura, ma attraverso l’autorealizzazione riesce a responsabilizzare i cittadini.
    Una società libera ha bisogno di istituzioni minime e basate sulla trasparenza, in modo che siano più vicine al cittadino e da lui facilmente utilizzabili o contestabili: federalismo e decentramento rispondono bene a queste esigenze;
    Einaudi punta ad un federalismo europeo, con ciò a dire una sola politica economica, un forte esercito europeo in grado di tenere a bada le pressioni provenienti da oriente e in grado di confrontarsi paritariamente con gli USA.
    Einaudi.
    Un esempio della cultura economico-politica piemontese di un tempo che fu.
    Cancellata dai terroni e dai cattokomu.
    Alzo gli occhi e vedo in tv la Boschi.
    Ma che c'azzecca?
    Capite che siamo alla fine?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

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  2. #2
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    Predefinito Re: Un Paese morto, zombie, cristallizzato, feudale&corporativo. Cattocomunista.

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #3
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    Predefinito Re: Un Paese morto, zombie, cristallizzato, feudale&corporativo. Cattocomunista.

    “L’Europa non è il mondo. Deve smetterla di pensarsi l’ombelico di tutto. Sia da un punto di vista ecclesiale e religioso, sia sotto il profilo politico e sociale. (pensiero di Bagnasco)

    Bagnasco dopo aver usufruito della fusione tra il pensiero coercitivo comunista ed il cristianesimo adesso pensa al sincretismo.

    Condanna il centralismo ombelicale del Cristianesimo in Europa , però non ricorda come il Cristianesimo ha messo la sua sede in roma per volere di Costantino, quando roma non aveva nessun rapporto territoriale con un monoteismo originario nell'Egitto africano.

    Per gli extracomunitari, se Bagnasco vuole dare il buon esempio, ne accolga qualcuno in Vaticano, cioè,non sul territorio degli altri, ma sul proprio.
    Se non vi è l'esempio è tutta aria fritta come quella di Renzi, anche lui cattocomunista.
    Oggi che imperversano le retrologge se non sei cattocomunista sei nessuno.

    Hanno vinto gli Illuminati di Baviera che sono riusciti a trasformare il Cristianesimo.
    Ultima modifica di jotsecondo; 04-07-14 alle 12:10
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  4. #4
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    Predefinito Re: Un Paese morto, zombie, cristallizzato, feudale&corporativo. Cattocomunista.

    Bisognerà vedere quanto tempo ancora durerà questa vittoria.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #5
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    Predefinito Re: Un Paese morto, zombie, cristallizzato, feudale&corporativo. Cattocomunista.

    Con il Comunismo inizia la fase discendente del valore del Cristianesimo come difesa dei popoli.

    Il Cristianesimo (dal concilio di Nicea sostenuto finanziariamente da Costantino) era stato codificato sapientemente per comandare sui popoli, però permettendo a loro di difendersi dalla estinzione.
    Questa possibilità di difesa era necessaria, perché se un popolo muore non si può più sfruttare.

    Nell'anno della Indipendenza degli Stati Uniti sorgono come antitesi al Cristianesimo gli Illuminati di Baviera che vogliono distruggere i popoli.
    Il Cristianesimo voleva solamente comandare sui popoli. Invece gli Illuminati di Baviera desiderano la schiavitù sul singolo e pertanto togliere al medesimo lo schermo difensivo che è determinato dalla appartenenza al popolo.
    Fino a quando vi è il concetto di etnia, l'uomo può essere difeso, se si abolisce invece il concetto di etnia l'uomo diventa inerme di fronte alla schiavitù dovuta alla perdita dell'identità.

    Non riconoscendosi e non potendosi confrontare nel gruppo etnico perde i punti di riferimento.

    La abilità degli Illuminati è stata quella di innestare il Comunismo sulla radice del Cristianesimo. Il Cristianesimo predica la carità pertanto se arrivano degli stranieri devono essere accolti.

    Ma a bilanciare questo difetto, di fronte alla richiesta di asilo, nei secoli era sufficiente la difesa della etnia, pertanto l'asilo era contenuto e regolamentato dalla difesa etnica.
    La astuzia degli Illuminati è stata quello di aver reso ridicola la etnia.
    In ogni etnia per ragioni umane vi sono dei difetti, facendo leva su questi comportamenti si può denigrare tutti i valori etnici esistenti.
    L' etnia non ha più valore perché è stata fatta passare, non come una difesa, ma come una prigione.

    Conseguentemente se l'accogienza è una virtù basilare e non è più contenuta dalla salvaguardia dell'etnia, non esiste più alcuna difesa contro le invasioni bibliche.
    In questo modo nel concetto europeo, ossia nella nuova ideologia cattocomunista la Europa resta indifesa.
    E' sufficiente che la classe politica sia assolutamente tutta corrotta, affinché possa (comperata) recitare e sostenere la parte che l'invasione è un valore.

    Perché l'invasione è per natura ancestrale insita nell'immaginario umano come un danno.

    In italia il Cattolicesimo è molto forte e la cultura comunista è sempre stata grandemente sovvenzionata conseguentemente tra le due immani forze innestate nasce il disastro del pensiero cattocomunista.
    Il cattocomunismo è una maledizione. Infatti di riflesso tutto quello che è fatto in suo nome o sotto la sua egida porta disastri, incongruenze.
    Perché manca il riferimento cultuare etnico.

    Solo il ripristino dei valori dell'etnia potrà eliminare l'obbrobrio ideologico del cattocomunismo.
    Ultima modifica di jotsecondo; 04-07-14 alle 14:39
    O si taglia o il caos

  6. #6
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    Predefinito Re: Un Paese morto, zombie, cristallizzato, feudale&corporativo. Cattocomunista.

    Già.
    Chi li ripristina?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #7
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    Predefinito Re: Un Paese morto, zombie, cristallizzato, feudale&corporativo. Cattocomunista.

    Già.
    Chi li ripristina?
    Ripartendo da Einaudi devo dire che è uscito dal LIceo Classico Cavour di Torino.
    Insieme agli altri due licei classici torinesi, l'Alfieri e soprattutto, in primis, il D'Azeglio, ha contribuito a sfornare una miriade di persone poi divenute famose.
    Non per gli sculettamenti in tv o le serate di Arcore o per le pedate ad una palla, ma per i veri valori che erano stati loro inculcati e nei quali credevano ciecamente i migliori insegnanti dell'epoca titolari di quelle cattedre in quelle scuole. Ancora con la dovuta e stimata "C".
    Parlo di Torino, che a quei tempi aveva un valore assoluto,e dove venivano a studiare da molte zone, ma la stessa cosa potrebbe essere ripetuta per Milano ed altre città.
    Poi è arrivata, su insegnamento sovietico, l'invasione rossa della squola (da allora con la "Q") nel silenzio e nell'accettazione generale, insieme alla scatola nera e tutto è finito, tutto si è sgretolato.
    Le squole sono state invase da insegnanti rossi e terronici con il preciso scopo di lavare i cervelli, di escludere categoricamente dall'insegnamento quei saperi e quei valori, di spingere i più accondiscendenti tra gli alunni a frequentare le università che servono a riciclare quella perfida classe di insegnanti.
    La scatola nera, ed oggi i social e la droga poi, hanno fatto il resto negli anni.
    Le nuove generazioni sono nulle a mio avviso sotto tutti i punti di vista, salvo qualche personale eccezione.
    Mi chiedo spesso cosa potranno fare i giovani attuali, quali prospettive possano mai avere.
    E non vi dico cosa penso vedendo donne araboidi con il loro nugulo di bimbi al seguito, che pure sono parte ormai di questa società giunta al capolinea.
    I nostri giovani di oggi, e lo ripeto dopo averlo già scritto altrove, sono senza la minima conoscenza di queste cose, di cosa nel giro di pochi decenni è stato perso, sottratto ad un popolo, valori e tradizioni che con sacrifici ed operosità erano state portate avanti nei secoli.
    Mi chiedo chi potrà mai, senza essere DERISO e preso per un vecchio rincoglionito, far ragionare nuovamente quelle teste, tutte prese dentro i cellulari giorno, notte, pranzo, cena, tazza del cesso compresa.
    La loro unica prospettiva forse rimane quella di lavorare di gomiti all'interno di un partito, svendendo anche l'anima.
    Ultima modifica di ventunsettembre; 04-07-14 alle 15:27
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #8
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    Predefinito Re: Un Paese morto, zombie, cristallizzato, feudale&corporativo. Cattocomunista.

    Il Significato della Parola ALMENO, tra "Servirà una Manovra Economica da" e " 1O Miliardi di Euro" - Rischio Calcolato
    Oh ma guarda Mediobanca legge Rischio Calcolato e per la verità la quasi totalità della blgosfera indipendente economica.
    E dunque l’ufficio studi di piazzetta Cuccia sentenzia:
    da ADN Kronos
    Servirà una manovra da almeno 10 miliardi dopo l’estate per riportare in rotta i conti pubblici italiani e rispettare il tetto del 3% di deficit. Ad affermarlo in un report diffuso oggi sono gli analisti di Mediobanca Securities, capitanati da Antonio Guglielmi.
    Piu che su 10 miliradi che fanno capolino in qualche taglio basso e ben nascosto dei giornali sussidiati italiani (con una parte di quei 10 miliardi), mi soffermerei sul significato della parola ALMENO.
    Almeno (Accademia della Crusca)
    avv
    [avverbio di quantità] se non altro, se non di più; restringe un’espressione ai minimi termini
    Ora… quindi Almeno 10 miliardi.
    Vi ricordo la stima provvisoria di RC 10-20mld di manovra economica per il 2014, fatta 2 mesi prima di Mediobanca.

    E che la Bundesbank non si intrometta nel dibattito della politica itagliana.
    Che se no magari il 41 scende....
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #9
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    Predefinito Re: Un Paese morto, zombie, cristallizzato, feudale&corporativo. Cattocomunista.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    E che la Bundesbank non si intrometta nel dibattito della politica itagliana.
    Che se no magari il 41 scende....
    ...
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #10
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    Predefinito Re: Un Paese morto, zombie, cristallizzato, feudale&corporativo. Cattocomunista.

    Citazione Originariamente Scritto da jotsecondo Visualizza Messaggio
    Con il Comunismo inizia la fase discendente del valore del Cristianesimo come difesa dei popoli.

    Il Cristianesimo (dal concilio di Nicea sostenuto finanziariamente da Costantino) era stato codificato sapientemente per comandare sui popoli, però permettendo a loro di difendersi dalla estinzione.
    Questa possibilità di difesa era necessaria, perché se un popolo muore non si può più sfruttare.

    Nell'anno della Indipendenza degli Stati Uniti sorgono come antitesi al Cristianesimo gli Illuminati di Baviera che vogliono distruggere i popoli.
    Il Cristianesimo voleva solamente comandare sui popoli. Invece gli Illuminati di Baviera desiderano la schiavitù sul singolo e pertanto togliere al medesimo lo schermo difensivo che è determinato dalla appartenenza al popolo.
    Fino a quando vi è il concetto di etnia, l'uomo può essere difeso, se si abolisce invece il concetto di etnia l'uomo diventa inerme di fronte alla schiavitù dovuta alla perdita dell'identità.

    Non riconoscendosi e non potendosi confrontare nel gruppo etnico perde i punti di riferimento.

    La abilità degli Illuminati è stata quella di innestare il Comunismo sulla radice del Cristianesimo. Il Cristianesimo predica la carità pertanto se arrivano degli stranieri devono essere accolti.

    Ma a bilanciare questo difetto, di fronte alla richiesta di asilo, nei secoli era sufficiente la difesa della etnia, pertanto l'asilo era contenuto e regolamentato dalla difesa etnica.
    La astuzia degli Illuminati è stata quello di aver reso ridicola la etnia.
    In ogni etnia per ragioni umane vi sono dei difetti, facendo leva su questi comportamenti si può denigrare tutti i valori etnici esistenti.
    L' etnia non ha più valore perché è stata fatta passare, non come una difesa, ma come una prigione.

    Conseguentemente se l'accogienza è una virtù basilare e non è più contenuta dalla salvaguardia dell'etnia, non esiste più alcuna difesa contro le invasioni bibliche.
    In questo modo nel concetto europeo, ossia nella nuova ideologia cattocomunista la Europa resta indifesa.
    E' sufficiente che la classe politica sia assolutamente tutta corrotta, affinché possa (comperata) recitare e sostenere la parte che l'invasione è un valore.

    Perché l'invasione è per natura ancestrale insita nell'immaginario umano come un danno.

    In italia il Cattolicesimo è molto forte e la cultura comunista è sempre stata grandemente sovvenzionata conseguentemente tra le due immani forze innestate nasce il disastro del pensiero cattocomunista.
    Il cattocomunismo è una maledizione. Infatti di riflesso tutto quello che è fatto in suo nome o sotto la sua egida porta disastri, incongruenze.
    Perché manca il riferimento cultuare etnico.

    Solo il ripristino dei valori dell'etnia potrà eliminare l'obbrobrio ideologico del cattocomunismo.


    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

 

 
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