User Tag List

Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 26
Like Tree1Likes

Discussione: Ci siamo! Si balla!

  1. #1
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    34,769
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ci siamo! Si balla!

    E' INIZIATA LA TEMPESTA SUI MERCATI INTERNAZIONALI E IL MONDO STA CAMBIANDO A VELOCITA' MICIDIALE: DOMANI E' GIA' IERI.

    martedì 8 luglio 2014
    La Borsa di Milano sta perdendo oltre il 2% e lo spread sta salendo di più del 4%. Tutto oggi, sta accadendo ora. Le banche italiane stanno subendo un violento attacco speculativo al ribasso: MPS perde il 6,13%,UBI banca il 4,65% mentre la Popolare di Milano ha perso il 5,47%. Anche le due - teoricamente - più forti banche italiane, Unicredit e Banca Intesa stanno perdendo rispettivamente il 2,46% e il 3,14%.
    Tutto questo accade nel giorno in cui il ministro dell'Economia Padoan presiede l'Ecofin a Bruxelles, che si conclude con un nulla di fatto: il rigore rimane, la flessibilità rimane anch'essa, sì, rimane un miraggio.
    Infatti, non appena da Roma in mattinata Renzi ha provato a dire - ripreso al volo dalle agenzie stampa internazionali - che la spesa statale per investimenti nei settori ad alta tecnologia (digitale) deve rimanere fuori dal patto di stabilità, dall'Ecofin è partita una bordata. "Nessuna spesa può restare esclusa dal calcolo debitorio dello Stato" ha ribattuto il commissario ad interim agli Affari economici, Siim Kallas, che anche precisato: "perchè non ci sono spese buone e spese cattive". Fine dei giochi e delle fanfaronate renziane. Almeno per il momento.
    Tuttavia, il quadro generale della finanza europea si fa sempre più fosco. Voci insistenti affermano che i trader internazionali sono "disperati" perchè sta iniziando la "ritirata" dai bond europei, iniziando da quelli giudicati più fragili, manco a dire i BTP. E così si spiega lo spread in salita verticale.
    Altre voci che abbiamo raccolto dicono che il buco nero Ucraina sommato alla nuova potente alleanza economico-militare Cina-Russia ha di fatto tagliato fuori l'Europa dal core business mondiale. Non è solo il declino italiano a preoccupare, è il complessivo arretramento dell'Occidente europeo, dimostrato dal fatto che la Germania non a caso per il terzo mese di fila vede ridurre la propria produzione industriale. Le esportazioni tedesche nell'Est del mondo frenano e quelle negli Stati Uniti sono sotto scacco.
    Già, perchè la Corte di giustizia americana ha messo sotto inchiesta Deutsche Bank per illeciti simili a quelli che hanno provocato una multa da quasi 9 miliardi di dollari ai danni di Bnp Paribas. E non bastasse, anche uno scandalo di spionaggio - nel senso tradizionale del termine - concorre ad arroventare i rapporti tra la Germania e gli Stati Uniti: un funzionario dei servizi segreti tedeschi è stato arrestato perchè faceva il doppio gioco con la Cia. Era a libro paga anche degli americani.
    La situazione complessivamente è caotica. E sotto, cova l'incendio globale della fine dell'euro assommata al forte ridimensionamento del dollaro USA, avviato a perdere il ruolo planetario di valuta standard per le transazioni di materie prime (gas e petrolio) e di valuta forte di riserva.
    I tempi stanno cambiando ad una velocità impressionante, così accelerata da far perdere il senso della prospettiva. Il futuro sta trasformandosi nel presente con una rapidità che lascia spiazzata la vecchia Europa e paralizzata l'amministrazione Obama, non per niente giudicato da un recentissimo sondaggio "il peggior presidente dalla fine della Seconda Guerra Mondiale" riuscendo a battere perfino George W. Bush.
    max parisi


    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    34,769
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ci siamo! Si balla!

    CLAMOROSO / LA UE VA IN PEZZI! LA SLOVENIA SI SFILA E FIRMA ACCORDO CON LA RUSSIA PER GASDOTTO SOUTH STREAM (ADDIO UE!)

    martedì 8 luglio 2014
    La Russia continua il pressing per fare avanzare il South Stream, progetto bloccato dalla Commissione europea e che sta diventando il fulcro della scontro tra Mosca e Bruxelles, sullo sfondo della crisi ucraina. Oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha incassato l'appoggio della Slovenia alla nuova via del gas, mentre una controllata di Gazprom, la Tsentrgaz si è aggiudicata la costruzione del tratto serbo del South Stream.
    "Siamo convinti della necessità di rimuovere tutti gli ostacoli artificiali sulla via della realizzazione (del South Stream) e di agire in ottemperanza agli accordi intergovernativi già conclusi", ha dichiarato Lavrov a Maribor, ribadendo che il nuovo gasdotto rafforzerà la sicurezza delle forniture di gas all'Europa.
    La Commissione Ue ha chiesto alla Bulgaria la sospensione dei lavori per il South Stream, contestando la violazione delle norme del cosiddetto Terzo Pacchetto Energia, che prevede la divisone tra il ruolo di distributore e di fornitore del gas, cosa che esclude automaticamente il colosso del metano russo Gazprom. Ma la Russia, come ha fatto nuovamente notare oggi Lavrov, considera scorretta e inaccettabile l'applicazione delle regole del Terzo pacchetto in modo retroattivo rispetto agli accordi già firmati con i singoli Paesi Ue.
    La Bulgaria ha comunque dichiarato di sperare che l'Ue cambi posizione, come pure l'Austria, mentre il premier ungherese Viktor Orban ha fatto sapere che il tratto ungherese del gasdotto sarà costruito, punto e basta. "Non possiamo dipendere dall'Ucraina per le nostre forniture energetiche", ha detto. Oggi Gazprom ha annunciato che Tsentrgaz ha vinto la gara di appalto per la costruizone del tratto serbo e "sarà responsabile della fase preparatoria del progetto, della consegna degli equipaggaimenti e dei materiali, della formazione del personale e dell'entrata in fuzione del South Stream in Serbia".
    Belgrado, che a gennaio avvierà i negoziati di adesione all'Ue, si ritrova nell'imbarazzante posizione di dover mediare tra aspirazioni europee e relazioni privilegiate con Mosca. Il governo ha tuttavia di recente dichiarato di voler procedere con la costruzione del tratto serbo del South Stream e la notizia della scelta del costruttore conferma questa linea. Il South Stream è nato da un patto tra Eni e Gazprom, poi allargato alla francese Edf e alla tedesca Wintershall. Anche l'Italia è favorevole alla sua costruzione e auspica che con Bruxelles si trovi una soluzione di compromesso. Questa nuova via del gas, fortemente voluta dal presidente russo Vladimir Putin, con un tracciato di 3.600 chilometri e un costo stimato a 16 miliardi di euro, deve collegare la Russia alla Bulgaria passando per il Mar Nero e procedendo poi verso Serbia, Ungheria e Slovenia. Aggirando completamente l'Ucraina e quindi ridimensionando fortemente il suo ruolo di Paese di transito del gas russo.

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #3
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    34,769
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ci siamo! Si balla!

    LA SCELLERATA POLITICA NATO-UE CONTRO LA RUSSIA HA PRODOTTO UN EFFETTO PLANETARIO: E' NATO IL COLOSSO RUSSIA-CINA

    martedì 8 luglio 2014
    Sono ormai parecchi anni che la Russia di Vladimir Putin guarda alla Cina come un alleato; molti sono stati gli accordi tra i due paesi negli ultimi tempi, ma solo di recente hanno consolidato questa intesa sul piano bellico. I due titani asiatici hanno dato prova al mondo di questa loro cooperazione eseguendo una perfetta esercitazione militare delle loro forze congiunte nel Mar Cinese orientale, palese dimostrazione di forza contro il Giappone, alleato occidentale.
    Cina e Russia hanno di recente consolidato il loro rapporto con una manovra economica di proporzioni epiche. È stato firmato un accordo per la fornitura del gas da 400 miliardi di dollari, dove la Russia garantisce al primo utente energetico al mondo una delle più importanti fonti di combustibile; il tutto assicurando un nuovo mercato per Mosca, recentemente in crisi nei confronti dei clienti europei per via della crisi in Ucraina. Questo incredibile accordo firmato nel mese di maggio risulta essere il più ricco contratto della storia. La Russia, a partire dal 2018 e per trent'anni, venderà alla Cina 38 miliardi di metri cubi di gas all'anno.
    Il patto sul gas ha consentito a Xi Jinping e a Putin di sbloccare anche un pacchetto di 49 accordi bilaterali, dall'aereonautica all'hi-tech, cardine della nuova "partnership globale e cooperazione strategica" tra le capitali simbolo del post-comunismo, divise prima dalla rivalità tra Mao e Chruscev e poi dall'implosione dell'Urss seguita al 1989.
    I rapporti commerciali tra i due paesi non potrebbero essere migliori. Il volume d'affari tra Russia e Cina è cresciuto di almeno il 40% all'anno tra i 2009 e il 2011 e le autorità russe dicono che l'obiettivo di arrivare a 100 miliardi di dollari (oltre 80 miliardi di euro) entro il 2015 è prossimo a essere raggiunto. Se nel gas è la Russia a fare il banco, questo non avviene in altre sfere commerciali: in aree della Russia vicine al confine, lontano da Mosca, i beni di consumo prodotti in Cina riempiono i magazzini nei negozi alimentari della zona e i russi fanno viaggi per comprare vestiti e cibo.
    Questa intesa economica tra i due Leader si è consolidata nel 2013, quando Xi Jinping e Putin hanno raggiunto intese sulle joint venture sino-russe, tra cui un massiccio accordo sul petrolio e gas con la società statale Rosneft, la più grande compagnia petrolifera russa che con questo accordo arriva quasi a triplicare le forniture di petrolio alla Cina nei prossimi anni, dai circa 300.000 barili al giorno, (15 milioni di tonnellate l'anno). A riguardo, dice un comunicato ufficiale del Cremlino: "Vladimir Putin e Xi Jinping hanno discusso la situazione estremamente complessa che si svolge in Ucraina, rilevando la vicinanza delle loro posizioni. Essi hanno espresso la speranza che le iniziative adottate dalla leadership Russa aiuteranno a diminuire la tensione socio-politica e garantire la sicurezza della popolazione di lingua russa in Crimea e nelle regioni orientali dell'Ucraina"
    Lo scorso 20 Maggio, durante un discordo ufficiale, il Presidente cinese Xi Jinping ha dimostrato la volontà di creare una struttura asiatica per la cooperazione nella sicurezza che comprenda Russia e Iran ed escluda gli Stati Uniti. Il Leader cinese nel suo discorso condanna gli Stati Uniti definendo la NATO un obsoleto pensiero da Guerra Fredda, che tutala pochi paesi lasciando gli altri nell'incertezza. Gli Stati Uniti temano queste possano essere le basi per un'alleanza bellica in piena regola.
    Altra pesante accusa agli USA è stata mossa in relazione ad i suoi interventi militari in Medio Oriente, condannando la condotta interventista americana dove, secondo il pensiero russo-cinese, qualsiasi paese si sia rifiutato di piegarsi alle pressioni statunitensi sia stato attaccato sotto pretesti come "protezione dei civili" e "problemi di sicurezza nazionale". A tal proposito la Russia di vanta di come il suo intervento in Siria abbia bloccato l'ennesimo sopruso militare degli USA. Altro fronte comune russo-cinese, l'impedire agli "stelle e strisce" di sanzionare il programma nucleare iraniano. Chiaramente i discorsi alla base di queste teorie risalgono ai vecchi, seppur "sempre verdi", discorsi marxisti; i quali condannano il modello economico imposto dagli Stati Uniti, che favorisce le multinazionali schiacciando i popoli. Ricordiamo che Russia e Cina sono due popoli da sempre unito sotto la bandiera "rossa".
    Articolo scritto da Giuliano Crisanti per ibtimes.com - che ringraziamo.


    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,262
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Ci siamo! Si balla!

    La ricchezza virtuale bolle, bolle poi dopo scoppia.

    Il virus che ucciderà la ricchezza virtuale è l'interesse sul capitale.
    O si taglia o il caos

  5. #5
    Forumista
    Data Registrazione
    15 May 2012
    Messaggi
    360
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ci siamo! Si balla!

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    LA SCELLERATA POLITICA NATO-UE CONTRO LA RUSSIA HA PRODOTTO UN EFFETTO PLANETARIO: E' NATO IL COLOSSO RUSSIA-CINA

    martedì 8 luglio 2014
    Sono ormai parecchi anni che la Russia di Vladimir Putin guarda alla Cina come un alleato; molti sono stati gli accordi tra i due paesi negli ultimi tempi, ma solo di recente hanno consolidato questa intesa sul piano bellico. I due titani asiatici hanno dato prova al mondo di questa loro cooperazione eseguendo una perfetta esercitazione militare delle loro forze congiunte nel Mar Cinese orientale, palese dimostrazione di forza contro il Giappone, alleato occidentale.
    Cina e Russia hanno di recente consolidato il loro rapporto con una manovra economica di proporzioni epiche. È stato firmato un accordo per la fornitura del gas da 400 miliardi di dollari, dove la Russia garantisce al primo utente energetico al mondo una delle più importanti fonti di combustibile; il tutto assicurando un nuovo mercato per Mosca, recentemente in crisi nei confronti dei clienti europei per via della crisi in Ucraina. Questo incredibile accordo firmato nel mese di maggio risulta essere il più ricco contratto della storia. La Russia, a partire dal 2018 e per trent'anni, venderà alla Cina 38 miliardi di metri cubi di gas all'anno.
    pare che la DEMODOXALOGIA applicata al problema gas fin da un paio di anni fa dal sottoscritto e da ventunsettembre non abbia fallito.....

    i parametri di giudizio portavano persino ad ipotizzare che vi sarebbe stata in futuro una forte incombenza della Cina in Europa e Cisalpinia con bebevola tolleranza per un rinaascente impero Austroungarico....

    ora i MANOVRATORI che ci analizzano costantemente potranno certificare con dati alla mano che i veri professionisti sono in questo forum, mentre a "parrocchia" sono rimasti soltanto i dilettanti...
    imitatori....

    MESSAGGIO PER I MANOVRATORI....

    avete sottovalutato la preparazione degli specialisti veri e avete voluto imporre le vostre raccomandazioni per fingere di fare carriera...ora è facile prevedere come andrà a finire...noi saremo ridotti a "pane ed acqua"...Voi diventerete cannibali e vi mangerete l'un l'altro!!!!! Voi ed i vostri pezzi di carta fasulli e taroccati....

    Noi sputavamo sangue sui campi di battaglia....Voi vi siete appropriati di meriti e medaglie altrui....ora divertitevi con questi giochini ampiamente prevedibili in ogni dettaglio....

    UNA OMERICA RISATA VI SOMMERGERA'
    ciao
    vb

  6. #6
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    34,769
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ci siamo! Si balla!

    Lo scoppio della bolla del credito distruggerà l'impero degli Stati Uniti - Rischio Calcolato



    «Gli Stati Uniti sono un impero come nessun altro nella storia. Si tratta di un impero basato sul dare via i soldi. Vengono estorti dai contribuenti attraverso le tasse e dati a determinati soggetti per produrre i sistemi bellici che permettono al governo degli Stati Uniti di estendere il proprio potere in tutto il mondo.

    Il sistema di aiuti esteri è un sistema di corruzione. Corrompe i leader dei paesi di tutto il mondo affinché tengano la bocca chiusa per quanto riguarda l’estensione del potere americano. Questa situazione non giova all’uomo della strada. Avvantaggia ​​diversi interessi, in particolare quelli legati al complesso militare-industriale.
    Oggi l’impero apre i mercati per le esportazioni americane, in particolare quelle di armi e parti di ricambio — effetto dipendenza. Fa in modo che il petrolio del Medio Oriente raggiunga le sue destinazioni, dove viene venduto solo in dollari USA. Questo aiuta a sostenere il valore internazionale del dollaro degli Stati Uniti.
    [...] Di recente Pat Buchanan ha individuato
    la vera natura dell’impero americano. Si tratta di un approfondimento delle intuizioni di Leonard Wibberley: “Storicamente gli imperi e le grandi potenze esigevano tributi, sfruttavano le colonie e coscrivevano i sudditi dei loro protettorati. L’America rappresenta qualcosa di nuovo nel modo delle potenze mondiali. Non solo forniamo truppe per proteggere gli “alleati”, ma forniamo tributi sotto forma di aiuti esteri (prestiti del FMI e della Banca Mondiale) e di miliardi di salvataggi. Questo ruolo di superpotenza filantropica è semplicemente insostenibile.”»
    The American Empire vs. Your Retirement Prospects, Gary North’s Specific Answers, 5 maggio 2014.
    __________________________________________________ _________________________________
    di Bill Bonner
    Dopo i successi in Iraq e Afghanistan, ha senso che gli Stati Uniti mandino truppe in Ucraina, no?
    Quando l’abbiamo letto sul Washington Post, abbiamo pensato che fosse un pesce d’aprile. Poi abbiamo scoperto che lo scrittore era serio; a quanto pare James Jeffrey è un tonto per tutto l’anno:
    Il modo migliore per inviare a Putin un messaggio duro ed impedire un’eventuale campagna russa contro gli stati più vulnerabili della NATO, è quello di dimostrare il nostro impegno con l’invio di truppe di terra, l’unico dispiegamento militare che può rendere inequivocabile tale impegno.
    A suo merito l’amministrazione ha inviato aerei da combattimento in Polonia e negli stati baltici per rafforzare le pattuglie della NATO. Ma questi dispiegamenti, come le navi nel Mar Nero, sono deboli se intesi come segnali politici. Non possono conquistare terreno – l’arbitro finale di ogni calcolo militare – e possono essere facilmente revocati se sorgono problemi.
    Le truppe, anche in numero limitato, inviano un messaggio molto più potente. Sono più difficili da ritirare una volta dispiegate, veicolano il messaggio che gli Stati Uniti sono seriamente intenzionati a difendere i confini orientali della NATO.
    E perché no?
    Gli Stati Uniti hanno un impero globale sostenuto da una montagna di debiti senza precedenti. Tutte le bolle incontreranno i loro aghi e tutti gli imperi salteranno in aria. Quello che Jeffrey sta proponendo è un’accelerazione del processo.
    Siamo con lui fino in fondo…
    Spingete Unto Dunto giù dal muro e facciamola finita… così gli Stati Uniti potranno tornare ad essere un paese decente e normale senza falsi “allarmi rossi”… senza spie… e senza un budget da bilioni di dollari per la nostra sicurezza.
    Ma dubitiamo che sarà così facile. Gli imperi non dicono educatamente buona notte. Invece inveiscono… imprecano… e delirano contro il morire della luce.
    Fanno anche un pasticcio terribile con le cose di cui si occupano. Gli imperi dipendono dalla forza militare per la loro sopravvivenza e per soddisfare i loro obiettivi di bilancio.
    Tipicamente, rubano le cose. Nelle guerre puniche, per esempio, i romani accumularono un gap di bilancio allarmante conquistando la città di Taranto. Poi rubarono tutto quello che era a portata di mano… e vendettero i suoi cittadini in schiavitù.
    Problema risolto… per un po’.
    Gli Stati Uniti sono unici negli annali della storia imperiale. Immaginano sempre di raccogliere una ricca ricompensa – almeno nello status, se non in denaro – dalle loro conquiste. Non è mai accaduto.
    Il presidente Wilson credeva che sarebbe stato salutato come un grande statista internazionale. Invece gli europei ridevano di lui e dei suoi 14 punti. (“Anche Dio stesso ne aveva bisogno solo di 10,” commentò il primo ministro francese Georges Clemenceau.)
    Il presidente Johnson immaginò un grande “grazie” dai vietnamiti. Invece ottenne un “no grazie” dagli americani.
    E il presidente George W. Bush immaginava le ricchezze petrolifere dell’Iraq che sarebbero fluite in patria… solo per finire con la guerra più costosa e poco gratificante nella storia degli Stati Uniti .
    E’ solo perché gli Stati Uniti sono così ricchi che si sono potuti permettere di dire questo tipo di balle, ma ciò sta giungendo al termine. Per gran parte degli ultimi 30 anni, la macchina della guerra imperiale è stata finanziata principalmente facendo debiti – aiutata e spalleggiata da una banca centrale impazzita.
    Per quanto tempo ancora possa andare avanti, è una congettura che lasciamo ad ognuno di voi. Probabilmente non più di quanto la FED possa ancora inflazionare la bolla del credito.
    Nel frattempo gli appaltatori della difesa, i lobbisti militari e gli altri zombie nel settore della difesa continueranno a spingere per una maggiore ingerenza – in Siria… Ucraina… diamine, ovunque…
    La bolla deve trovare il suo ago da qualche parte!
    L’impero degli Stati Uniti e la sua bolla del credito probabilmente giungeranno al termine, conteporaneamente.
    L’uno dipende dall’altra. Se gli Stati Uniti non fossero così grandi e potenti, non avrebbero potuto imporre la loro moneta come valuta di riserva mondiale. Senza la loro posizione di possessori della valuta di riserva mondiale (dollari invece che l’oro), gli Stati Uniti non sarebbero stati in grado di inondare il mondo con la loro liquidità.
    Se il mondo non avesse necessitato di dollari, la bolla del credito non sarebbe continuata a crescere. E senza la crescita del credito, non ci sarebbe stato alcun modo per pagare le spese di un impero mondiale.
    Questo non spiega il miracolo della “crescita senza risparmio,” ma ci dà un suggerimento su cosa accadrà quando il trucco non funzionerà più.
    Tutte le bolle… e tutti gli imperi… alla fine salteranno in aria. Un impero che dipende da una bolla del credito la rende doppiamente esplosiva. Tutto ciò che serve è una svolta nel ciclo del credito, e la miccia si accende.
    Nel 2006 abbiamo scritto un libro sull’argomento, insieme ad Addison Wiggin. Dall’invasione delle Filippine alla guerra del Vietnam… l’impero USA è stato finanziato dalla forza produttiva dell’economia degli Stati Uniti.
    Mentre la guerra in Vietnam stava per concludersi, la fonte di finanziamento dell’impero cambiò: dalla produzione presente alla produzione futura. Gli Stati Uniti passarono ad un sistema monetario puramente di carta… e si rivolsero ai prestiti per finanziare le loro avventure militari. Oggi le teste di legno si gonfiano il petto e si considerano dei pezzi grossi. Passano il conto al contribuente di domani.
    La tesi per un’ingente spesa per la sicurezza è crollata tra il 1979 (quando la Cina prese la via del capitalismo) e il 1989 (quando la Russia abbandonò il comunismo).
    Ma da allora il “complesso militare-industriale” (o il complesso militare-industriale-congressuale), di cui il Presidente Eisenhower ci ha avvertito in merito, era già saldamente al controllo di Washington. I presidenti – democratici e repubblicani – sono andati e venuti. Niente e nessuno è riuscito a togliere risorse al settore della sicurezza.
    Un’avventura disastrosa è stata seguita da un’altra. Ognuna ha richiesto una fonte maggiore di finanziamenti… più stato… più potere… più generali… più nulla osta per la sicurezza… più operazioni clandestine e “fuori bilancio”… e più idioti parassiti che fingono di proteggere gli americani da nemici sconosciuti.
    Il ritorno sull’investimento di questa spesa era probabilmente ben sotto lo zero. Questo per dire che l’ingerenza estera ha probabilmente creato più nemici di quanti non ne abbia neutralizzati. Ma a quanto pare non importa.
    Inoltre, lo stesso fenomeno si stava ripetendo in altri settori importanti. Nel settore sanitario, nell’istruzione e nel settore finanziario le considerazioni politiche hanno manipolato un numero crescente di risorse – anche se questi settori erano ancora considerati parte del settore privato.
    Nel campo dell’istruzione, ad esempio, il numero di insegnanti è ristagnato mentre il numero di amministratori ed “educatori” è salito. Ingolfati di zombie, i guadagni reali in questi settori sono stati davvero esigui. Nel frattempo il settore manifatturiero degli Stati Uniti è appassito. I salari reali hanno smesso di aumentare. La crescita economica è rallentata.
    E la spesa sociale è aumentata. “Guns and Butter” è stata la promessa di LBJ. E senza la forte crescita degli anni ’50 e ’60, non è stato possibile pagare per un parco zombie così grande.
    L’impero statunitense si è rivolto al credito. E sin da allora non ha avuto un bilancio veramente equilibrato. Invece, a partire dalla fine dell’amministrazione Carter, i deficit sono aumentati, anno dopo anno.
    Quando la squadra Reagan entrò in carica nei primi anni ’80, ci fu una feroce battaglia interna su cosa fare con le finanze federali. I conservatori fiscali – guidati da David Stockman, giovane regista del bilancio di Reagan – sostenevano che il governo avesse l’obbligo di pareggiare il bilancio. I nuovi, o “neo”, conservatori erano la moda tra la popolazione… ed il miracolo venne reso possibile dall’aumento del credito.
    “I deficit non contano,” disse Dick Cheney. I neocon hanno vinto. Stockman lasciò l’amministrazione e andò a lavorare a Wall Street. I deficit salirono. Più tardi Stockman ha scritto un buon libro, The Great Deformation, spiegando come l’economia statunitense sia stata corrotta dai suoi settori principali: governativo, della sicurezza e finanziario.
    Dal 1990 la combinazione di un mercato toro a Wall Street, un calo dei tassi di interesse, la fine della guerra fredda e l’illusione della spesa, lasciarono l’amministrazione Clinton in un raro stato di beatitudine. Le sue entrate erano alte e le sue possibilità di spesa erano basse. Il risultato è stato quello di festeggiamenti in onore di un “bilancio equilibrato” – ma i bilanci erano in equilibrio solo se si ignorava il costo della previdenza sociale!
    E’ stato il presidente George W. Bush, però, che ha veramente scatenato la macchina del credito
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #7
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    34,769
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ci siamo! Si balla!

    Faber: l'azionario rischia di perdere il 30% per colpa di Obama

    MERCATI | L'investitore parla del leader Usa come di un "presidente molto scarso'. "C'è una bolla colossale in tutte le classi di asset che prima o poi scoppierà".

    Si, bolle!
    Si balla!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #8
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    34,769
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ci siamo! Si balla!

    COME PREVISTO: ATTACCO AI BOND DEI PIIGS EUROPEI (E SIAMO SOLO ALL'INIZIO)

    Share on facebookShare on twitterShare on emailShare on printShare on gmailShare on stumbleuponMore Sharing Services

    9 luglio - Pressione in avvio di seduta sui bond dei Paesi periferici. I titoli di Stato di Italia e Spagna vedono aumentare i loro rendimenti tra 1 e 3 punti base a seconda della scadenza mentre ancora peggio fanno il Portogallo, con rendimenti aumento di 7-8 punti base e la Grecia. A fronte di bond con rendimenti stabili per i Paesi della cosiddetta 'Core Europe', la ragione di questo va ascritta, secondo i trader, ad un'avversione al rischio derivata dai dubbi sulla ripresa economica in Europa.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #9
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    34,769
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ci siamo! Si balla!

    PUTIN ALLA CONQUISTA DELL'AMERICA (LATINA): NEI PROSSIMI GIORNI SARA' IN BRASILE, ARGENTINA, CUBA E AL 6° SUMMIT BRICS!

    mercoledì 9 luglio 2014
    Nei prossimi giorni, il presidente russo Vladimir Putin sarà in visita in America Latina e incontrerà i leader di Cuba, Argentina e Brasile. Inoltre, Putin parteciperà al sesto summit dei BRICS nella città brasiliana di Fortaleza.
    Dal suo primo mandato presidenziale, il presidente russo ha mostrato grande interesse per la cooperazione con i paesi dell'America Latina e attualmente aspira ad approfondire non solo le relazioni commerciali, economiche, di investimento e la realizzazione di nuovi progetti di reciproco vantaggio, ma anche la cooperazione umanitaria.
    Il viaggio di Putin in America Latina è un fatto storico e il suo programma completo prevede la visita di tre paesi, la partecipazione al vertice dei paesi BRICS e ad un forum aggiuntivo con 12 leader del Sud America. Il viaggio risponde all'aspirazione del Cremlino di trasformare le relazioni internazionali in un sistema policentrico basato su diversi punti di sviluppo globale, e conferma il suo interesse affinché l'America Latina diventi uno di questi centri.
    Putin visiterà Cuba su invito del Presidente del Consiglio di Stato di Cuba, Raul Castro, l’11 luglio. Sull'isola, il presidente russo incontrerà il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro. Durante la visita, la delegazione russa presenterà progetti di accordi bilaterali per potenziare i trasporti, l’aviazione civile, usi pacifici dello spazio, la sanità pubblica e il settore energetico. Le compagnie petrolifere russe Rosneft e Zarubezhneft hanno già firmato con Cuba contratti per l'esplorazione di giacimenti offshore, vicino alla Florida.
    Durante i colloqui tra Putin e il presidente dell'Argentina, Cristina Fernández de Kirchner si presterà particolare attenzione alla cooperazione nel settore energetico. Le autorità argentine hanno invitato le aziende russe a partecipare alle gare per la costruzione di 10 impianti idroelettrici e almeno una centrale nucleare. Secondo quanto riferisce il ministero degli Esteri russo, a Buenos Aires, Putin firmerà un accordo di cooperazione per l’uso pacifico dell'energia atomica, tre trattati interstatali sulla mutua assistenza giudiziaria in materia penale e di estradizione dei criminali, così come un accordo di mediazione nel campo dei media. A fine giugno, il presidente ha dichiarato che "l'Argentina è uno dei principali partner della Russia in America Latina."
    La visita del capo di stato russo in Brasile è la più intensa. Il 13 luglio, Putin parteciperà alla finale della Coppa del Mondo a Rio de Janeiro e dovrebbe partecipare alla cerimonia di consegna simbolica della Coppa del Mondo alla Russia, dove nel 2018 si terranno i prossimi Campionati del Mondo di calcio. Il giorno dopo, nella capitale brasiliana, Putin incontrerà il presidente Dilma Rousseff e i rappresentanti della comunità imprenditoriale.
    Il 15 luglio, il presidente russo sarà nella città di Fortaleza, dove parteciperà al sesto vertice dei BRICS. Si presume che durante questo evento i leader di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica firmeranno una serie di documenti, tra cui la creazione di un fondo di riserve valutarie e la Banca di sviluppo dei paesi BRICS, che servirà per il finanziamento di progetti infrastrutturali comuni. Il programma prevede anche un incontro del Foro di Dialogo dei BRICS e i leader del Sud America, al quale prenderanno parte i leader di 12 paesi latino-americani. Con alcuni di loro, come nel caso del presidente dell'Uruguay, José Mujica, che ambisce a legami più stretti tra il Mercosur e la Russia, Putin avrà colloqui bilaterali.
    Fonte notizia: L'Antidiplomatico.it - che ringraziamo.

    Quindi non va in Brasile solo perchè obbligato in quanto futuro paese ospitante dei mondiali...


    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #10
    Forumista
    Data Registrazione
    15 May 2012
    Messaggi
    360
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ci siamo! Si balla!

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    PUTIN ALLA CONQUISTA DELL'AMERICA (LATINA): NEI PROSSIMI GIORNI SARA' IN BRASILE, ARGENTINA, CUBA E AL 6° SUMMIT BRICS!

    mercoledì 9 luglio 2014
    Nei prossimi giorni, il presidente russo Vladimir Putin sarà in visita in America Latina e incontrerà i leader di Cuba, Argentina e Brasile. Inoltre, Putin parteciperà al sesto summit dei BRICS nella città brasiliana di Fortaleza.
    Dal suo primo mandato presidenziale, il presidente russo ha mostrato grande interesse per la cooperazione con i paesi dell'America Latina e attualmente aspira ad approfondire non solo le relazioni commerciali, economiche, di investimento e la realizzazione di nuovi progetti di reciproco vantaggio, ma anche la cooperazione umanitaria.
    Il viaggio di Putin in America Latina è un fatto storico e il suo programma completo prevede la visita di tre paesi, la partecipazione al vertice dei paesi BRICS e ad un forum aggiuntivo con 12 leader del Sud America. Il viaggio risponde all'aspirazione del Cremlino di trasformare le relazioni internazionali in un sistema policentrico basato su diversi punti di sviluppo globale, e conferma il suo interesse affinché l'America Latina diventi uno di questi centri.
    Di suprema importanza per Sun Tzu è sconvolgere la strategia del nemico. In secondo luogo occorre spezzare le sue alleanze e poi, ma solo come scelta estrema, attaccare il suo esercito e assediare le città fortificate. L’approccio che consiste nel conquistare intero e intatto il nemico si concentra per prima cosa sulla strategia dell’avversario, cercando di far crollare la coerenza dei suoi piani: si tratta di una battaglia che si svolge interamente a livello mentale. La seconda mossa consiste nel dividere gli alleati del nemico, ovvero i legami che tengono insieme il suo mondo. Solo in seguito potrà essere utile impegnare le forze del nemico secondo i metodi militari convenzionali: l’assalto basato sulla mera forza costituisce la strategia meno efficace. Questo modo di fare la guerra protegge in definitiva l’integrità dello stato, cercando più la vittoria che la conquista.
    inoltre SUNTZU PASSION - L'Arte della Guerra

    ricordiamo quanto segue:
    il KGB fu il primo "servizio" ad utilizzare il manuale di Sun Tzu, ritrovato archeologicamente ai primi del 1900, come manuale di istruzuione per i propri agenti nella "guerriglia psicologica" di derivazione SDECE (Francia).
    ne fu ricavato un manuale di applicazione vero e proprio gioiello della DEMODOXALOGIA applicata agli scenari bellici.....

    Putin sta applicando alla lettera i punti del manuale.....

    Non occorre molta fantasiaper capire le mosse econtromosse di questa magnifica partita a scacchi in cui le pedine siamo noi....

    Per sopravvivere al meccanismo che è stato messo in atto occorre trasformarsi in "pulviscolo atmosferico" e sfuggire all'attenzione della strategia globale....diventando "variabile mobile" ed ininfluente del campo di battaglia

    una bella partita, congeniale alla mia preparazioner culturale e tecnica...peccato che, data l'età, potrei non vederne la fine, pur intuendo che Slovenia e Croazia parleranno Russo, mentre la penisola Italiota parlerà Cinese....
    ciao
    vb

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226