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  1. #1
    Conservatorismo e Libertà
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    Predefinito Se ha ancora senso essere conservatori oggi

    Prendo la penna "virtuale" in mano dopo un lungo periodo di assenza su questo forum per esprimere tutta la mia delusione per quanto sta accadendo sul piano politico, economico e morale.
    Sul piano politico, ormai il centrodestra non esiste più. I partiti che lo componevano si sono liquefatti, i moderati si sono eclissati - anzi, peggio, hanno deciso di votare lo schieramento socialdemocratico. Il mancato ricambio - si badi, non mi riferisco soltanto al caso di Berlusconi, ma all'intera classe dirigente - ha decretato la morte di un'area ormai in frantumi. Le divisioni tra europeisti ed anti-europeisti, tra liberali e cattolici, tra federalisti/autonomisti e nazionalisti, tra moderati ed estremisti, sempre presenti ma a lungo occultate dalla leadership berlusconiana, sono esplose provocando una disgregazione (irreversibile?) dell'antica coalizione.
    Sul piano economico-sociale, ormai l'Italia è fallita. Non c'è futuro qui per le giovani generazioni. Vi dico soltanto che la metà dei miei amici si è già trasferita all'estero per trovare lavoro o farsi una famiglia; a loro è andata bene e forse prima o poi anche io li seguirò.
    Sul piano etico-morale, gli ideali progressisti hanno ottenuto la piena egemonia: non ci sono più freni a divorzi brevi, matrimoni e adozioni tra omosessuali, smercio di droghe cosiddette "leggere". Il relativismo ha vinto, punto e basta, e persino i conservatori che salgono al potere - pensate ai casi inglese e spagnolo - favoriscono questo processo che personalmente considero di decadimento (ma ormai non mi arrabbio più, la cosa non mi tange, ognuno assuma la sua morale e poi ne risponderà a Dio).
    Ha ancora senso essere conservatori oggi?
    Non molto, credo, ma è pur vero che personalmente mi considero ancora tale.
    Il mio sconforto è dipeso dalla evidente impossibilità di impedire, o anche solo frenare, la dissoluzione di modello di società basato sui principi "ordine, rispetto, responsabilità", che derivano da una sana ed equilibrata visione delle cose.
    Mi spiace constatare che si tratta di parole vuote per la maggioranza delle persone.
    Mi spiace che da queste mie considerazioni ne derivi un'impressione di pessimismo imperante, ma non posso fare a meno di sottolineare il senso di sconforto che scaturisce dalla situazione attuale.
    Avrei piacere di discuterne con chi è interessato.
    Per aspera ad astra

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  2. #2
    Conservative
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    Predefinito Re: Se ha ancora senso essere conservatori oggi

    Ciao Falco,
    colgo l’occasione di queste osservazioni per provare a dialogare sui punti da te evidenziati.
    Innanzitutto la dimensione politica del centro-destra: constatata la correttezza della tua osservazione, devo però dirti che io sono contento di quanto successo. Purtroppo l’”unione del centrodestra” sotto l’ombrello berlusconiano era diventata più simile ad un comitato di spartizione degli affari e degli interessi privati che una vera e propria area politica di riferimento per quella che, a mio avviso, resta la maggioranza della popolazione italiana. Mi domando e ti domando: secondo te era meglio quello che abbiamo visto negli ultimi – diciamo – 8-10 anni ?
    Purtroppo, a mio avviso, l’unica vera pecca è stata la mancanza di un’alternativa interna che oggi possa essere in grado di “rottamare” la vecchia classe dirigente – e non uso una parola a caso: io resto convinto che l’azione di Renzi, per quanto ritardata dal suo stesso partito, sia una azione politica meritoria di essere presa come esempio virtuoso.
    Faccio solo una piccola considerazione sulla tua frase sugli elettori moderati: io non l’ho ancora fatto, ma l’idea di votare lo schieramento social democratico è un’idea che reputo tutt’ora valida, proprio perché reputo che bisogna avere un approccio pragmatico alle questioni reali, e bisogna fare delle scelte sulla base delle alternative concrete.
    Sul piano economico – sociale sono molto spaventato, soprattutto perché non ho possibilità di andare via e sono anche padre. Mi resta la speranza che qualcosa migliori e la forza di dare alle mie figlie gli strumenti per giocarsi il futuro.
    L’ultima dimensione della tua analisi, quella etico-morale, è quella da cui più di altre mi discosto: perché il tempo mi ha portato a ragionare sull’essere conservatore come rappresentante del diritto di ogni individuo all’autodeterminazione più che come applicazione di principi comunque calati dall’alto. Per spiegarmi: sono e resterò sempre un pro-life, perché tra una vita umana ed un “diritto” difenderò sempre la prima; ma sui matrimoni omosessuali mi sono domandato: cos’è quello che voglio difendere ? E’ la creazione di corpi sociali che siano di sostegno tra i propri membri per la piena realizzazione degli stessi. Per cui mi viene da dire: ben vengano! Difendiamo il matrimonio come tale, anche tra persone dello stesso sesso, contro forme di unione a tempo determinato che non impegnano più di tanto !
    E questi sono solo due esempi, se vogliamo approfondire singoli temi, sono disponibile al confronto …
    Più che su “ordine, rispetto e responsabilità”, la mia visione dell’essere conservatore la rappresenterei con il binomio “libertà e responsabilità” – di cui forse l’ordine e il rispetto sono delle conseguenze.
    Libertà dell’individuo di determinarsi, ma responsabilità nelle strade che percorre per raggiungere il suo obiettivo.
    Io credo che non siano parole vuote: credo che pur se molte persone pensano che libertà sia uguale a “faccio quello che mi pare” perché perdono di vista la responsabilità verso la collettività di cui facciamo parte, restano comunque i valori di riferimento di molte persone, ancora oggi.

    Scusa se la forma scritta è confusa o in alcuni passaggi grammaticalmente errata; spero sia possibile confrontarsi nonostante la difficoltà di lettura.
    We'd all like t'vote for th'best man, but he's never a candidate
    (Frank McKinney Hubbard)

  3. #3
    Conservatorismo e Libertà
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    Predefinito Re: Se ha ancora senso essere conservatori oggi

    Citazione Originariamente Scritto da paperino73 Visualizza Messaggio
    Ciao Falco,
    colgo l’occasione di queste osservazioni per provare a dialogare sui punti da te evidenziati.
    Innanzitutto la dimensione politica del centro-destra: constatata la correttezza della tua osservazione, devo però dirti che io sono contento di quanto successo. Purtroppo l’”unione del centrodestra” sotto l’ombrello berlusconiano era diventata più simile ad un comitato di spartizione degli affari e degli interessi privati che una vera e propria area politica di riferimento per quella che, a mio avviso, resta la maggioranza della popolazione italiana. Mi domando e ti domando: secondo te era meglio quello che abbiamo visto negli ultimi – diciamo – 8-10 anni ?
    Purtroppo, a mio avviso, l’unica vera pecca è stata la mancanza di un’alternativa interna che oggi possa essere in grado di “rottamare” la vecchia classe dirigente – e non uso una parola a caso: io resto convinto che l’azione di Renzi, per quanto ritardata dal suo stesso partito, sia una azione politica meritoria di essere presa come esempio virtuoso.
    Faccio solo una piccola considerazione sulla tua frase sugli elettori moderati: io non l’ho ancora fatto, ma l’idea di votare lo schieramento social democratico è un’idea che reputo tutt’ora valida, proprio perché reputo che bisogna avere un approccio pragmatico alle questioni reali, e bisogna fare delle scelte sulla base delle alternative concrete.
    Sul piano economico – sociale sono molto spaventato, soprattutto perché non ho possibilità di andare via e sono anche padre. Mi resta la speranza che qualcosa migliori e la forza di dare alle mie figlie gli strumenti per giocarsi il futuro.
    L’ultima dimensione della tua analisi, quella etico-morale, è quella da cui più di altre mi discosto: perché il tempo mi ha portato a ragionare sull’essere conservatore come rappresentante del diritto di ogni individuo all’autodeterminazione più che come applicazione di principi comunque calati dall’alto. Per spiegarmi: sono e resterò sempre un pro-life, perché tra una vita umana ed un “diritto” difenderò sempre la prima; ma sui matrimoni omosessuali mi sono domandato: cos’è quello che voglio difendere ? E’ la creazione di corpi sociali che siano di sostegno tra i propri membri per la piena realizzazione degli stessi. Per cui mi viene da dire: ben vengano! Difendiamo il matrimonio come tale, anche tra persone dello stesso sesso, contro forme di unione a tempo determinato che non impegnano più di tanto !
    E questi sono solo due esempi, se vogliamo approfondire singoli temi, sono disponibile al confronto …
    Più che su “ordine, rispetto e responsabilità”, la mia visione dell’essere conservatore la rappresenterei con il binomio “libertà e responsabilità” – di cui forse l’ordine e il rispetto sono delle conseguenze.
    Libertà dell’individuo di determinarsi, ma responsabilità nelle strade che percorre per raggiungere il suo obiettivo.
    Io credo che non siano parole vuote: credo che pur se molte persone pensano che libertà sia uguale a “faccio quello che mi pare” perché perdono di vista la responsabilità verso la collettività di cui facciamo parte, restano comunque i valori di riferimento di molte persone, ancora oggi.

    Scusa se la forma scritta è confusa o in alcuni passaggi grammaticalmente errata; spero sia possibile confrontarsi nonostante la difficoltà di lettura.
    Per prima cosa ti ringrazio per la lunga e ragionata risposta, che rende onore forse più del dovuto al mio messaggio di ieri, da me scritto in un momento di particolare sconforto.
    Per quanto concerne il versante politico, siamo d'accordo - anzi, ti dirò di più: non ho difficoltà ad ammettere che troppo a lungo ho celato a me stesso lo squallore e i rischi determinati dal perdurare di uno status quo imperniato sulla leadership berlusconiana. Io continuo a credere che grazie a Berlusconi e al suo "fascino" (volgare ma evidentemente efficace presso una parte dell'elettorato) il centrodestra sia riuscito a vincere elezioni date abbondantemente per perse; tuttavia le sue condotte riprovevoli e la condanna in sede giudiziaria ne hanno già da tempo decretato la fine politica. La sua pervicace volontà di restare sulla scena - assieme a quella di tanti altri comprimari e sottoposti - è deleteria e letale per l'intera area di centrodestra.
    Concordo pienamente sulla necessità di una rottamazione piena e totale, specialmente di coloro che siedono in parlamento da 20 anni o possiedono un curriculum opaco: i Gasparri, i Cicchitto, i Matteoli, i Verdini, gli Schifani etc. etc.
    Agli Alfano, alle Meloni e ai Salvini possiamo dare il beneficio del dubbio: è giusto che ci provino, se ce la fanno. Devo dire però che nessuno di questi nuovi "leaderini" mi convince fino in fondo. Saranno pure onesti (si spera) e bravini, ma non hanno certo la caratura spiazzante, il fascino magnetico e la spregiudicatezza incredibile di un Renzi. Ci vorrà molto tempo prima di assistere ad una ricomposizione dell'area politica.
    Per quanto riguarda la situazione socio-economica, stendiamo un velo pietoso: c'è chi dice che Renzi governerà vent'anni. Può essere, ma secondo me la persistenza dell'attuale crisi, che io tendo a dare per scontata stante l'assenza, almeno al momento, di vere ed epocali riforme di stampo liberale ed anti-tasse, potrà rappresentare un grave ostacolo anche per lui. Berlusconi stravinse nel 2008 e raggiunse l'apice dell'egemonia nel 2009 sulla base di continue promesse; ma la mancata realizzazione del programma gli costò milioni di consensi. Renzi potrebbe fare la stessa fine nel volgere di tempi relativamente brevi.
    Sui temi etici invece le nostre opinioni non collimano: mi spiace ma su certe questioni sono molto sensibile (e sì, diciamo pure tradizionalista a questo punto). Non che mi si possa considerare un omofobo: ognuno faccia quel che vuole a casa propria. Si approvino pure le unioni civili con qualche diritto in più, ma per carità, non scimmiottiamo il matrimonio e la famiglia.
    Ciò detto, sono convinto che prima o poi si arriverà anche all'approvazione di matrimoni ed adozioni: in questo sta il mio personalissimo sconforto, proprio perché per quanto - da conservatore magari vecchio stampo - io mi impegni, sono ormai del tutto consapevole che le mie idee sono ormai residuali e marginali.
    Avanti, dunque, verso il disordine...
    Per aspera ad astra

  4. #4
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    Predefinito Re: Se ha ancora senso essere conservatori oggi

    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    Sui temi etici invece le nostre opinioni non collimano: mi spiace ma su certe questioni sono molto sensibile (e sì, diciamo pure tradizionalista a questo punto). Non che mi si possa considerare un omofobo: ognuno faccia quel che vuole a casa propria. Si approvino pure le unioni civili con qualche diritto in più, ma per carità, non scimmiottiamo il matrimonio e la famiglia.
    Ciò detto, sono convinto che prima o poi si arriverà anche all'approvazione di matrimoni ed adozioni: in questo sta il mio personalissimo sconforto, proprio perché per quanto - da conservatore magari vecchio stampo - io mi impegni, sono ormai del tutto consapevole che le mie idee sono ormai residuali e marginali.
    Avanti, dunque, verso il disordine...
    Convengo che in questa chiave di lettura sia lecito parlare di "sconforto".
    Ma non credo di essere io la persona più idonea per commentare - il tuo "sconforto" nasce da una posizione politica che io ho accettato.
    Spero che ci siano altri punti in cui riuscire a trovare punti di incontro e mediazione per poter coesistere nella stessa casa politica.
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  5. #5
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    Predefinito Re: Se ha ancora senso essere conservatori oggi

    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    Avrei piacere di discuterne con chi è interessato.
    Per quanto riguarda le questioni etiche e morali (divorzi lampo, droghe leggere, privilegi dei froci, ecc.) la situazione, in Occidente, sembrerebbe irreversibile. Ciò che mi impressiona di più su tali temi è l'utilizzo della magistratura (che bypassa la volontà popolare, e non solo in Italia) come ariete di sfondamento. Se a questo si aggiunge la massiccia propaganda svolta dai media, che intimidisce e zittisce la parte di popolo ancora sana, viene veramente da abbandonarsi a ipotesi di complotti massonici...C'è da dire che la Russia, alcuni paesi dell'est Europa (come l'Ungheria) e dei Brics(come l'India) sembrano muoversi in controtendenza, e lasciano acceso un lumicino di speranza di recupero.
    Per quanto riguarda l'economia, la crisi potrebbe durare ancora a lungo, ma quello che colpisce di più è che, anche qualora la situazione generale si raddrizzasse, il cosiddetto Occidente non recupererà più la piena egemonia mondiale che ha sempre avuto, visto l'avanzamento economico realizzato dai Brics, che sembra irreversibile.
    L'unico ambito nel quale sono moderatamente ottimista è quello politico italiano. La crisi economica non si risolverà in tempi brevi, anzi, forse andrà a peggiorare subito dopo l'estate, e questo eroderà il consenso di Renzi. Inoltre pochi giorni fa ho letto un sondaggio che evidenzia come più della metà dell'elettorato di sinistra sia seriamente preoccupato per il fenomeno immigratorio, e anche questo creerà grossi problemi al governo. Io continuo a pensare che la maggioranza degli italiani sia tendenzialmente di centro-destra, quindi, secondo me, venendo al pettine i nodi di cui sopra, potrebbe bastare riassemblare una alleanza decente, elaborare un programma serio, individuare un leader nemmeno carismatico, ma sufficientemente credibile, per andare a elezioni nazionali con speranze di vittoria.

 

 

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