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Re: Nazioni senza stato
Per coloro che non sanno leggere, ribadisco quanto scrivono gli anarchici di A Rivista:
Se una classe ha fatto propria l'idea dell'“internazionalismo” (seppur virandolo a fosche a tinte ipercapitaliste) è proprio la borghesia finanziaria sostenuta dal punto di vista giuridico dai vari organismi sovranazionali. Per questa classe le culture tradizionali, il radicamento e la capacità dei popoli di sviluppare un modo economico che sia armonico col territorio in cui vivono sono un ostacolo alla circolazione del denaro, delle merci e degli sfruttati che le producono/consumano: l'omologazione culturale e l'appiattimento di bisogni, gusti e interessi sono garanzia di massimo profitto e massimo controllo.
È per questo che pensiamo sia necessario, soprattutto all'interno del movimento libertario, riflettere sul fatto che il sentimento di appartenenza a “un mondo intero” non debba escludere le specificità che ogni oppresso porta con sé e la legittimità di una lotta contro l'omologazione culturale e per la riappropriazione della propria terra; se è vero che ci sentiamo parte di un'unica comunità, questa coincide, non con un virtuale mondo senza confini, ma con la condizione di sfruttamento che ogni comunità e individuo vive nel proprio territorio. Per questo la lotta di un popolo che difende la sua terra dalla speculazione, dalla militarizzazione e dalla distruzione delle prassi autoctone è per noi lotta popolare, proletaria, anticapitalista e antistatalista.
Esattamente quanto diciamo noi qui su CeC, evidentemente chi ci contesta è un provocatore della borghesia finanziarizzata e globalista.
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Re: Nazioni senza stato
Citazione:
Originariamente Scritto da
Raymond la Science
Oddio, secondo te aspettavo che me lo segnalassi tu per leggerlo?Una cosa è amare il luogo in cui uno vive o vorrebbe vivere, un altro è utilizzare questo sentimento naturale in qualcosa per discriminare qualcuno (vedi tua xenofobia) o per sviluppare progetti reazionari di tipo nazionalistico.
Io sarei xenofobo e avrei progetti reazionari? Dai riprova con qualche altra delirante affermazione, magari ti autoconvinci di non essere un provocatore quale tu sei in realtà. Sei stato sputtanato dai tuoi stessi compagni (anzi loro sono sicuramenti compagni tu sei un povero provocatore magari al soldo di qualcuno), tuoi stessi compagni, NON MIEI, che affermano le nostra stesse cose e si prendono beffe di un globalismo che voi confondete con l'internazionalismo. Vatti a nascondere, provocaatore.
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Re: Nazioni senza stato
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gianky
Per coloro che non sanno leggere, ribadisco quanto scrivono gli anarchici di A Rivista:
Se una classe ha fatto propria l'idea dell'“internazionalismo” (seppur virandolo a fosche a tinte ipercapitaliste) è proprio la borghesia finanziaria sostenuta dal punto di vista giuridico dai vari organismi sovranazionali. Per questa classe le culture tradizionali, il radicamento e la capacità dei popoli di sviluppare un modo economico che sia armonico col territorio in cui vivono sono un ostacolo alla circolazione del denaro, delle merci e degli sfruttati che le producono/consumano: l'omologazione culturale e l'appiattimento di bisogni, gusti e interessi sono garanzia di massimo profitto e massimo controllo.
È per questo che pensiamo sia necessario, soprattutto all'interno del movimento libertario, riflettere sul fatto che il sentimento di appartenenza a “un mondo intero” non debba escludere le specificità che ogni oppresso porta con sé e la legittimità di una lotta contro l'omologazione culturale e per la riappropriazione della propria terra; se è vero che ci sentiamo parte di un'unica comunità, questa coincide, non con un virtuale mondo senza confini, ma con la condizione di sfruttamento che ogni comunità e individuo vive nel proprio territorio. Per questo la lotta di un popolo che difende la sua terra dalla speculazione, dalla militarizzazione e dalla distruzione delle prassi autoctone è per noi lotta popolare, proletaria, anticapitalista e antistatalista.
Esattamente quanto diciamo noi qui su CeC, evidentemente chi ci contesta è un provocatore della borghesia finanziarizzata e globalista.
Non vedo tracce di CUT, per ora ti taglio poi passo alle iniziative legali per le tue affermazioni e ti assicuro che ti mando a dormire sotto i ponti per pagarmi la diffamazione. Neppure sta scritto che l'omologazione culturale è colpa dell'immigrazione o che sia necessario portare avanti politiche identitarie, ecc. ecc.
Dice Bakunin:
Ogni popolo fino alla più piccola unità etnica o tradizionale possiede le proprie caratteristiche, il suo specifico modo di esistenza, la sua maniera di parlare, di sentire, di pensare, e di agire; e questa idiosincrasia costituisce l’essenza della nazionalità, risultato di tutta la vita storica e sommatoria totale delle condizioni vitali di questo popolo. Ogni popolo, come ogni persona è quello che è, e per questo ha un diritto ad essere se stesso. In questo consistono quelli chiamati diritti nazionali. Però se un popolo e una persona esistono di fatto in una determinata forma, non ne consegue che l’uno e l’altro abbiano il diritto ad elevare la nazionalità in un caso e l’individualità nell’altro, come principi specifici, e nemmeno si debba passare la vita discutendo sopra la questione. Al contrario, quanto meno pensano a se stessi e più acquisiscono valori umani universali, più si rivitalizzano e più si caricano di sentimento, tanto la nazionalità quanto l’individualità. La responsabilità storica di tutta la nazione. La dignità di tutta la nazione, come dell’individuo, deve consistere fondamentalmente nel fatto che ognuno accetta la piena responsabilità delle sue azioni, senza cercare di colpevolizzare altri. Non sono molto stupide le lamentele lacrimose di un fanciullo che protesta perchè qualcuno lo ha corrotto e condotto nella cattiva strada? E quello che è improprio nel caso di un ragazzo lo è certamente anche nel caso di una nazione, cui lo stesso sentimento di autostima dovrebbe impedire qualunque intento di imputare ad altri la colpa dei propri errori.
Patriottismo e giustizia universale. Ognuno di noi dovrebbe elevarsi sopra questo patriottismo piccolo e meschino, per il quale, il proprio paese è il centro del mondo, e che considera grande una nazione quando è temuta dai suoi vicini. Dobbiamo porre la giustizia umana universale sopra tutti gli interessi nazionali e abbandonare una volta per tutte il falso principio della nazionalità, inventato recentemente dai despoti della Francia, Prussia e Russia per schiacciare il supremo principio della libertà. La nazionalità non è un principio, è un diritto legittimo come l’individualità. Ogni nazione, grande o piccola ha l’indiscutibile e medesimo diritto ad esistere, a vivere in accordo con la propria natura. Questo diritto è semplicemente il corollario del principio generale della libertà. Tutti quelli che desiderano sinceramente la pace e la giustizia internazionale devono rinunciare una volta per sempre a quello che si chiama la gloria, il potere la grandezza della Patria, a tutti gli interessi egoisti e vani del patriottismo.
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Re: Nazioni senza stato
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gianky
Io sarei xenofobo e avrei progetti reazionari? Dai riprova con qualche altra delirante affermazione, magari ti autoconvinci di non essere un provocatore quale tu sei in realtà. Sei stato sputtanato dai tuoi stessi compagni (anzi loro sono sicuramenti compagni tu sei un povero provocatore magari al soldo di qualcuno), tuoi stessi compagni, NON MIEI, che affermano le nostra stesse cose e si prendono beffe di un globalismo che voi confondete con l'internazionalismo. Vatti a nascondere, provocaatore.
Queste cose tu le hai sempre scritte in cronaca e in politica nazionale. Ricordi per esempio i tuoi insulti a Balotelli in quanto negro?
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Re: Nazioni senza stato
Levati dalle palle, questo non è il tuo forum. Qui nessuno è razzista ma siamo tutti patrioti. Tu invece rinneghi la nazione e lo stato, esattamente come le multinazionali e le banche.
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Re: Nazioni senza stato
Citazione:
Originariamente Scritto da
Raymond la Science
Queste cose tu le hai sempre scritte in cronaca e in politica nazionale. Ricordi per esempio i tuoi insulti a Balotelli in quanto negro?
Oltre ad essere un provocatore sei anche scemo, in primis la parola negro non è un insulto, in secundis i miei insulti a Balotelli riguardano il fatto che sia MILANISTA. Vuoi beccarti un'altra querela anche qui? E sarebbero due.
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Re: Nazioni senza stato
Possibile che ogni thread deve diventare una lunga sequela di post in cui si deve perdere tempo a cercare di spiegare le cose a Raymondino ( pure le cose scritte da lui)? Ma basta, per pietà!
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Re: Nazioni senza stato
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kavalerists
Possibile che ogni thread deve diventare una lunga sequela di post in cui si deve perdere tempo a cercare di spiegare le cose a Raymondino ( pure le cose scritte da lui)? Ma basta, per pietà!
Io lo risbatto in ignore e mi auguro vivamente che Gianky seghi tutti i suoi interventi in questo forum.
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Re: Nazioni senza stato
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gianky
Oltre ad essere un provocatore sei anche scemo, in primis la parola negro non è un insulto, in secundis i miei insulti a Balotelli riguardano il fatto che sia MILANISTA. Vuoi beccarti un'altra querela anche qui? E sarebbero due.
E' come una tenia, ti si attacca e non ti molla più. E non posso metterlo neppure in ignore. Speriamo se ne vada in vacanza (senza pc)
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Re: Nazioni senza stato
Eliminare gli interventi della blatta anti-comunista.