I mezzi di comunicazione hanno sempre fomentato le grandi rivalità fra personaggi famosi nei vari campi: Coppi-Bartali, Callas-Tebaldi, Villa-Modugno, Gina Lollobrigida-Sofia Loren, Nenni-Saragat e persino in ambito storico Mazzini-Gartibaldi!
Nellla musica leggera della seconda meta del secolo scorso sono venute alla ribalta due grandi signore della canzone: Mina e Ornella Vanoni, cantanti di razza, tralasciando Nilla Pizzi, unica incontrastata regina della musica leggera degli anni Cinquanta e che in pratica non ebbe mai vere rivali con cui duellare.
La contrapposizione Mina-Ornella non ha mai avuto la risonanza massmediatica evidente di altre rivalità famose, ma i loro fans si sono spesso divisi in due partiti. Due donne diversissime con qualità peculiari altrettanto dissimili, entrambe affascinati per fascini diversi.
Se parliamo di mezzi vocali, non c'è alcun dubbio che Mina abbia la meglio Mai una nota sbagliata, mai un'intonazione calante, un ritmo sempre preciso ed una voce sonora, estesa, bellissima, come ce ne sono poche al mondo, da dare dei punti anche alla arcifamosa ed osannata Barbra Streisand. Ma anche Ornella ha parecchie frecce al suo arco da non sottovalutare: classe, voce personalissima e sensuale, un tocco da intellettuale fin dagli esordi con le canzoni della mala e le sue collabiorazioni con Strehler e il Piccolo Teatro, ma anche tante bellissime canzoni, divenute popolarissime, che sono ancora vive nella memoria collettiìva. Una estroversa, simpatica, un po' pazzerella all'inizio, ma poi grande misura nella scelta del repertorio, l'altra introversa, a nascondere una timidezza di fondo da lei sempre confessata, elegante, e non solo negli abiti, cantante dell'eros interiorizzato, appassionata narratrice dell'avventura di essere donna...
Non ho mai saputo scergliere fra le due. Quando le ascolto singolarmente mi entusiasmano tutte e due. e per questo mi chiedo ancora: Mina o Ornella?




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