passa quasi sempre più di un giorno.


passa quasi sempre più di un giorno.


Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.


perchè spogliare è meglio che vestire.
Un tempo si diceva che se gli scrutatori arrivavano a passare la mezzanotte si prendevano anche l'indennità del giorno dopo. Ma non credo sia ancora, se mai lo è stato, così. Siamo un paese di causidici bizantini ( nel senso più usuale del termine) ed allora i tempi di ogni cosa diventano più lunghi.
Ultima modifica di edera rossa; 31-05-10 alle 17:00
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Perchè fanno delle selezione assurde per le persone che vanno nei seggi a fare gli scrutatori e peggio ancora a fare i presidenti. L'ultima volta un cretino di un seggio ci ha fatto finire alle 23....per un seggio dove le altre 6 sezioni alle 18 erano praticametne andati tutti via.
Quindi...se non finiscono lo spoglio TUTTE le sezioni, per quanto statisticamente i conti sono finiti, serve il 100% delle sezioni scrutinate per poter dare l'ufficialità al risultato.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


per i brogli ci vuole un po' di pazienza




Mi consenta, le elezioni sono affar mio ( vedi brogli 2006 )
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PEOPLE SMASH AUSTERITY


Perché l'Italiano è casanova e lo spoglio rapido è poco eccitante.




[QUOTE=Rasputin;1217319]Mi consenta, le elezioni sono affar mio ( vedi brogli 2006 )
proprio non ce la fai, a te piace far le figure di merda.
queste sono dichiarazioni REALI, mica le tue cazzate da peracottaro:
CLAUDIO VELARDI ( forse un leggermente più informato di te e dei tuoi amichetti bamboccioni)
«Nel Pci mi educarono ai brogli». Così parlò Claudio Velardi nel suo libro L’anno che doveva cambiare l’Italia, edito da Mondadori. L’ex dirigente Pci, poi braccio destro di Massimo D’Alema fino al 2000, una volta chiuse le urne 2006, che consegnarono una striminzita vittoria a Romano Prodi, ammise che la «tratta delle bianche» era una delle materie di studio nella scuola del Pci.
Sempre Velardi prosegue:
«Cercate subito di capire qual è lo scrutatore fascista, quale il democristiano, simpatizzate, fate amicizia, costruite delle alleanze. Sono decisive per assegnare le schede contestate, comunque per creare un clima favorevole a noi». Parole poco rassicuranti, se pronunciate da chi è cresciuto nel mito del motto staliniano «non conta chi vota, conta chi conta i voti»
sbugiardato e sputtanato in diretta![]()