
Originariamente Scritto da
paperino73
Ciao Falco,
colgo l’occasione di queste osservazioni per provare a dialogare sui punti da te evidenziati.
Innanzitutto la dimensione politica del centro-destra: constatata la correttezza della tua osservazione, devo però dirti che io sono contento di quanto successo. Purtroppo l’”unione del centrodestra” sotto l’ombrello berlusconiano era diventata più simile ad un comitato di spartizione degli affari e degli interessi privati che una vera e propria area politica di riferimento per quella che, a mio avviso, resta la maggioranza della popolazione italiana. Mi domando e ti domando: secondo te era meglio quello che abbiamo visto negli ultimi – diciamo – 8-10 anni ?
Purtroppo, a mio avviso, l’unica vera pecca è stata la mancanza di un’alternativa interna che oggi possa essere in grado di “rottamare” la vecchia classe dirigente – e non uso una parola a caso: io resto convinto che l’azione di Renzi, per quanto ritardata dal suo stesso partito, sia una azione politica meritoria di essere presa come esempio virtuoso.
Faccio solo una piccola considerazione sulla tua frase sugli elettori moderati: io non l’ho ancora fatto, ma l’idea di votare lo schieramento social democratico è un’idea che reputo tutt’ora valida, proprio perché reputo che bisogna avere un approccio pragmatico alle questioni reali, e bisogna fare delle scelte sulla base delle alternative concrete.
Sul piano economico – sociale sono molto spaventato, soprattutto perché non ho possibilità di andare via e sono anche padre. Mi resta la speranza che qualcosa migliori e la forza di dare alle mie figlie gli strumenti per giocarsi il futuro.
L’ultima dimensione della tua analisi, quella etico-morale, è quella da cui più di altre mi discosto: perché il tempo mi ha portato a ragionare sull’essere conservatore come rappresentante del diritto di ogni individuo all’autodeterminazione più che come applicazione di principi comunque calati dall’alto. Per spiegarmi: sono e resterò sempre un pro-life, perché tra una vita umana ed un “diritto” difenderò sempre la prima; ma sui matrimoni omosessuali mi sono domandato: cos’è quello che voglio difendere ? E’ la creazione di corpi sociali che siano di sostegno tra i propri membri per la piena realizzazione degli stessi. Per cui mi viene da dire: ben vengano! Difendiamo il matrimonio come tale, anche tra persone dello stesso sesso, contro forme di unione a tempo determinato che non impegnano più di tanto !
E questi sono solo due esempi, se vogliamo approfondire singoli temi, sono disponibile al confronto …
Più che su “ordine, rispetto e responsabilità”, la mia visione dell’essere conservatore la rappresenterei con il binomio “libertà e responsabilità” – di cui forse l’ordine e il rispetto sono delle conseguenze.
Libertà dell’individuo di determinarsi, ma responsabilità nelle strade che percorre per raggiungere il suo obiettivo.
Io credo che non siano parole vuote: credo che pur se molte persone pensano che libertà sia uguale a “faccio quello che mi pare” perché perdono di vista la responsabilità verso la collettività di cui facciamo parte, restano comunque i valori di riferimento di molte persone, ancora oggi.
Scusa se la forma scritta è confusa o in alcuni passaggi grammaticalmente errata; spero sia possibile confrontarsi nonostante la difficoltà di lettura.