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  1. #1
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    Predefinito È ufficiale: a ottobre partono i lavori per la riapertura del Museo di Arese

    Alfa Romeo - È Ufficiale: A Ottobre Partono I Lavori Per La Riapertura Del Museo Di Arese - Quattroruote

    Alfa RomeoÈ ufficiale: a ottobre partono i lavori per la riapertura del Museo di Arese



    Questa è davvero la volta buona, la notizia che tanti appassionati aspettavano da tre anni: la Fiat e la Sovrintendenza dei Beni Culturali hanno raggiunto un accordo per la riapertura del Museo Alfa Romeo di Arese. Da settimane si era riavviato il tavolo di trattative interrotto a marzo, quando il Tar aveva rigettato l’istanza di annullamento del vincolo sul Museo presentata dalla Casa, rimandando tutte le decisioni all’udienza per la discussione del merito del provvedimento, fissata per il 24 ottobre prossimo. Da quel momento, si era interrotto il dialogo tra Torino e il ministero, incoraggiato anche dalla Regione Lombardia, che più volte si era espressa in favore della riapertura della collezione.

    La ripresa del dialogo. Fino a qualche settimana fa, quando i colloqui sono ripresi. E sono stati proficui. Nulla è trapelato dagli uffici di Palazzo Litta, a Milano, sede dei Beni Culturali lombardi, tranne un dato: il vincolo non verrà in alcun modo toccato. Tutte le oltre 250 vetture della collezione, dunque, resteranno parte della raccolta, anche i famosi otto doppioni che la Fiat chiedeva di poter vendere per ricavare parte dei fondi da destinare alla ristrutturazione. Il gruppo di Torino è pronto a far partire a ottobre i lavori per realizzare il progetto, già approvato dalla Sovrintendenza, che avevamo anticipato sul numero di Quattroruote di gennaio.

    La lotta è contro il tempo: il nuovo Museo non sarà pronto per la fatidica data del 1° maggio, giorno di apertura dell’Expo, ma lo sarà per l’estate 2015, comunque in tempo per intercettare buona parte dei visitatori. Il masterplan dell’area ricorda quello ideato nel 2007, sebbene ridotto e semplificato: ristrutturazione e messa a norma delle sale del Museo, creazione di uno showroom per l’esposizione e la consegna delle vetture nuove, di un tracciato di prova, di un’area di ristoro e di uno shop per il merchandising.

    Un layout molto simile a quelli dei principali musei dell’automobile europei.
    Qualcosa è cambiato Che cosa sia cambiato è presto per dirlo. Forse, a Torino, ma soprattutto a Detroit, ci si è resi conto che un’occasione come quella dell’Expo, che si apre tra nove mesi a pochi chilometri da Arese, non si poteva far sfuggire, e che la necessità di vendere otto vetture, seppur di grandissimo valore, non era sostenibile per un marchio sul quale si concentrano grandi aspettative, come illustrato dal piano di rilancio dell’Alfa Romeo annunciato da Marchionne a maggio.

    Laura Confalonieri
    un tempo qui si costruivano le auto più belle del mondo,
    ora ci restano i musei.

    avanti così.



    Ultima modifica di Maxadhego; 30-07-14 alle 14:15

  2. #2
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    Predefinito Re: È ufficiale: a ottobre partono i lavori per la riapertura del Museo di Arese

    Cosa è cambiato? I soldi...

  3. #3
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    Predefinito Re: È ufficiale: a ottobre partono i lavori per la riapertura del Museo di Arese

    bah, che arese sia diventanto un museo per apritre a pomigliano è una stronzata che grida vendetta, operativamente

  4. #4
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    Predefinito Re: È ufficiale: a ottobre partono i lavori per la riapertura del Museo di Arese

    Citazione Originariamente Scritto da atvar51 Visualizza Messaggio
    bah, che arese sia diventanto un museo per apritre a pomigliano è una stronzata che grida vendetta, operativamente
    Fosse solo Arese...

    Hanno terronizzato e rapinato tutto il nord produttivo.
    "... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"

    (G. D'Annunzio)

  5. #5
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    Predefinito Re: È ufficiale: a ottobre partono i lavori per la riapertura del Museo di Arese

    Mi sbaglio , o adesso (2014) in Lombardia , che era uno dei distretti automobilistici europei (Alfa Romeo , Innocenti Austin , Autobianchi , e a suo tempo Isotta Fraschini ecc. ) non si costruisce più ujna , dico una automobile ?

  6. #6
    Super Troll
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    Predefinito Re: È ufficiale: a ottobre partono i lavori per la riapertura del Museo di Arese

    Citazione Originariamente Scritto da Watson Visualizza Messaggio
    Mi sbaglio , o adesso (2014) in Lombardia , che era uno dei distretti automobilistici europei (Alfa Romeo , Innocenti Austin , Autobianchi , e a suo tempo Isotta Fraschini ecc. ) non si costruisce più ujna , dico una automobile ?
    Si sono specializzati nel fare seghe: seghe circolari, seghe a nastro, seghe a mano ecc.

    Tipi di seghe

    C'è un diverso numero di categorie di seghe, tutte con il medesimo scopo, cioè tagliare le più grandi parti di legno o altro materiale in parti più piccole.
    La prima e più grande divisione è fra:


    • le seghe a mano
    • le seghe a motore.

    Seghe a mano

    Le seghe a mano a loro volta si dividono in due categorie generali, definite dal modo in cui si presenta la lama:

    • le seghe a lama libera, ove la lama non viene tesa da alcunché, ma la sua rigidità è dovuta solamente alle sue caratteristiche costruttive. Fanno parte di questa categoria:
      • il saracco, la sega a dorso ed il gattuccio, che hanno l'impugnatura fissata ad una estremità della lama;
      • la sega a costola, che ha la lama fissata longitudinalmente alla fine di una lunga impugnatura;
      • la sega da perni, che ha una lama orizzontale dotata di impugnatura superiore e serve per tagliare a filo elementi sporgenti dalla superficie;
      • la sega giapponese, che ha la lama fissata su una impugnatura, ma ha la caratteristica che taglia nella fase di trazione e non di spinta, e può avere così una lama meno rigida;
      • la sega da boscaiolo, con lama lunga ed impugnature alle due estremità.
      • la sega a fili d'acciaio tipo survival la sua caratteristica di leggerezza e di minimo ingombro la rendono utile per chi si sposta a piedi. Utile solo per piccoli tagli.

    • le seghe a lama intelaiata, ove la lama viene tesa da un apposito telaio o arco. Fanno parte di questa categoria:
      • la sega a telaio o sega da falegname, costituita da un telaio in legno a forma di H formato da due montanti ed una traversa, dove nella parte inferiore viene montata la lama, innestata su due caviglie che permettono di variarne anche l'inclinazione, mentre nella parte superiore si trova una corda che tramite la torsione applicata da un apposito tenditore mette in trazione la lama. Il tenditore è costituito da una stecca di legno detta nottola, che da una parte è infilata all'interno della corda, mentre dall'altra fa scontro sulla traversa;
      • la sega ad arco, dove la tensione della lama viene ottenuta tramite l'elasticità di un arco di metallo. Fanno parte di questa categoria:
        • il seghetto da traforo, che permette di effettuare precisi tagli figurati su materiali di poco spessore;
        • il seghetto per metalli, per tagliare materiali metallici di sensibile spessore;
        • la sega ad arco per legno, per lavori pesanti, quali taglio di tronchi o di legno di notevole spessore.

    Seghe a motore

    Le seghe a motore hanno il movimento della lama azionato da un motore. Troviamo in questa categoria:

    • il seghetto alternativo, nel quale il motore imprime alla lama un movimento di va e vieni. Negli attrezzi portatili la lama è fissata solo ad un estremo, e fa più o meno un lavoro simile a quello del seghetto da traforo, mentre nelle segatrici da banco la lama è fissata da tutte due le estremità.
    • la sega circolare, alla quale il motore imprime un moto rotatorio. Può essere montata su un attrezzo portatile oppure su un apposito bancale. È il tipo di sega montato anche sulle troncatrici per metallo o per materiali edili.
    • la sega a nastro. Questa segatrice meccanica è composta principalmente da una struttura alle cui estremità sono fissate due ruote sulle quali passa la lama: la prima ruota è motorizzata e trasmette la forza motrice che fa muovere la lama, la seconda è una ruota folle ma ha il compito di fare da guida e da tenditore alla lama, in quanto questa deve lavorare con una pressione proporzionale al tipo di materiale e alla velocità di taglio. La lama può essere spessa uno o più millimetri. La segatrice è dotata di un sistema per tagliare pezzi inclinati, morsa di fissaggio pezzi e sistema di lubrificazione. Esistono anche segatrici con caricatore automatico di barre per pezzi di grande quantità, inoltre è possibile utilizzare anche il sistema a controllo numerico che permette di eseguire pezzi molto precisi rispetto alla registrazione manuale.
    • la motosega, nella quale l'elemento tagliente è costituito da una catena con denti taglienti.
    • la sega a tazza per effettuare fori di grande diametro.
    "... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"

    (G. D'Annunzio)

 

 

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