Diversi giocatori di origine turca o polacca, un albanese e un ghanese. E un allenatore ebreo.
Visti i recenti discorsi sul fallimento della nazionale italiana qui sul fondoscala, nei quali una fetta di forumisti ha sostenuto con convinzione la tesi che il male del calcio italiano è l'eccessivo numero di stranieri, dunque mi chiedevo: come mai una nazionale che si ostina a non comprendere il valore della purezza genetica si conferma ancora una volta tra le prime 8 del calcio mondiale?




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