
Originariamente Scritto da
cireno
Novant'anni fa divennero il simbolo dell'ingiustizia contro le proteste sociali. Accusati di un duplice omicidio nel corso di una rapina, dopo un processo farsa, gli emigrati anarchici italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti furono processati negli Usa in un clima antisindacale e xenofobo, e condannati alla sedia elettrica. Furono giustiziati nell’agosto 1927.
Nonostante la confessione di un detenuto che li scagionava totalmente, Sacco e Vanzetti furono uccisi sulla sedia elettrica, innocenti. Ma erano solo due emigrati italiani nella grande democratica (???) America
Ora i giornali americani fanno un casino del cavolo perché due figli delle loro famiglie, due bravi ragazzi alcolisti e tossici, dopo aver ammazzato un nostro carabiniere con undici coltellate, sono stati ammanettati e uno di loro addirittura, udite udite, bendato.
Ora io ricordo i detenuti vestiti di arancione di quella famosa prigione in Iraq e ricordo la prigione, sempre americana, di Guantanamo e mi sembra di ricordare che lì non si bendassero i detenuti ma si deflorassero, maschi e femmine non importa, anche con paletti di legno, e non solo, docce gelate e bollenti, alternate, oppure legati ai pollici e tenuti alzati da terra per qualche tempo, elettrificati con scariche, insomma cosette. Ma quelli erano iracheni o cubani o quel che volete: italiani, iracheni, cubani…ma che roba è?
Io non amo molto gli americani, se togli New York e Boston non è che devono farsi tante lodi per quel che sono, ma comunque, veniamo a un accordo.
Loro ci restituiscono vivo quel ragazzo accoltellato che faceva solo il suo dovere e poi si riprendono quei due scarti tossici e violenti e se li ficcano dove vogliono.
Non si può, dite? E allora che non rompano i coglioni, loro e la loro America First del pigottone biondo…che lascino che i due scarti del loro zoo se li giudichino i magistrati italiani. Non gli piace? Ci dichiarino guerra, tanto a fare guerre per il mondo loro sono abituati...