è un'ucronìa, come da titolo.
Gennaio 1915. Cade il governo Salandra. Eventi e coincidenze aprono uno spiraglio : il re è all'estero . L'occasione è da non perdere. Giolitti ( la vera mente dietro tutto questo) e i socialisti, dopo pochi scontri e poche resistenze, soprattutto tra alcuni generali dell'esercito ( che verranno mandati al confino. C'è Cadorna tra di loro) , fanno cadere la monarchia. L'Italia è una repubblica. Il governo provvisorio, in attesa di nuove elezioni, con coalizione socialista-liberale, è presieduto da Giolitti , Turati ministro dell'interno.
Francesco Giuseppe da Vienna prende la palla al balzo e propone l'offerta per non fare entrare l'Italia in guerra: Trentino ( la linea di confine sarà a Salorno), Gorizia, la Venezia Giulia compresi Caporetto e Tolmino, le isole di Veglia e Cherso, Zara e l'entroterra . A Trieste verrà istituita un'università italiana e sarà garantito piena libertà di transito da e per l'Italia , ma rimarrà all'Austria.
Siamo a marzo 1915. Giolitti , come si sa, non vuole la guerra. Ma sa che, come è stato nel gennaio dello stesso anno, l'occasione è da non perdere. Ci sono trattative segrete a Londra con gli alleati , e l'Intesa offre (ovviamente in caso di vittoria) anche Trieste , Istria e Dalmazia più l'Alto Adige. Ma inglesi e francesi sanno che Giolitti fondamentalmente non vuole entrare in guerra, quindi le trattative sono in un clima detestabile.
A questo punto c'è la mossa di Giolitti : "l'Italia deve ottenere anche Trieste, l'Istria compresa Fiume e tutto l'arcipelago del Quarnero,oltre alle terre offerte dall'Austria-Ungheria". Il Kaiser preme affinché gli austriaci accettino l'offerta italiana, per togliere un possibile avversario dalla lotta e per non aprire un altro pericoloso fronte.
Ma non è solo questo : l'ondata repubblicana si fa sentire anche in Austria e Germania dopo la vittoria in Italia, e il Kaiser ha paura. Ma questo non convince il vecchiaccio Cecco Beppe. Non vuole rinunciare a tutte quelle terre. Viene pressato più volte al giorno e giornalmente dall'Italia, fino a quando c'è l'ultimatum di Giolitti ( che in realtà sta bleffando) : "O vi decidete o entro 3 mesi attacchiamo. L'Intesa ci ha offerto , oltre a quello che ci avete offerto voi , anche Dalmazia , MALTA e CORSICA".
Pressato dallo stress causato dalle richieste italiane e dal fronte interno repubblicano che comincia a fare attentati , il già vecchio Francesco Giuseppe muore d'infarto nell'aprile 1915. C'è un putsch repubblicano anche in Austria, ma le forze fedeli a Carlo V , che è subentrato a Francesco Giuseppe, per il momento sono riuscite a resistere.
Ormai manca meno di 1 mese alla scadenza dell'ultimatum. L'Italia ribadisce che , con la morte dell'imperatore, non è cambiato niente per loro. Le richieste territoriali sono immutate. Nel frattempo, oltre ai contrasti interni e al problema italiano, c'è l'offensiva Brusilov. La Russia penetra in Galizia e arriva fino ai Carpazi.
Manca meno di un mese alla fatidica data del 1 luglio, scadenza dell'ultimatum italiano.
Carlo V a questo punto accetta.
A Padova vengono firmati gli accordi. L'Italia rimarrà fuori dalla guerra, e ottiene : Trentino ( linea di confine a Salorno), Venezia Giulia comprese ovviamente Gorizia, Caporetto e Tolmino. Trieste. Tutta l'Istria, l'arcipelago del Quarnero e Zara con l'entroterra. Senza entrare in guerra.
E adesso che succede ? Vostre ipotesi ?




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