Ho postato questo tema anche sul forum di sinistra e vorrei una risposta anche da voi, perché nonostante il fallimento di certo Internazionalismo la sinistra continua a difendere l'immigrazione? È un dogma? Voi comunisti comunitari come la vedete?


Ho postato questo tema anche sul forum di sinistra e vorrei una risposta anche da voi, perché nonostante il fallimento di certo Internazionalismo la sinistra continua a difendere l'immigrazione? È un dogma? Voi comunisti comunitari come la vedete?
Ultima modifica di Comunardo°; 14-06-15 alle 08:34


HAHAHAHAHAHA...Comunardo/justicialista/NazKol![]()
Ultima modifica di Kavalerists; 15-06-15 alle 09:19
"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch




La domanda merita una risposta complessissima perché ha varie sfaccettature.
Io credo/temo che una sinistra seria e indipendente non esista più dai tempi di filoatlantico Berlinguer. Oggi il pensiero di sinistra è solo una filiale del pensiero unico del sistema capitalista pertanto ne reitera gli schemi generali.
Il capitalismo occidentale ha bisogno per vari motivi di rinnovare quello che Marx chiamava l'esercio industriale di riserva, allora costituito dalle masse contadine in arrivo nelle città, oggi dai disperati dei paesi poveri che imigrano in occidente.
Limitandosi a trattare l'effetto ignorando la causa, la sinistra moderna si rende utile al gioco del capitalismo in quanto non affronta appunto la causa dell'immigrazione - sperequazione e sfruttamento economico dei paesi d'orgine degli immigrati - limitandosi a santificare la cura dell'effetto e quindi l'accoglienza indiscriminata. Nascondendosi dietro la foglia di fico dei diritti umani, la sinistra permette quindi al capitalismo di rafforzarsi sul piano economico in quanto la nuova massa di immigrati sarà gettata nel campo di battaglia del lavoro e sfruttata per il ribasso delle retribuzioni aumentando al medesimo tempo il numero dei consumatori. Inoltre il capitalismo ci guadagnerà anche dall'appiattimento culturale ed etnico che porterà man mano alla razza unica dei dominati, omologati socialmente, culturalmente ed etnicamente secondo il progetto del piano Kalergi.
In sostanza la sinistra fa questo perché, in verità, non è più sinistra in senso stretto ma solo ala sinistra del capitalismo.
Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.


Aggiungerei poi che certa sinistra crede che gli immigrati sui barconi siano i nuovi proletari. Il punto è che questi disperati approdano in Europa non per fare la rivoluzione ma per poter vivere e godere di tutte le comodità della società di mercato.
In un certo senso l'atteggiamento miope di una certa sinistra (diciamo italiana ma spesso anche europea) è normale, poiché essa cerca negli immigrati il materiale umano che in altri settori della popolazione non trova più. Tuttavia bisogna anche dire che la situazione in cui versa la sinistra oggi in Italia non è solo frutto di processi e mutamenti sociali, in buona parte è anche frutto di scellerate scelte politiche. In pochi anni i dirigenti di sinistra sono riusciti a spazzare via i partiti comunisti dal panorama politico italiano, spezzettandoli e portandoli quasi a percentuali da 0,... A mio parere questo è avvenuto per una ragine molto semplice: il non aver mai, e dico mai, fatto una cosa realmente socialista o comunista.


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