![]()
È iniziato intorno alle 9, con la visita all’azienda K4A spa Knowledge for aviation a Napoli, il tour del presidente del Consiglio Matteo Renzi in 4 città del Sud che ieri ha incontrato in serata il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e nei giorni scorsi ha visto il presidente della Bce Mario Draghi.
Sempre a Napoli, alle 10 è prevista la firma del protocollo d’intesa ‘Bonifica del Sin di Bagnoli-Coroglio’ presso la Fondazione Idis-Città della Scienza.*Il presidente del Consiglio, in giornata, è poi atteso a Reggio Calabria, per un incontro in prefettura alle 11,45. In Sicilia, Renzi alle 15 sarà al municipio di Gela per un incontro con amministratori locali e rappresentanti dei sindacati; alle 16 appuntamento presso il municipio di Termini Imerese con amministratori locali e rappresentanti dei sindacati dello stabilimento Fiat.
In una lettera pubblicata dal Mattino, oggi Renzi ricorda l’agenda del governo che prevede impegni per il Sud nello ‘Sblocca Italia’ che il consiglio dei ministri dovrebbe varare a fine agosto. “Basta belle parole e note a piè di lista. O si riparte dalla realtà come progetto, dal lavoro comune come orizzonte, o la sfida del Sud – avverte il presidente del Consiglio – rischiamo ancora una volta di eluderla. E noi non abbiamo nessuna intenzione di farlo, non abbiamo intenzione di farci scappare questa grande opportunità di sviluppo e di futuro per l’Europa”.
NAPOLI, STRISCIONI PER RENZI SU TERRA FUOCHI E CITTÀ DELLA SCIENZA*-*“Renzi è a Napoli in piena emergenza roghi tossici, ma ignora la questione della Terra dei Fuochi”. Alcuni manifestanti appartenenti all’Associazione La Terra dei Fuochi, presieduta da Angelo Ferrillo, hanno distribuito un volantino all’esterno di Città della Scienza, a Napoli, dove è atteso il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi con Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, e Luigi de Magistris, sindaco di Napoli. I manifestanti sperano di poter incontrare Renzi, “per sbloccare una questione che interessa la sicurezza, la salute e l’economia di milioni di cittadini”. “Abbiamo provato per mesi a stabilire contatti con la sua segreteria e con il partito – si legge nel volantino – ciononostante non abbiamo avuto alcuna risposta”. All’esterno dell’area, i manifestanti fanno esposto uno striscione con l’immagine di uno dei roghi tossici e con cartelli appesi al collo lamentano che «le riforme messe in atto affondano l’Italia invece di farla ripartire”.
Scritto da: Giuseppe Spadaro
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli in Primo piano|





Rispondi Citando
