Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
Lega, sequestrati beni all’ex terosiere Belsito
14 Jan 2016 · 2 Commenti
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La Guardia di Finanza sta sequestrando beni mobili, immobili e proprietà riconducibili a Francesco Belsito, ex tesoriere della Lega Nord. Il provvedimento è stato disposto dalla procura di Genova. Secondo le indagini Belsito avrebbe sottratto al fisco importi per circa 7,7 milioni, ai quali corrisponde un’evasione da 2,4 milioni.
Soldi derivanti dall’appropriazione indebita di somme sottratte dalle casse della Lega Nord, attraverso le quali Belsito, sostiene la Gdf, “ha goduto di un incremento patrimoniale sottraendolo a tassazione”. “Non c’è nulla di nuovo – dicono i difensori dell’ex tesoriere – è solo un atto esecutivo già disposto dalla procura”
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Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
La Padania e la rivolta fiscale come Atlantide
14 Jan 2016 · 1 Commento
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di STEFANIA PIAZZO – Partiamo dall’altro ieri. Era il 2012. “I nostri sindaci, i sindaci-guerrieri devono riprendere la battaglia vera per il federalismo e la Lega deve ripartire da qui. Roma e’ importante, il Parlamento è importante, ma la prima linea saranno i sindaci, da qui si svilupperà l’azione propositiva e di contrasto alle misure fatte dal governo Monti”, arringava Maroni, allora segretario della Lega.
Poi nel 2013, “Bergamo, i leghisti lanciano la «resistenza fiscale»: no all’ultima rata (con aumenti) del 2013 Lo chiamano un «atto di resistenza» fiscale contro quella che definiscono, senza mezzi termini, «una porcheria», cioè l’introduzione della Tares, la nuova tassa sui rifiuti. Per adesso sono otto sindaci, con la regia politica della Lega, ma l’appello è per tutti i Comuni bergamaschi: «Non è una battaglia politica, ma di civiltà» spiega il segretario provinciale del Carroccio Daniele Belotti”, fa sapere la Lega orobica.
E nel 2014, Salvini annuncia: “Faremo una giornata di resistenza fiscale per far dimagrire, in maniera legale, lo Stato italiano”. Il Carroccio Annuncia un autunno caldo. Anzi un autunno verde, come lo definisce il segretario Matteo Salvini. Immigrati, indipendenza e tasse sono le parole d’ordine lanciate nel consiglio federale, riunitosi nella sede di via Bellerio a Milano a settembre 2014.
E dal Monviso pochi giorni dopo: “Se il governo pensa di tagliare anche un solo euro di spesa sanitaria al Veneto noi facciamo lo sciopero fiscale“.
Il governatore del Veneto Luca Zaia mostra i muscoli. Una sfida raccolta dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, anche egli pronto allo sciopero fiscale qualora “lo Stato taglierà i fondi alla sanità”.
Salvini rincara: “Mi sono rotto di leggere ogni giorno di imprenditori, artigiani e padri di famiglia che si suicidano”, scandisce lanciando dalle sorgenti del Po la resistenza fiscale che il Carroccio ha in programma per il mese di novembre. “Dobbiamo toccarli anche sui portafogli e per questo mettere in atto alcune azioni di resistenza fiscale”.
E’ 5 gennaio 2016 e Salvini rispolvera l’armamentario fiscale: “Rivoluzione fiscale, aliquota unica al 15%. 90.000 italiani, soprattutto giovani, sono scappati all’estero nel 2014. Perdiamo il meglio dei nostri giovani, importiamo presunti profughi. Che fare? Copiare quello che funziona all’estero!”. E’ l’invito che il leader della Lega, Matteo Salvini, lancia dal proprio profilo di Facebook.
Gli annunci e le minacce fiscali, così come l’indipendenza della Padania, realtà geopolitica che raramente viene ormai avanzata come rivendicazione di autotomia, preferendo parlare di regioni, di macroaree, di Nord genericamente inteso, sono ormai come il mito di Atlantide. Ispira fantasia, sogni, agita appetiti indipendentisti che non trovano pace, e rischia di scivolare nel genere fantasy, “sinonimo di ogni e qualsiasi ipotetica civiltà perduta nel remoto passato”, recita Wikipedia.
In effetti, leader non se ne vedono. Salvini non pare certo l’uomo con le virtù democristiane dell’equilibrio da statista per tenere insieme il fu centrodestra. I più indicano Zaia, e il fatto che il governatore abbia accanto a sè anche uomini di comunicazione che arrivano da Roma, in grado di costruire le relazioni per tessere negli ambienti nazionali il suo ruolo potenziale di premier, è indicatore di questa mezza verità, detta e non detta.
Per il resto, una cosa è certa. Il mito di Atlantide non è mai morto. La Padania forse per questo ha vita lunga, nel ricordo.
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Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
Spese pazze in Liguria, a processo Rixi vice di Salvini
http://www.ansa.it/webimages/img_210...6ebdb4b569.jpg<img src="/webimages/img_210x145/2015/9/25/9b30721ec806f21c76fe336ebdb4b569.jpg" alt=" (ANSA)" class="img-rf" width="210" height="145" />Liguria.Con lui altri 22, anche presidente leghista Consiglio regionale
La LN.
Cambia il pelo ma mai il vizio.
Itaglioti romani.
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
si legge risci come biscio per bixio ?
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
Si legge lader come quello di polli.
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
non facciamo propaganda all'allega d'abbozzi
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
http://www.ansa.it/webimages/img_395...89f3698461.jpgtangenti IN LOMBARDIA
In manette il consigliere della Lega Fabio Rizzi
Lombardia.L'arresto nell'ambito dell'perazione 'smile' per irregolarita' in appalti odontoiatrici in aziende ospedaliere lombarde
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
FLAVIO TOSI COME LO SPIEGA?
giovedì 18 febbraio 2016
MONZA - Nelle intercettazioni dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano relative all'inchiesta della Procura di Monza che ha portato all'arresto, tra gli altri, del Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, il leghista Fabio Rizzi (ora sospeso dal partito per volontà del Segretario Matteo Salvini) emerge il nome dell'attuale sindaco di Verona Flavio Tosi. Proprio Tosi, alle elezioni regionali del 2015, già ''dissidente'' e cacciato da Salvini dalla Lega, era in diretta concorrenza elettorale con Luca Zaia, che alla fine trionfò alle urne. Solo che Tosi - su diretta richiesta del braccio destro di Rizzi, Mario Longo, anche lui finito in carcere - scrivono i carabinieri che ricevette dalla Canegrati, accusata di essere la capofila dell'associazione a delinquere corruttiva al centro di questa inchiesta, la somma di 10.000 euro che hanno finanziato la sua campagna elettorale. ''Ancora una volta su richiesta di Longo - scrivono i carabinieri - la Canegrati garantisce il proprio appoggio economico a favore di Flavio Tosi a cui - come emerso dalle intercettazioni - viene bonificata la cifra di 10.000 euro. Denaro versato alla Fondazione Ricostruiamo il Paese, sostenitrice di Tosi, da parte della società Pangea Onlus, riconducibile alla Canegrati''. Micidiale.
Il Nord
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
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(amarcord)
Ma ve lo ricordate Claudio Borghi mainstream a spiegare (anche bene e con argomenti seri) perchè l’Italia avrebbe dovuto uscire dalla Moneta Unica Europea e tornare alla lira.
Vi ricordate Matteo Salvini chiamare l’Euro “moneta criminale” e altre facezie del genere.
E ora?
Ora basta, ci sono le elezioni, ci sono le alleanze (con Alfano ahahahahahaah), e comunque visto che l’elettorato Euro Scettico ormai in parte è stato catturato si passa già ad altro. Adesso il bersaglio è L’Europa e le sue burocrazie, bersaglio molto più facile ( capaci tutti ) anche perchè te la puoi prendere con i vari euroburocrati uno più impresentabile e odioso dell’altro e non devi spigare COME l’Italia potrebbe uscire dall’Euro e con che conseguenze sui cittadini.
Mi spiace dovervelo ricordare : ve lo avevo detto o no?
Vi avevo detto che la propaganda leghista è sempre e solo stata appunto “propaganda” per ottenere indietro il voto di protesta sotto altra forma?
Vi faccio un riassunto, vista la nota memoria italiana da 5kb:
- La Lega Nord nasce come movimento di liberazione del Nord Italia dallo Stato Centrale e anche come distinguo culturale e economico fra cittadini del Nord Italia e del Sud Italia.
- Ottenuti i voti va in Parlamento e in almeno una occasione è assolutamente determinante: risultati nulli rispetto al programma.
- Scoperto che la vecchia classe dirigente era degna di un qualsiasi Pollaio di Ladri e che la Lega Nord non si comportava diversamente da una qualsiasi altro partito romano si è avuto il crollo dei consensi.
- Pulizia con la scopa (il tizio con la scopa lo hanno appena arrestato per corruzione a Milano n.d. fk) via Bossi arriva Slavini. Basta con il “nordismo” la Lega Nord cerca di diventare partito Nazional-Socialista e il nuovo nemico è l’Europa e soprattutto l’Euro. Clasudio Borghi è il nuovo Gianfranco Miglio. Una spruzzata di intellighentia accademica fra i bovini.
- Acchiappato di nuovo il consenso Claudio Borghi scompare dal radar come scomparve Gianfranco Miglio.
- Si moltiplicano i casi di corruzione leghista.
- La Lega di Salvini comincia a correggere il tiro, l’argomento Euro rimane marginale resta l’Europa….
E il ciclo continua.
Ma voi continuate pure a farvi prendere per il culo, mi raccomando.
Avete Notato che al Dunque ( Con Elezioni e Alleati Alfaniani ) un Certo Partito Verde non Parla Più di Uscire dall'Euro - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
Salvini vola in Israele, agenda fitta con visita a Yad Vashem
http://www.ansa.it/webimages/img_210...473d0832f6.jpg<img src="/webimages/img_210x145/2016/3/23/72a9d122e707bfb4705552473d0832f6.jpg" alt="Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini durante l'incontro ad Avezzano (L'Aquila), 23 marzo 2016 (ANSA)" class="img-rf" width="210" height="145" />Politica.Tre giorni nello stato ebraico dal 29 al 31 marzo e tappa a valico di Kerem Shalom
Persona putrida.