Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
Ma la Lombardia avrà un governatore capace di annunciare la dichiarazione di sovranità? | L'Indipendenza Nuova
Era il 23 gennaio 2013 quando il Parlamento catalano annunciò e votò la dichiarazione di sovranità della Catalogna. Ripercorriamo un momento la cronaca di quei giorni.
“Al suo esordio dopo le elezioni regionali dello scorso novembre, il Parlament della Catalogna ha oggi approvato con una maggioranza di 85 voti contro 44, l’annunciata dichiarazione sulla sovranità della Catalogna, proclamandola ”soggetto politico e giuridico sovrano”. Hanno votato a favore i centristi di CiU, Esquerra Republicana, Iniciativa e Cup. Contrari i socialisti del Psc (ma non tutti), i Popolari e i Ciutadans”. Ma la cronaca va avanti.
“La dichiarazione di sovranità approvata oggi dal Parlamento Catalano rappresenta un risultato storico che, di fatto, avvia l’iter per l’indipendenza della Catalogna. Dal Veneto e dal Nord Italia guardiamo con grande interesse e attenzione quanto sta avvenendo a Barcellona perché la ‘via catalana’ all’indipendenza, che culminerà con il referendum per il distacco dalla Spagna previsto nel 2014, rappresenta sempre più un modello da seguire ed esportare anche da noi”. Con queste parole l’europarlamentare leghista Mara Bizzotto, responsabile federale del dipartimento Europa della Lega Nord, commenta la Dichiarazione di sovranità approvata oggi dal Parlamento della Catalogna.
“Non siamo più in presenza di proclami propagandistici, ma di fatti concreti e seri che faranno da apripista per molti popoli e territori in tutta Europa – aggiunge l’on. Bizzotto – Da oggi, lo Stato catalano indipendente inizia concretamente a prendere forma: una maggioranza trasversale che va dal partito del Governatore Artur Mas alla sinistra repubblicana, ha messo a punto una road map chiara e dettagliata che consentirà di realizzare, in tempi relativamente brevi, la volontà della stragrande maggioranza dei catalani: l’indipendenza dalla Spagna”.
La Catalogna in questi anni, tra stop e processi e minacce giudiziarie, non ha fermato il processo popolare di cambiamento. Il Nord sarà capace di fare altrettanto o tirerà a campare?
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
Ovviamente nessun Presidente di Regione, Consigliere Regionale etc. della LN non oserà mai proporre la sovranità della Confederazione Padana (ipotetica) o di una singola regione.
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
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Originariamente Scritto da
carter
Ovviamente nessun Presidente di Regione, Consigliere Regionale etc. della LN non oserà mai proporre la sovranità della Confederazione Padana (ipotetica) o di una singola regione.
i nuovi mantra adesso sono la sovranità dell'itaglia da nord a sudde, più stato (itagliano ovviamente), più forze di polizia e l'uscita SUBITO dall'euro
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
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Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Salvini e la “Lega dei popoli”. Il piano per un nuovo simbolo
Il leader studia il cambio di logo: dalla bozza via il Nord
Per la cronaca ho appena visto che Morisi, il tizio che gestisce la campagna di Salvini, ha comprato il dominio legadeipopoli.it già 3 anni fa... A settembre scade, dunque mi sa che a breve vedremo se questo cambio ci sarà o no.
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
Regione Lombardia, M5s contesta Maroni per un contributo di 500mila al golf: il presidente del Consiglio chiama la Digos
di F. Q.
Tensione e proteste durante la seduta del consiglio regionale lombardo hanno provocato l’intervento della Digos su richiesta del presidente del consiglio Raffaele Cattaneo. Tutto è nato dalla decisione della giunta di Roberto Maroni di ripresentare un emendamento – già bocciato una volta – alla legge di assestamento di Bilancio per finanziare con mezzo milione di euro gli Open di golf di Monza. Una decisione duramente contestata dal Movimento Cinque Stelle che ha esposto cartelli con la scritta “Maroni Game Over” e anche dal Pd.
Durante le proteste dei pentastellati il presidente del consiglio Raffaele Cattaneo, ha chiesto l’intervento della Digos dopo l’espulsione, da lui decisa, della consigliera del M5S, Silvana Carcano, che aveva rifiutato di uscire dall’aula del Pirellone. “La situazione – ha detto Andrea Fiasconaro, capogruppo del M5S Lombardia – è gravissima. Per Cattaneo il regolamento è carta straccia, lo interpreta costantemente a uso e consumo della maggioranza. Gli ricordiamo che l’aula è sovrana e ha votato no per quel finanziamento. Il Consiglio regionale è diventato lo zerbino della giunta grazie a Cattaneo”.
L’attività dell’aula è rimasta sospesa per circa due ore, dopo la protesta delle opposizioni per la ripresentazione dell’emendamento da parte dell’assessore Massimo Garavaglia. L’emendamento ricalcava, salvo una voce di spesa su quattro, il precedente. I nove consiglieri del M5S hanno contestato l’ammissibilità del nuovo emendamento e di conseguenza l’interpretazione del presidente Cattaneo per l’ammissibilità. Cattaneo, al culmine delle proteste, ha quindi deciso per l’espulsione della consigliera Carcano, che si è però rifiutata di uscire dall’aula, quando le hanno rivolto l’invito i commessi. Dopo due ore, è intervenuta la polizia per invitare, durante la sospensione dei lavori, la consigliera a lasciare i banchi. La Carcano è uscita tranquillamente, “per non creare problemi agli agenti”, ha risposto una volta fuori.
“Da nessuna parte – ha aggiunto l’esponente pentastellato – il regolamento dice che un emendamento già presentato e bocciato possa essere ripresentato. Maroni è andato sotto e dall’aula è arrivato un segnale molto preciso di game over per la sua maggioranza”. “Questo è un precedente gravissimo per la tenuta democratica dell’istituzione che ormai approva qualsiasi porcata di Maroni. Se l’aula decide una cosa è quella, non si può rivotare all’infinito una misura già bocciata - conclude Fiasconaro”.
Regione Lombardia, M5s contesta Maroni per un contributo di 500mila al golf: il presidente del Consiglio chiama la Digos - Il Fatto Quotidiano
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Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
Il sovranismo italiano non ha futuro. Lo si capisce dai nervetti
Se siamo innanzitutto quello che mangiamo, gli italiani sono in stragrande maggioranza già perfettamente globalizzati. Matteo Salvini docet
Nessuno consideri il sovranismo un pericolo: il sovranismo, almeno quello italiano, non ha futuro. Se siamo innanzitutto quello che mangiamo, gli italiani sono in stragrande maggioranza già perfettamente globalizzati. “La cucina del territorio è finita” mi dice Bassano Vailati, cuoco-ortolano ed eroe della cucina lombarda. Nella sua trattoria di Madignano serve nervetti eccelsi eppure i nervetti non li vuole più nessuno. Non li vuole nemmeno Matteo Salvini che intervistato sull’argomento ha detto i nervetti no, meglio i ravioli cinesi. I ravioli c-i-n-e-s-i.
Del resto l’attuale capo della Lega è il successore di colui che pranzava a pizza e Coca-Cola, non certo a busecca e Barbera.
Ma più che una questione politica è una questione antropologica: i libri di Carlo Petrini, gli articoli di Paolo Massobrio, le recensioni di Gianni Mura, di Camilla Baresani, di Roberta Schira e degli altri, che per anni hanno cercato di mostrare bontà e bellezza della cucina regionale, non potevano guarire un popolo malato di estinzione. Il cibo lento, le chiocciole, il chilometro zero sono un rosario di sconfitte. Bassano mi racconta sconsolato che i clienti mondialisti liquidano il suo menù con queste parole: “Le solite cose”. E sono invece cose peculiarissime e sempre più rare (nervetti mai così morbidi, salami mai visti, tortelli cremaschi che ne mangeresti una zuppiera) mentre soliti, prevedibili, ubiquitari sono i paccheri, gli hamburger, il sushi. A mangiare i nervetti siamo rimasti in quattro gatti e nemmeno abbiamo sette vite: nessuno ci tema.
Matteo Salvini, i nervetti e la fine del sovranismo - Il Foglio
http://nothingtoamend.com/wp-content...-veloce-14.jpg
http://montaigne.altervista.org/wp-c...03/salvini.jpg
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
'Ndrangheta: dimissioni gruppo Lega Nord a Seregno - Lombardia - ANSA.it
Il vicesindaco di Seregno (Monza) Giacinto Mariani, della Lega Nord, indagato per abuso d'ufficio nella maxi-inchiesta sulle infiltrazioni dell'Ndrangheta nel mondo della politica e dell'imprenditoria in Brianza, ha annunciato le sue dimissioni nel corso di un incontro politico ieri sera ad Albiate (Monza), al quale era presente anche il leader del carroccio Matteo Salvini. Il gruppo consiliare Lega Nord di Seregno, otto consiglieri in tutto, questa mattina firmerà le proprie dimissioni dall'incarico.
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In quel "partito" quelli corrotti non li prendono neppure in considerazione, li lasciano agli altri.
Prendono solo quelli più lerci e delinquenti, che nessuno accetterebbe.
Non capisco comunque il problema per Salvini. Vuole andare al Sud e poi fa dimettere i primi che qui al Nord si sono adeguati. Bah!
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
La Lega alle prossime votazioni prenderà molti voti perché alla luce del sole si comporta come un vero partito romano e i poteri forti sosteranno sempre tutto quello che odora di romamo.
Re: Problemi vecchi e nuovi nella lega
Su questo non ci piove.
I voti faranno vincere chi è stato deciso che vinca.
In un modo o nell'altro così va e andrà sempre nella demokrazia.