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    Predefinito Accade negli USA. Esportori di demokrazia.

    PressTV - Militarized police occupy USA



    La polizia militare occupa l’America




    L’Iraq è stato occupato dagli USA per più di 10 anni; l’Afghanistan per quasi 13. Sono state uccise più di 1 milione di persone e molti milioni si sono ritrovate senza casa e con le forze di occupazione in patria.

    La stessa occupazione sionista della Palestina è finanziata dai contribuenti americani. Stando al Christian Science Monitor, gli USA hanno speso più di 1 trilione di dollari nel sostenere il regime sionista che solo di recente ha ucciso circa 2.000 Palestinesi, la maggior parte civili, durante l’ennesimo assalto a Gaza.

    E queste non sono che le più deprecabili e distruttive fra le occupazioni sponsorizzate dagli Stati Uniti: le amministrazioni americane hanno difatti imposto “misure di occupazione” in ben 130 Paesi nel mondo, nazioni che di fatto sono occupate da truppe USA che vi stazionano stabilmente in più di 900 basi militari.

    Ora – come disse Malcolm X – “i polli rientrano a casa per finire arrosto”: la stessa America sta finendo sotto occupazione. Infatti, le forze della polizia militarizzata, in parte costituite da veterani “temprati” dalle guerre anti-insorti di Iraq ed Afghanistan, stanno trattando il popolo americano nello stesso modo con il quale trattavano le loro vittime in terra straniera.

    L’uccisione a colpi di arma da fuoco del giovane e disarmato Michael Brown a Ferguson (Missouri), ha evidenziato come in gran parte gli stessi Stati Uniti siano ora, di fatto, occupati militarmente da truppe ostili pronte ad uccidere e “camuffate” dietro la divisa della polizia. I testimoni confermano che Michael Brown è stato colpito a morte mentre era fermo, indifeso e con le mani alzate nel chiaro intento di arrendersi. La polizia americana – come fa sempre in queste circostanze – ha spudoratamente mentito cercando di proteggere uno dei tanti assassini che albergano nei suoi ranghi.

    Al diffondersi delle proteste per l’uccisione di Michael Brown, la polizia di Ferguson ha risposto con il dispiegamento su larga scala di squadre SWAT e l’uso di tattiche militari che sono una precisa replica di quelle usate in Palestina, Iraq ed Afghanistan. Contro i dimostranti sono stati dispiegati battaglioni di militari in elmetti neri e scudi protettivi, con cecchini armati di fucili d’assalto puntati sulla folla ed armi sperimentali come un’arma “acustica” di lungo raggio che produce un dolore insopportabile nell’apparato uditivo. Il tutto impiegato contro civili americani che manifestavano. All’una di notte un colpo di arma da fuoco feriva gravemente un altro dimostrante.

    Gli squadroni del Saint Louis County SWAT hanno guidato i loro blindati per le strade cittadine, puntando le armi in direzione dei veicoli che si avvicinavano “troppo”: stesse scene già viste durante l’occupazione irachena, con le truppe USA che massacravano abitualmente intere famiglie che sembravano loro “sospette” perché giungevano in auto nei pressi dei loro posti di controllo.

    Durante le “operazioni” di Fergusons, la polizia ha urlato ai giornalisti di “stare giù” e di “andarsene” se non volevano rischiare di trovarsi in mezzo al fuoco incrociato. Giornalisti sono stati arrestati per essersi avvicinati “troppo” alle “zone di guerra” create arbitrariamente dalla stessa polizia. Gruppi di civili disarmati sono stati fatti oggetto di lanci di granate stordenti e di gas lacrimogeni.

    Fin la stampa ufficiale allineata – controllata dal Governo – ha messo in dubbio sia l’occupazione in selvaggio stile militare di Ferguson che la generale tendenza a militarizzare la polizia in tutto il Paese. Quando Wesley Lowery, giornalista del Washington Post, è stato aggredito ed arrestato per aver fatto alcune riprese, il direttore esecutivo del Post – Martin Baron – ha rilasciato una dichiarazione nella quale afferma che il giornale è “allibito per il comportamento dei funzionari di polizia coinvolti”.

    Lowery ha twittato: “Mi hanno detto di uscire, ma non mi era chiaro da quale porta ed allora i poliziotti mi hanno sbattuto contro ad un distributore di bevande. In nessun momento della detenzione mi hanno detto che reato avessi commesso, se non che ‘avevo oltrepassato’ non so cosa... mi trovavo in un McDonalds pieno di clienti”.


    Oltre ad aggredire un giornalista per poi arrestarlo con false accuse, la polizia di Ferguson ha lanciato gas lacrimogeni contro una troupe di al-Jazeera America che faceva delle riprese. Questi poliziotti, ex mercenari scoppiati, devono aver visto il logo di al-Jazeera ed hanno reagito come in una zona di guerra del Medio Oriente. Per fortuna non hanno mandato dei cecchini od ordinato degli attacchi aerei per uccidere dei giornalisti, cosa che invece fanno i Sionisti a Gaza...

    Per ora non l’hanno fatto, ma si muovono in quella direzione: in tutta l’America i dipartimenti di polizia stanno acquistando elicotteri militari, blindati con armi pesanti, fucili automatici e addirittura droni… tutte armi che si preparano ad usare contro la popolazione americana.

    L’occupazione dell’America, non diversamente da quella delle nazioni del Medio Oriente, ha un lato razziale: le truppe inviate ad occupare il Medio Oriente sono addestrate a considerare con disprezzo la popolazione locale come composta da “nigger” ed “hajjis” [negri e mussulmani], che possono essere massacrati impunemente. In luoghi quali Ferguson, dove la polizia è praticamente tutta composta di bianchi e la popolazione tutta di neri, la polizia militarizzata vede sé stessa come truppa di occupazione mandata a far pulizia dei nativi di pelle nera.


    L’elezione di Barack Obama, il primo presidente Afro-americano degli Stati Uniti, non ha minimamente modificato lo stato delle cose. In molte zone degli USA la popolazione di colore vive sottoposta ad una condizione di occupazione straniera. Ma ora, all’aumentare dell’occupazione militarizzata dell’America, non è più solo la popolazione di colore a subire questo trattamento: la polizia sta brutalizzando sempre più le classi lavoratrice media composta da bianchi.

    Se lanciate su youtube la ricerca: “poliziotto uccide cane”, vedrete che ha avuto più di 26 milioni di visite. Si possono passare settimane a guardare i filmati della polizia militarizzata che brutalizza diverse comunità americane, sparando a cani innocui – a volte anche ai loro proprietari – buttando giù porte di casa di persone ignare ed innocenti, percuotendo persone quasi fino ad ucciderle ed in generale comportandosi come un’armata di occupazione assetata di sangue che porta la devastazione in un territorio straniero.

    Una delle lezioni da trarre dall’11 settembre è che l’oligarchia imperialista USA non si limita più – in casa ed all’estero – al massacro di gente di colore. Facendo saltare il World Trade Center ed uccidendo quasi 3.000 persone, la maggioranza delle quali delle classi lavoratrice e media di pelle bianca, i padroni dell’impero intendevano inviare un messaggio: l’élite ha cambiato marcia ed ora si prepara a massacrare chiunque, bianchi americani della classe media compresi.

    L’11 settembre ha anche designato formalmente il suolo patrio americano come una semplice nuova zona di occupazione militare. Il 1° ottobre 2002, l’esercito americano ha istituito il “NORCOM,” [acronimo per Northern Command: comando del nord, ndt], sulla falsariga degli altri comandi militari preposti alle varie zone di occupazione del mondo.

    In effetti, l’11 settembre è stato una dichiarazione di guerra all’America, ma non da parte di terroristi radicali mussulmani, ma da parte dell’élite dominante. Infatti, il maggior ostacolo alla realizzazione di quella unica tirannia plutocratica mondiale definita Nuovo Ordine Mondiale, era la classe media americana [ed europea, ndt]. L’11 settembre, che ha “permesso” la militarizzazione della società americana, che ha svuotato l’economia americana e che ha trasformato gli USA in una nazione sotto occupazione, è stato progettato per far fuori tale ostacolo.

    Ci sarà il risveglio degli Americani? Si ribelleranno ai loro oppressori come è successo ai popoli di Gaza, dell’Iraq o dell’Afghanistan? Oppure la prossima volta che i plutocrati del Nuovo Ordine Mondiale li terrorizzeranno con l’ennesimo grosso attentato false flag si metteranno in fila, ubbidienti, per farsi mettere i microchips?

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

    •   Alt 

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  2. #2
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    Predefinito Re: Accade negli USA. Esportori di demokrazia.

    Il commento preso da Effedieffe.

    Cerchiamo di immaginarci la reazione dei media mondiali se la situazione descritta nel presente articolo fosse capitata in Russia. Sotto la terribile dittatura anti-democratica di Putin, al contrario, si può manifestare anche contro il Governo: a marzo migliaia di persone sono scese in piazza contro il presidente. Manifestazione pacifica ed autorizzata, senza scontri. Oltretutto sappiamo bene da chi sono pilotate e fomentate queste propagande, tanto che alla guida di quella di marzo c’era addirittura l’oligarca Mikhail Prokhorov, secondo uomo più ricco di Russia. Ciononostante possono svolgersi senza problemi. In Russia, evidentemente, il concetto di cittadinanza viene tenuto in debita considerazione, a differenza di quanto accade nei tanto democratici e liberali USA. È proprio vero che la menzogna occidentalista si trasforma ogni giorno che passa in tragica e sanguinosa farsa.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #3
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    Predefinito Re: Accade negli USA. Esportori di demokrazia.

    Gli USA devono morire.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #4
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    Predefinito Re: Accade negli USA. Esportori di demokrazia.

    In metro senza ticket, arresti a New York

    Mondo.Reato in cima alla lista per persone finite dietro le sbarre
    Video
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #5
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    Predefinito Re: Accade negli USA. Esportori di demokrazia.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Gli USA devono morire.
    Gli Usa sono nati dietro ad una uccisione sistematica di un grande popolo.

    Pertanto hanno una maledizione di origine.
    La storia non perdona ed è inesorabile.
    Dovranno loro malgrado scomparire.
    O si taglia o il caos

  6. #6
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    Predefinito Re: Accade negli USA. Esportori di demokrazia.

    Citazione Originariamente Scritto da jotsecondo Visualizza Messaggio
    Gli Usa sono nati dietro ad una uccisione sistematica di un grande popolo.

    Pertanto hanno una maledizione di origine.
    La storia non perdona ed è inesorabile.
    Dovranno loro malgrado scomparire.
    Queste infatti sono le motivazioni per le quali secondo me dovranno finire molto male.
    Le maledizioni scagliate su di essi dai popoli originari così satanicamente cancellati, come molti altri per il mondo per mano loro, prima o poi ricadranno su quella serie di stelle e strisce sporche di sangue innocente.
    Devono morire.
    E moriranno.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 

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