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Povera Italia! :facepalmi:
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Povera Italia! :facepalmi:
Quanto costa rimpatriare un clandestino?
I barconi carichi di migranti continuano a salpare alla volta dell'Italia. Per evitare stragi in mare aperto è necessario intervenire. Ma i problemi restano sul tappeto. Uno studio del quotidiano Il Tempo rivela che per ogni clandestino rimpatriato l’Italia spende 25mila euro. E a conti fatti, considerando il numero che dal 2010 sono stati "espulsi" (41mila), l'esborso cui dovrebbe farsi carico lo Stato italiano sarebbe pari a 1 miliardo e 25 milioni di euro. Usiamo il condizionale non perché i conti siano sbagliati ma perché i clandestini ricevono il foglio di via ma materialmente solo un'esigua minoranza viene riportata nel proprio paese.
Se consideriamo il rapporto tra i decreti d’espulsione emessi delle prefetture e gli accompagnamenti alla frontiera, scopriamo che è di cinque a uno, se non addirittura inferiore. Nel corso degli anni i governi si sono alternati a Palazzo Chigi, ma la sostanza è rimasta pressoché uguale: con la frase "decreti di espulsione emessi" i ministri dell’Interno hanno snocciolato numeri importanti, ma senza che vi sia l'esatta corrispondenza con i clandestini effettivamente allontanati dal territorio nazionale. E a quanto risulta col passare degli anni gli accompagnamenti alla frontiera diminuiscono.
A far lievitare i costi per lo Stato c'è la permanenza dei clandestini nei Cie. I sei mesi di tempo (180 giorni) concessi dalla legge per l’identificazione e l’espulsione vanno moltiplicati per i 40 euro al giorno per ogni straniero presente nelle strutture: 1200 euro al mese, seimila per il periodo concesso, a cui si devono aggiungere alcuni benefit. Di fatto un clandestino espulso costa allo Stato una cifra pari al salario medio di un lavoratore italiano. Sono numeri importanti su cui è bene riflettere, anche solo per capire che un'opera di prevenzione a monte, mediante gli accordi con i paesi di partenza, pur costando qualcosa sarebbe sicuramente molto meno dispendiosa per le casse dello Stato.
Ancora sbarchi di immigrati. Sapete quanto costa rimpatriare i clandestini? - IlGiornale.it
L'esempio delle Cayman:
Grand Cayman, Isole Cayman – Un gruppo di immigrati clandestini cubani che erano ancorati con una barca al largo delle Isole Cayman da quasi due settimane è stato respinto per ordine del governo locale ed è salpato venerdì, continuando il viaggio per raggiungere Stati Uniti.
Il barcone che trasportava circa 30 persone, era arrivato il 14 giugno al largo della costa sud dell’isola di Grand Cayman, e poteva essere osservato alla deriva circa un quarto di miglio dalla costa nei pressi di South Sound, una zona di costose case di fronte all’oceano nel paradiso fiscale.
Ai cubani è stato dato un ultimatum a discostarsi o essere presi in custodia e rimpatriati, secondo il Vice Direttore responsabile immigrazione dell’isola Bruce Smith.
Cinque cubani hanno scelto di scendere a terra e sono stati arrestati, secondo il direttore del carcere Neil Lavis. Il resto ha preso il largo.
In base ad un accordo esistente tra Cuba e il governo delle Isole Cayman, i clandestini che arrivano a terra sono di solito rimpatriati.
L’accordo attuale, firmato nel 1999, dice che le barche di immigrati cubani sono autorizzate a passare attraverso le acque di Cayman purché non cerchino alcuna assistenza.
Isole Cayman: paradiso fiscale ed esclusivo, respinti barconi di clandestini cubani | VoxNews - VERSIONE MANUTENZIONE
Costa così caro, prendere e rimandare indietro? Costerebbe MOLTO meno non farli sbarcare proprio.
Si parta tanto di tagli alla spesa pubblica. E questa spesa, la vogliamo tagliare, una volta per tutte!?
questa si che è spesapubblicaimproduttiva
Ma che strano: nemmeno un intervento dei soliti soloni, a spiegarci quanto è bello essere accoglienti, e che l'immigrazione non la puoi fermare e via di frasette fatte...
Mi piacerebbe credere che abbiano compreso di aver preso una cantonata, ma conoscendo un pochino i tipetti penso che mai e poi mai arriverebbero ad ammettere che le loro belle favolette siano - per l'appunto - solo tali.