Re: Le cavolate di Bombama
Presumo quindi che per te la differenza tra 8:19 e le 8:46, non siano appunto 30 minuti circa (!!!) ma ore !!
Idem per l'orario del secondo aereo.
Consiglio vivamente una ripetizione di matematica con l'insegnante di sostegno...la spesa mettila sul conto di Metabo.
Re: Le cavolate di Bombama
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paulhowe
Presumo quindi che per te la differenza tra 8:19 e le 8:46, non siano appunto 30 minuti circa (!!!) ma ore !!
Idem per l'orario del secondo aereo.
Consiglio vivamente una ripetizione di matematica con l'insegnante di sostegno...la spesa mettila sul conto di Metabo.
certo peccato che dal primo dirottamento all'ultimo scontro sono passati 1,20 ore....
Re: Le cavolate di Bombama
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Originariamente Scritto da
blobb
certo peccato che dal primo dirottamento all'ultimo scontro sono passati 1,20 ore....
E peccato che nel cielo degli USA volassero oltre 3mila aerei nel momento in cui accadevano sti fatti e tirare ad indovinare quale di loro potesse essere stato dirottato era cosa abbastanza impossibile.
Re: Le cavolate di Bombama
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Originariamente Scritto da
paulhowe
E peccato che nel cielo degli USA volassero oltre 3mila aerei nel momento in cui accadevano sti fatti e tirare ad indovinare quale di loro potesse essere stato dirottato era cosa abbastanza impossibile.
indovinare????? ci sono i trasbonder...
Re: Le cavolate di Bombama
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Originariamente Scritto da
blobb
indovinare????? ci sono i trasbonder...
Semmai il trasponder.
Il volo 175 non spense mai tale strumento e infatti alcuni esperti affermano che proprio questo elemento gli facilito il compito di colpire la torre (la seconda torre), visto che i centri di controllo tramite TCAS allertarono un jet della Delta (volo 2315) che gli stava per andare addosso e lo manco di circa 150 metri.
Per la cronaca la torre di controllo si rese conto del dirottamento alle ore 8.52, l'impatto avvenne alle ore 9.01.
Per quanto riguarda gli altri aerei essi erano dotati di trasponders con Mode S che trasmettevano al radar secondario. Questi sistemi potevano essere soggetti a jammer nel momento in cui due aerei che trasmettevano i segnali a 24bit si trovavano a volare molto vicino.
Cio provocava l'attribuzione di falso eco sugli schermi del controllo aereo.