Rif: proposta riforma del senato...
07-03-10, 01:39
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Originariamente Scritto da jack
Si potrebbe introdurre, magari con legge ordinaria da adottarsi con voto della Camera (ex art. 19 della Costituzione), l'obbligo di copertura: qualsiasi progetto di legge che preveda maggiori spese o minori entrate deve contenere la spiegazione (quanto valida lo valuterà il Senato) di come vengano finanziate (riduzione di spese, aumento dei tributi o aumento del debito). Sono perfettamente d'accordo che se si parla di economia un minimo di rapporto con la realtà dei dati non possa essere un optional. Altrimenti è facile approvare a maggioranza il libro dei sogni..
http://forum.politicainrete.net/976507-post60.html
Mi fa piacere che piano piano inizi a farsi strada questa idea. Per quanto mi riguarda la morte del gioco sono le leggi senza alcun contatto con la realtà, non un minimo di serietà e di approfondimento.
Rif: proposta riforma del senato...
newborn: ci vuole un mese per scrivere un testo del genere. Ho detto che e' da un po' che ci penso... mi pare che il parlamento chiuda a fine giugno.. vorrei presentarlo prima della chiusura... non ce' fretta ma e' una cosa che ritengo fondamentale per migliorare il gioco.
Rif: proposta riforma del senato...
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Originariamente Scritto da
*-RUDY-*
Garat: era per dare un esempio che nel regime attuale non vi e' manco un paragrafo del genere..
Il fatto e' che adesso manco di ci si preoccupa di quella cosa..
e uno studio di fattibilita' del genere avrebbe seriamente modificato cose che sono gia' passate.
credo vada bene per iniziare uno studio costi benenifici... piu' accurato e' meglio e', ma la commissione bilancio dovrebbe sostanzialmente valutarne la fattibilita', senza fare dei conti precisi al centesimo di euro.
Rudy, fare uno studio anche vagamente decente richiederebbe troppi studi e troppa precisione e darebbe adito a polemiche infinite, mentre farlo come l'hai fatto tu sarebbe ridicolo.
Complimenti per l'idea, ma è veramente irrealizzabile.
Rif: proposta riforma del senato...
Ripeto è un gioco dove si dovrebbe parlare di politica, non di cavilli giuridici o di coperture economiche....
Ci mancano solo gli studi di massima, numeri su numeri nei testi e le analisi dei costi/benefici.
Spesso vedo che qui si fa fatica a comprendere che è il fattore divertimento che avvicina gli utenti, non l'eccessiva complessità e il ricorso a norme su norme
Rif: proposta riforma del senato...
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Originariamente Scritto da
jack
07-03-10, 01:39
http://forum.politicainrete.net/976507-post60.html
Mi fa piacere che piano piano inizi a farsi strada questa idea. Per quanto mi riguarda la morte del gioco sono le leggi senza alcun contatto con la realtà, non un minimo di serietà e di approfondimento.
ne avevamo gia' discusso tempo addietro...
ti chiedo se sei disposto a darmi una mano nello scrivere il testo costituzionale, quello che vale anche per i referendum..
per quanto riguarda il regolamento del senato con la creazione della commissione bilancio credo che possiamo arrangiarci da soli.. supermario dovrebbe essere della partita e spero pure Lucas, che di economia ne sa parecchia, zulux e gli altri di lilla.
Rif: proposta riforma del senato...
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Originariamente Scritto da
*-RUDY-*
newborn: ci vuole un mese per scrivere un testo del genere. Ho detto che e' da un po' che ci penso... mi pare che il parlamento chiuda a fine giugno.. vorrei presentarlo prima della chiusura... non ce' fretta ma e' una cosa che ritengo fondamentale per migliorare il gioco.
No, io intendevo che per ogni testo del senato ci vorrebbe un mese perchè si dovrebbero andare a elaborare se le proposte sono sostenibili, le analisi costi/benefici, gli studi di massima, bisognerebbe fare conti su conti...eccheppalle
Rif: proposta riforma del senato...
la mia idea e' quella di preparare un formulario in pochi punti che chi presenta la legge deve compilare e fare approvare dalla commissione bilancio prima di passare al voto dell'aula.
E' chiaro che fare uno studio serio impegnerebbe mesi, ma ripeto che e' fondamentale per me introdurre il concetto della copertura finanziaria, per rendere la cosa realistica come dice pure il giudice Jack.
Rif: proposta riforma del senato...
come mi sta dicendo Jack in privato
si potrebbe pure non pensare alla commissione ma a una valutazione diretta dell'aula... non c'e' problema...
Rif: proposta riforma del senato...
Sì le vie possibili sono tre: una commissione senatoriale, un secondo voto dell'assemblea sul prospetto di copertura, un giudizio espresso da un'autorità indipendente prima della promulgazione.
Nel caso della commissione potrebbero procedere alla discussione solo quelle proposte di cui il prospetto finanziario sia stato valutato positivamente da una commissione formata da un certo numero di senatori.
Nel caso del secondo voto si tratterebbe di separare nettamente la (chiamiamola) direttiva dal (chiamiamolo) provvedimento attuativo: nella direttiva verrebbero indicati i principi, mentre nel provvedimento attuativo questi verrebbero recepiti in proposte concrete con tanto di numeri, esposti in un prospetto di copertura. A questo punto l'assemblea voterebbe separatamente direttiva e provvedimento. In questo modo le pdl più irrealistiche rimarrebbero semplici dichiarazioni di intenti.
Nel caso di un'autorità indipendente il Senato procederebbe come oggi, però prima della promulgazione quest'ultima dovrebbe esprimere un giudizio di merito sulla copertura finanziaria, e nel caso questo giudizio fosse negativo verrebbe inibita la promulgazione.
L'ipotesi che a me piace di più è proprio quella di una Corte dei Conti, perché se si deve giudicare l'operato dei senatori non ha senso farlo fare ai senatori o (peggio ancora) a metà dei senatori, immagino però che impopolarità possa avere..
Rif: proposta riforma del senato...
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Originariamente Scritto da
jack
Sì le vie possibili sono tre: una commissione senatoriale, un secondo voto dell'assemblea sul prospetto di copertura, un giudizio espresso da un'autorità indipendente prima della promulgazione.
Nel caso della commissione potrebbero procedere alla discussione solo quelle proposte di cui il prospetto finanziario sia stato valutato positivamente da una commissione formata da un certo numero di senatori.
Nel caso del secondo voto si tratterebbe di separare nettamente la (chiamiamola) direttiva dal (chiamiamolo) provvedimento attuativo: nella direttiva verrebbero indicati i principi, mentre nel provvedimento attuativo questi verrebbero recepiti in proposte concrete con tanto di numeri, esposti in un prospetto di copertura. A questo punto l'assemblea voterebbe separatamente direttiva e provvedimento. In questo modo le pdl più irrealistiche rimarrebbero semplici dichiarazioni di intenti.
Nel caso di un'autorità indipendente il Senato procederebbe come oggi, però prima della promulgazione quest'ultima dovrebbe esprimere un giudizio di merito sulla copertura finanziaria, e nel caso questo giudizio fosse negativo verrebbe inibita la promulgazione.
L'ipotesi che a me piace di più è proprio quella di una Corte dei Conti, perché se si deve giudicare l'operato dei senatori non ha senso farlo fare ai senatori o (peggio ancora) a metà dei senatori, immagino però che impopolarità possa avere..
No signori la corte dei conti scordatevela pure: se volete mettere la museruola al potere politico del senato attribuendo ad un qualsiasi ente esterno (ovviamente non eletto) il potere di bocciare le leggi del senato con la scusa della mancata sostenibilità allora il PCF voterà no a questa riforma del regolamento del senato (che ritengo tra l'altro contraria alla costituzione di transatlantico in cui solo il presidente di Pir puo' non pubblicare le leggi nella gazzetta ufficiale e anche lui solo per una volta)
L'unica soluzione accettabile è (eventualmente) istituire una commissione senatoriale in cui siano rappresentati i maggiori gruppi e se la commissione esprimesse un parere negativo su una legge appena approvata per una eventuale mancata copertura finanziaria potrebbe suggerire al presidente di Pir la non pubblicazione (lasciando la scelta al Presidente se farlo o meno però): di qualsiasi altra soluzione per noi nemmeno se ne puo' parlare.
I senatori sono quelli che ricevono il voto degli elettori e solo loro possono decidere quali leggi approvare, no a qualsiasi controllo finto tecnico degli unici e soli depositari del voto popolare.