Sono un esteta e mi piacciono le cose belle. Qualche tempo, in un'elegante galleria della mia città , l'occhio mi cade dinanzi ad una vetrina dov'erano allineate varie statuine di porcellana dal gusto perlopiù settecentesco. Da ammiratore di questi pezzi d'arte, che su ebay raggiungono oggi dei prezzi davvero considerevoli, mi soffermo su una meravigliosa damina di piccole dimensioni, un concentrato di grazia e precisione in appena 10 cm. E devo essere rimasto davvero rapito da quella visione se ad un certo punto il titolare mi riporta alla realtà chiedendomi se poteva essermi d'aiuto. Chiedo allora all'anziano e gentile signore il costo di quella meravigliosa statuetta. Lui però non risponde alla domanda, ma vuol sapere, assai incuriosito, del perché di quella scelta. A mia volta stupito del suo stupore gli rispondo che era una statuetta davvero molto bella. Il venditore mi dice allora che era quello un pezzo molto raro e prezioso, ma che per un prezzo assai minore potevo averne, se avessi voluto, di ben più grosse. Ma le dimensioni dell'oggetto mi interessavano relativamente. Quella statuetta esprimeva una grazia inarrivabile e denotava il tocco di un vero artista. L'uomo mi introduce nel suo negozio, uno dei pochi rimasti del genere, mostrandomi altri soggetti, nessuno dei quali però eguagliava la piccola damina. Alcuni sembravano della stessa fattura ed erano anche questi molto belli. Quando ne indico uno, con soggetto maschile, il commerciante con un tono un po' scherzoso mi fa: "Allora Lei insiste... Queste sono di Fabris, sono pezzi da collezione che io ogni tanto trovo per qualche fiera, macome può immaginare hanno un prezzo piuttosto elevato. Se si guarda intorno però vedrà altre statuette dal costo assai più contenuto". E mi fa qualche esempio, che però io non prendo minimamente in considerazione. Per cortesia mi giro l'intero negozio, ma nella mia mente risuona soltanto quel nome...Fabris, Fabris... E tornato a casa vado a cercare su Internet notizie di questo artista a me sconosciuto.
FABRIS
La manifattura per la produzione di ceramiche d'uso e artistiche "Fabris" viene fondata da Luigi Fabris, che nell'ottobre 1917, è costretto ad abbandonare la sua fabbrica "Passarin" di Nove, vicino a Bassano del Grappa, a causa della disfatta di Caporetto, e ad aprire una nuova fabbrica in corso Indipendenza 7 a Milano.
Nel 1919 la fabbica mette in produzione le prime opere in porcellana dura con serie limitate di statuette e gruppi di grandi dimensioni ispirate a modelli settecenteschi e ottocenteschi.
Nel 1942 la fabbrica viene distrutta da un grave bombardamento e, nel dopoguerra, si trasferisce nel vicentino, a Bassano delG rappa, terra natale del titolare, in via Torino 10, dove è aiutato nella gestione dal figlio Augusto, che nel 1952 ne diviene titolare.
La manifattura rimane attiva, sotto la direzione di Augusto, fino al 1980.
La produzione della manifattura è costituita da porcellane: soprammobili, vasi con miniature alla maniera di Sèvres, statuine in abiti settecenteschi e ottocenteschi e centri tavola.
http://www.archivioceramica.com/fabbriche/F/Fabris.htm
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