
Originariamente Scritto da
mustang
....di Di Pietro!
Roma - Hanno gridato così tanto contro la «cricca», contro Scajola, contro i vip della lista Anemone che alla fine, s’è appreso ieri sfogliando i verbali del noto architetto Zampolini, anche l’Italia dei Valori avrebbe bussato al*le sacre porte di Propaganda Fide.
Ovviamente per avere uno straccio di appartamento in affitto, anzi due.
E lo avrebbe fatto in un periodo in cui il provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci, arrestato nell’in*chiesta sui Grandi Eventi, dettava leg*ge nella distribuzione dei prestigiosi immobili dell’istituto religioso in qualità di consultore laico della Con*gregazione, membro designato del «comitato di saggi» a cuiera deman*data l’ultima scelta sulle ambite pro*prietà.
L’architetto che ha ammesso di agire quale «braccio operativo» di Diego Anemone, un tutt’uno a sua volta con Balducci, è sfilato nuovamente in procura per rispondere alle do*man*de dei magistrati interessati a fa*re luce sulla compravendita e sulle lo*cazioni di case e palazzi ai vip.
Fra una domanda e l’altra ci si è ritrovati a parlare di due appartamenti, uno nella prestigiosissima via della Vite, nel cuore di Roma, e un altro nell’al*trettanto prestigiosa via Quattro Fon*tane, alle spalle del Quirinale, che so*no finiti nella disponibilità del partito di Antonio Di Pietro o di persone a lui vicine.
Nel vuotare il sacco Zampoli*ni si è soffermato a lungo anche sul misterioso appartamento di via Giu**lia, citato nella lista Anemone, che so*lo recentemente si è scoperto essere nella disponibilità di Guido Bertola*so ( «la casa mi è stata messa a disposi*zione da un amico », aveva detto il ca*po della protezione civile).
Sino ad oggi nessuno aveva collegato quel*l’appartamento a Diego Anemone: l’ha fatto l’architetto Zampolini nel suo ultimo faccia a faccia in procura, rivelando che i lavori di ristrutturazio*ne di via Giulia sono stati interamen*te a carico dell’imprenditore.
Insomma, quali sono veramente i rapporti tra l’ex ministro delle Infra*strutture Antonio Di Pietro e l’ex pre*sidente del Consiglio dei lavori pub*blici Angelo Balducci?
Tonino si è sempre chiamato fuori, dicendo di «averlo spostato due volte» quando era ministro.
Il suo fedelissimo Stefa*no Pedica, però, deputato Idv e consi*gliere dell’ex ministro, ha abitato in un alloggio di Propaganda Fide, nel periodo in cui gli immobili della con*gregazione erano gestiti proprio da Balducci, alloggio poi ristrutturato da una società di Anemone, altro esponente della «cricca».
Sembra che quell’appartamento in un primo tempo fosse destinato proprio a Di Pietro, una circostanza che - se con*fermata - risalterebbe ancora di più alla luce di un altro, nuovo fatto.
An*che la tesoriera dell’Idv Silvana Mu*ra, storico braccio destro di Tonino, soprattutto sulle questioni che inve*stono la gestione economica del par*tito, ha abitato dal 2006 e abita tutto*ra in una casa di Propaganda Fide.
Un appartamento non grande (un bi**locale, 4,5 vani, come si legge nella vi*sura catastale) ma in una zona di grande pregio, in via delle Quattro fontane 29, nel cuore di Roma, come risulterebbe anche dai verbali di Zampolini.
Il particolare non irrile*vante (scoperto dal sito Iltribuno. com ) è che l’appartamento, prima che subentrasse la Mura, era nelle di*sponibilità di Anna Di Pietro, la figlia di Tonino, che poi lo lasciò per stabi*lirsi a Milano e studiare alla Bocconi.
Quell’alloggio,a quanto risulta,fu tro*vato sempre grazie alle entrature ec*clesiali di Pedica, anch’egli «inquili*no » della congregazione, da cui nel 2007 ebbe in assegnazione una casa a Prati, elegante quartiere a due passi dalla Santa Sede.
Due appartamenti, uno per la figlia di Tonino (ricevuto con tutta proba*bilità quando Balducci era ancora «dipendente» del ministro Di Pietro) poi ceduto alla Mura, un altro ancora per Tonino poi passato a Pedica, sem*pre tramite Balducci e Propaganda fi*de?
Non solo, c’è un terzo indirizzo a cui bussare per cercare di capire qual*cosa di più della strana liaison Bal*ducci- Idv.
Ed è quello di via della Vite 3, un altro civico che sembra nascon*dere dei misteri.
Il palazzo fa parte del patrimonio immobiliare di Pro*paganda fide, e al secondo piano, dal 2006 fino al 2008, ha ospitato ancora una volta l’Idv di Tonino.
Più in parti*colare, quello era l’indirizzo dell’Edi*trice Mediterranea, la società che pubblicava il quotidiano dell’Idv,do*ve ha svolto il praticantato giornalisti*co (senza però presenziare molto in redazione, almeno così ha racconta*to l’ex direttore di quel giornale) an*cora lei, Anna Di Pietro, la figlia di To*nino, la stessa a cui era destinato l’ap*partamento oggi occupato da Silva*na Mura, ancora un appartamento dell’«immobiliare Balducci».
Per non far mancare nulla, si aggiunge un altro dettaglio.
Sul citofono di via delle Quattro fontane c’è scritto«Bel*lotti ».
Lo stesso cognome del compa*gno della tesor*iera Idv e dell’ammini*stratore unico della Antocri, la socie*tà che gestisce gli immobili della ga*lassia Di Pietro.
Silvana Mura, sentita da Iltribuno. com, sostiene di pagare una cifra equa, 1800 euro al mese, e di poter esi*b*ire un contratto perfettamente rego*lare.
di Paolo Bracalini e G. M. Chiocci su ilgiornale.it pg 9 del 02 06 2010
saluti