Nuova Zelanda: il matrimonio gay terrorizza i gay
Nuova Zelanda: il matrimonio gay terrorizza i gay
Due amici neozelandesi, di sesso maschile, hanno deciso di unirsi in un matrimonio gay. Fin qui nulla di strano. Le cronache sono piene di matrimoni omosessuali che dilagano in tutto il mondo. Eppure ai due neo-sposi piacciono le donne: sì, insomma, sono eterosessuali.
E allora perché due persone non omosessuali si sposano?
Da quanto si legge sulla testata locale New Zealand Herald (notizia rilanciata dal sitoNotizieProVita) i protagonisti, Travis McIntosh e Matt McCormick, oltre ad essere rispettivamente uno studente di ingegneria e un insegnante, condividono da veri neozelandesi la passione per lo sport del rugby, che nel loro paese è vissuto come una vera e propria religione. Lo stesso McCormick, insegnante all’istituto di Mussolente, ha raccontato che la loro amicizia è nata quando i due si incontrarono nel Pirates Rugby Club di Dunedin, quando avevano 6 anni.
L’amicizia tra giocatori di rugby è qualcosa di indissolubile, un legame che si consolida con il tempo attraverso il sacrificio degli allenamenti e delle partite disputate insieme. Ma nessuno si aspettava che un affetto del genere, forgiato nella palla ovale, potesse arrivare fino a questo punto.
Il mistero è presto svelato: il matrimonio che i protagonisti hanno celebrato permetterà loro di partecipare al concorso indetto dall’emittente radiofonica locale “The Edge”: in palio c’è un viaggio per l’edizione della coppa del mondo di rugby che si terrà in Inghilterra la prossima estate. Ovviamente il premio è riservato a una coppia sposata.
Per poter partecipare, dunque, i due hanno pensato bene di unirsi nel vincolo matrimoniale, dato che la legge lo permette. Chissenefrega, poi, quanto durerà, se uno, due anni o si scioglierà appena tornati dall’Inghilterra, subito dopo il torneo di rugby.
Loro assicurano di “non voler insultare nessuno” eppure a scagliarsi contro la scelta di Travis e Matt sono proprio le associazione LGBT che tanto hanno lottato per vedere riconosciuta la forma di sposalizio tra persone dello stesso sesso.
“Questo evento ridicolizza ciò per cui abbiamo combattuto. Il concorso offende il matrimonio di due uomini dipingendolo come qualcosa di negativo, come qualcosa di scandaloso che non si dovrebbe mai considerare”, ha osservato Neil Ballantyne, coordinatore dell’associazione di supporto “Otago University Students ‘Association Queer” di Dunedin.
Intanto i due si sono sposati, promettendo di rimanere fedeli nella buona e nella cattiva sorte. O legando la propria unione all’esito di un concorso radiofonico.




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