Pagina 1 di 15 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 144
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    24 Aug 2013
    Messaggi
    40,510
     Likes dati
    11,746
     Like avuti
    14,967
    Mentioned
    361 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Crollo dei consumi, commercio in ginocchio. Quali le cause.

    C'è stato un piccolo rimbalzo nel periodo pasquale, poi buoio di nuovo.
    Non si arresta il crollo dei consumi nella Grande distribuzione - Rilevazione settimanale - Repubblica.it
    Ennesima settimana no per il fatturato della grande distribuzione italiana che, dopo il rimbalzo dovuto alle festività pasquali, è tornato a perdere terreno rispetto all'anno scorso. Secondo i dati raccolti da Nielsen, nel periodo dal 5 all'11 maggio, il calo è stato 3,38% a livello nazionale; il rosso da inizio anno è così salito a quasi l'1% (0,96% per la precisione).

    Niente soldi per gli statali. Stipendi congelati
    Non c'è più un euro da spendere per i dipendenti pubblici, le cui retribuzioni sono ferme da ben cinque anni (l'ultimo aumento risale al 2009).
    La conferma è arrivata dal Ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, nel corso dei lavori in Senato. Il “congelamento” degli stipendi degli statali in vigore dal 2010 sarà confermato anche nel 2015 ha affermato il numero uno del dicastero della PA, ammettendo che non ci sono le risorse in questo momento di crisi.

    Se nessuno compra è probabile che nessuno venda.

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    28 Mar 2012
    Messaggi
    3,000
     Likes dati
    2,982
     Like avuti
    1,750
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollo dei consumi, commercio in ginocchio. Quali le cause.

    1) IVA 22%
    2) Zero o poco credito, non è che qualche anno fa fossimo più bravi di ora, semplicemente venivano creati di continuo soldi dal nulla (la famosa riserva frazionaria delle banche) e di conseguenza si otteneva molto con poco sforzo e/o poca abilità
    3) Se nessuno compra non vuol dire che nessuno venda, le esportazioni non stanno andando malaccio e stanno ancora tenendo a galla questo paese
    4) Gli italiani hanno una buona capacità di fare rinunce, in momenti difficili come questo la gente sta attenta ai soldi e evita di spendere
    5) Concorrenza merce cinese, che pur facendo parte del mercato interno, è tutta roba prodotta all'estero quindi non ha un indotto per le imprese italiane, mettici anche che i cinesi non battono mezzo scontrino e quindi IVA e IRES a puttane, e ovviamente tutti i soldi guadagnati vengono messi da parte e/o portati in Cina
    6) Poca voglia di sacrificarsi, il commercio va giù ma ancora devo vedere mezzo negozio italiano fare l'orario continuato, per intenderci la norma per i negozi cinesi è dalle 9:00 alle 21:00, 12 ore no stop di lavoro, e, anche se ufficialmente i negozi dei cinesi sono negozi "italiani", per i motivi spiegati al punto 5 non è così, abbiamo i concorrenti in casa nostra
    7) Poca voglia di cambiamento, anzi, resistenza pazzesca al cambiare e migliorarsi, la gente vuole fare business come ha sempre fatto, peccato che quello che funzionava 5 anni fa oggi non dia più gli stessi risultati
    8) Accise e tasse patrimoniali mostruosamente alte, erodono ricchezza indipendentemente dal reddito e questo, molto banalmente, toglie parecchi soldi alle persone, che potrebbero spenderli nei negozi

    Probabilmente c'è altro... cmq in linea di massima questi sono secondo me i motivi per cui il mercato interno va maluccio, le tasse sul reddito c'entrano poco e niente, e lo dico da imprenditore.
    Mettici che abbiamo la peggior classe politica che a memoria d'uomo la penisola italiana ricordi, e hai un quadro abbastanza chiaro della situazione, che poi per peggiore non intendo la più disonesta, c'è stato di molto peggio, ma piuttosto intendo la più incapace nel senso stretto del termine... a uno come Renzi, per intenderci, in un paese come la Svizzera o l'Austria non sarebbe affidata neanche la direzione di un canile

  3. #3
    ___La Causa del Popolo___
    Data Registrazione
    23 Nov 2011
    Località
    Sovranità politica, indipendenza economica, giustizia sociale
    Messaggi
    41,736
     Likes dati
    56,327
     Like avuti
    28,711
    Mentioned
    1209 Post(s)
    Tagged
    175 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollo dei consumi, commercio in ginocchio. Quali le cause.

    Citazione Originariamente Scritto da Mustexx Visualizza Messaggio
    1) IVA 22%
    2) Zero o poco credito, non è che qualche anno fa fossimo più bravi di ora, semplicemente venivano creati di continuo soldi dal nulla (la famosa riserva frazionaria delle banche) e di conseguenza si otteneva molto con poco sforzo e/o poca abilità
    3) Se nessuno compra non vuol dire che nessuno venda, le esportazioni non stanno andando malaccio e stanno ancora tenendo a galla questo paese
    4) Gli italiani hanno una buona capacità di fare rinunce, in momenti difficili come questo la gente sta attenta ai soldi e evita di spendere
    5) Concorrenza merce cinese, che pur facendo parte del mercato interno, è tutta roba prodotta all'estero quindi non ha un indotto per le imprese italiane, mettici anche che i cinesi non battono mezzo scontrino e quindi IVA e IRES a puttane, e ovviamente tutti i soldi guadagnati vengono messi da parte e/o portati in Cina
    6) Poca voglia di sacrificarsi, il commercio va giù ma ancora devo vedere mezzo negozio italiano fare l'orario continuato, per intenderci la norma per i negozi cinesi è dalle 9:00 alle 21:00, 12 ore no stop di lavoro, e, anche se ufficialmente i negozi dei cinesi sono negozi "italiani", per i motivi spiegati al punto 5 non è così, abbiamo i concorrenti in casa nostra
    7) Poca voglia di cambiamento, anzi, resistenza pazzesca al cambiare e migliorarsi, la gente vuole fare business come ha sempre fatto, peccato che quello che funzionava 5 anni fa oggi non dia più gli stessi risultati
    8) Accise e tasse patrimoniali mostruosamente alte, erodono ricchezza indipendentemente dal reddito e questo, molto banalmente, toglie parecchi soldi alle persone, che potrebbero spenderli nei negozi

    Probabilmente c'è altro... cmq in linea di massima questi sono secondo me i motivi per cui il mercato interno va maluccio, le tasse sul reddito c'entrano poco e niente, e lo dico da imprenditore.
    Mettici che abbiamo la peggior classe politica che a memoria d'uomo la penisola italiana ricordi, e hai un quadro abbastanza chiaro della situazione, che poi per peggiore non intendo la più disonesta, c'è stato di molto peggio, ma piuttosto intendo la più incapace nel senso stretto del termine... a uno come Renzi, per intenderci, in un paese come la Svizzera o l'Austria non sarebbe affidata neanche la direzione di un canile
    Però scusa, te lo chiedo senza alcuna verve polemica, ma se gli italiani non hanno più molti soldi da spedere e tendono a risparmiare, ha senso fare l'orario continuato nei negozi?
    "L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
    "Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
    "O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Dec 2010
    Messaggi
    25,106
     Likes dati
    55
     Like avuti
    7,880
    Mentioned
    88 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollo dei consumi, commercio in ginocchio. Quali le cause.

    Citazione Originariamente Scritto da Mustexx Visualizza Messaggio
    1) IVA 22%
    2) Zero o poco credito, non è che qualche anno fa fossimo più bravi di ora, semplicemente venivano creati di continuo soldi dal nulla (la famosa riserva frazionaria delle banche) e di conseguenza si otteneva molto con poco sforzo e/o poca abilità
    3) Se nessuno compra non vuol dire che nessuno venda, le esportazioni non stanno andando malaccio e stanno ancora tenendo a galla questo paese
    4) Gli italiani hanno una buona capacità di fare rinunce, in momenti difficili come questo la gente sta attenta ai soldi e evita di spendere
    5) Concorrenza merce cinese, che pur facendo parte del mercato interno, è tutta roba prodotta all'estero quindi non ha un indotto per le imprese italiane, mettici anche che i cinesi non battono mezzo scontrino e quindi IVA e IRES a puttane, e ovviamente tutti i soldi guadagnati vengono messi da parte e/o portati in Cina
    6) Poca voglia di sacrificarsi, il commercio va giù ma ancora devo vedere mezzo negozio italiano fare l'orario continuato, per intenderci la norma per i negozi cinesi è dalle 9:00 alle 21:00, 12 ore no stop di lavoro, e, anche se ufficialmente i negozi dei cinesi sono negozi "italiani", per i motivi spiegati al punto 5 non è così, abbiamo i concorrenti in casa nostra
    7) Poca voglia di cambiamento, anzi, resistenza pazzesca al cambiare e migliorarsi, la gente vuole fare business come ha sempre fatto, peccato che quello che funzionava 5 anni fa oggi non dia più gli stessi risultati
    8) Accise e tasse patrimoniali mostruosamente alte, erodono ricchezza indipendentemente dal reddito e questo, molto banalmente, toglie parecchi soldi alle persone, che potrebbero spenderli nei negozi

    Probabilmente c'è altro... cmq in linea di massima questi sono secondo me i motivi per cui il mercato interno va maluccio, le tasse sul reddito c'entrano poco e niente, e lo dico da imprenditore.
    Mettici che abbiamo la peggior classe politica che a memoria d'uomo la penisola italiana ricordi, e hai un quadro abbastanza chiaro della situazione, che poi per peggiore non intendo la più disonesta, c'è stato di molto peggio, ma piuttosto intendo la più incapace nel senso stretto del termine... a uno come Renzi, per intenderci, in un paese come la Svizzera o l'Austria non sarebbe affidata neanche la direzione di un canile
    Non vedo però quello che secondo me è uno dei punti cardine: in un paese tradizionalmente conservativo (sia da parte padronale che da parte lavorativa) dove il lavoro viene visto come qualcosa di continuativo e di sicurezza (il fatto di cambiare lavoro spesso è una novità di questi ultimi anni e in alcuni casi per molti non lo è afaftto .. sono allo stesso posto da una vita) la crescente insicurezza creata dal Governo Monti ( e sicuramente non annulalta dai sucessivi) ovvero una prospettiva di pensionamento sempre più incerta e remota a fronte di una possibile e reale possibilità di esser licenziati o finire disoccupati in quanto al ditta chiude il reparto se non i battenti; ha creato un circolo vizioso per cui la gente risparmia e non investe/spende se non per il minimo necessario.
    Purtroppo le politiche di questo governo, per non parlare di confindustria o di partiti tipo NCD e soci vorrebbero portare, in nome di un non ben definito liberismo che a parole dovrebbe far rinascere l'economia eliminando taboo storici, a una maggiore precarizzazione e incertezza per cui i lavoratori (dipendenti non statali ovviamente) si sentono sempre più a rischio e per quanto possibile evitano di spendere (il risultato deglio 80 euro è più che lamapnte in tal senso).
    Dato questo perdurare di continui annunci, controannunci, sparate ecc ecc (basta vedere quante voplte sono cambiate le leggi su pensioni e lavoro negli ultimi 15 anni) le persone hanno perso qualsiasi fiducia sulla classe politica e imprenditoriale.
    Come si fa a chiedere a una persona di acquistare, spendere, fare investimenti (sempre che trovi qualcuno che gli fa credito) e contemporaneamente togliergli tutte le poche certezze che aveva senza metter il benche minimo paracadute (cose che peraltro altrove esiste).
    Sinceramente non prevede nessun miglioramento nel prossimo futuro.
    Ultima modifica di heint; 06-09-14 alle 21:04

  5. #5
    Forumista senior
    Data Registrazione
    28 Mar 2012
    Messaggi
    3,000
     Likes dati
    2,982
     Like avuti
    1,750
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollo dei consumi, commercio in ginocchio. Quali le cause.

    Citazione Originariamente Scritto da Kavalerists Visualizza Messaggio
    Però scusa, te lo chiedo senza alcuna verve polemica, ma se gli italiani non hanno più molti soldi da spedere e tendono a risparmiare, ha senso fare l'orario continuato nei negozi?
    Io penso di si, fare altrimenti significherebbe arrendersi.
    Poi ovvio, tenere aperto tutto il giorno non basta, ma se in più ti impegni a cercare fornitori migliori, fare una politica di prezzi più attraente per il consumatore, fornire incentivi all'acquisto, fidelizzare il cliente... far lavorare il cervello insomma, anche se ci sono pochi soldi in giro, sarai uno dei pochi negozi che continuano ad incassare come se niente fosse; sono pochi i negoci così ma ce ne sono, e non è un caso che sono quelli che lavorano di più e più intelligentemente.
    In molti ancora pretendono di alzare la serranda e aspettare i clienti che entrano... è esattamente quello di cui parlo al punto 7, la gente vuole fare business come faceva anni fa quando non ha capito che oggi sono altre le strategie che funzionano.

  6. #6
    Forumista senior
    Data Registrazione
    20 Jan 2014
    Messaggi
    1,139
     Likes dati
    0
     Like avuti
    452
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollo dei consumi, commercio in ginocchio. Quali le cause.

    Ma va? Pensavo che a ridurre le retribuzioni e a creare precarietà i consumi sarebbero decollati...

  7. #7
    Forumista senior
    Data Registrazione
    28 Mar 2012
    Messaggi
    3,000
     Likes dati
    2,982
     Like avuti
    1,750
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollo dei consumi, commercio in ginocchio. Quali le cause.

    Citazione Originariamente Scritto da heint Visualizza Messaggio
    Non vedo però quello che secondo me è uno dei punti cardine: in un paese tradizionalmente conservativo (sia da parte padronale che da parte lavorativa) dove il lavoro viene visto come qualcosa di continuativo e di sicurezza (il fatto di cambiare lavoro spesso è una novità di questi ultimi anni e in alcuni casi per molti non lo è afaftto .. sono allo stesso posto da una vita) la crescente insicurezza creata dal Governo Monti ( e sicuramente non annulalta dai sucessivi) ovvero una prospettiva di pensionamento sempre più incerta e remota a fronte di una possibile e reale possibilità di esser licenziati o finire disoccupati in quanto al ditta chiude il reparto se non i battenti; ha creato un circolo vizioso per cui la gente risparmia e non investe/spende se non per il minimo necessario.
    Purtroppo le politiche di questo governo, per non parlare di confindustria o di partiti tipo NCD e soci vorrebbero portare, in nome di un non ben definito liberismo che a parole dovrebbe far rinascere l'economia eliminando taboo storici, a una maggiore precarizzazione e incertezza per cui i lavoratori (dipendenti non statali ovviamente) si sentono sempre più a rischio e per quanto possibile evitano di spendere (il risultato deglio 80 euro è più che lamapnte in tal senso).
    Dato questo perdurare di continui annunci, controannunci, sparate ecc ecc (basta vedere quante voplte sono cambiate le leggi su pensioni e lavoro negli ultimi 15 anni) le persone hanno perso qualsiasi fiducia sulla classe politica e imprenditoriale.
    Come si fa a chiedere a una persona di acquistare, spendere, fare investimenti (sempre che trovi qualcuno che gli fa credito) e contemporaneamente togliergli tutte le poche certezze che aveva senza metter il benche minimo paracadute (cose che peraltro altrove esiste).
    Sinceramente non prevede nessun miglioramento nel prossimo futuro.
    Il punto c'è ma non l'ho spiegato in maniera approfondita come hai fatto tu, ed è il punto numero 4.
    Si, la paura e l'insicurezza non aiutano di certo a far ripartire i consumi.

  8. #8
    STATI UNITI D'EUROPA!
    Data Registrazione
    02 Feb 2011
    Località
    Stati Uniti d'Europa
    Messaggi
    21,399
     Likes dati
    4,804
     Like avuti
    4,763
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollo dei consumi, commercio in ginocchio. Quali le cause.

    Strano!

    Con 7 anni di governi italiani che hanno fatto solo chiacchiere, TUTTI pensavamo che saremmo ripartiti alla grande!

    Sarà colpa di un complotto Merkel-CIA-massoni!!



    [sarcasmo]
    PROPOSTE POLITICHE
    ► STATI UNITI D'EUROPA, SUBITO! Tutti gli Stati a Ovest della Russia!
    ♫ Top 25 Vocal Trance Spring 2015 l Amazing Vocal Trance Mix ♫

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    24 Aug 2013
    Messaggi
    40,510
     Likes dati
    11,746
     Like avuti
    14,967
    Mentioned
    361 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollo dei consumi, commercio in ginocchio. Quali le cause.

    Citazione Originariamente Scritto da Mustexx Visualizza Messaggio
    1) IVA 22%
    2) Zero o poco credito, non è che qualche anno fa fossimo più bravi di ora, semplicemente venivano creati di continuo soldi dal nulla (la famosa riserva frazionaria delle banche) e di conseguenza si otteneva molto con poco sforzo e/o poca abilità
    3) Se nessuno compra non vuol dire che nessuno venda, le esportazioni non stanno andando malaccio e stanno ancora tenendo a galla questo paese
    4) Gli italiani hanno una buona capacità di fare rinunce, in momenti difficili come questo la gente sta attenta ai soldi e evita di spendere
    5) Concorrenza merce cinese, che pur facendo parte del mercato interno, è tutta roba prodotta all'estero quindi non ha un indotto per le imprese italiane, mettici anche che i cinesi non battono mezzo scontrino e quindi IVA e IRES a puttane, e ovviamente tutti i soldi guadagnati vengono messi da parte e/o portati in Cina
    6) Poca voglia di sacrificarsi, il commercio va giù ma ancora devo vedere mezzo negozio italiano fare l'orario continuato, per intenderci la norma per i negozi cinesi è dalle 9:00 alle 21:00, 12 ore no stop di lavoro, e, anche se ufficialmente i negozi dei cinesi sono negozi "italiani", per i motivi spiegati al punto 5 non è così, abbiamo i concorrenti in casa nostra
    7) Poca voglia di cambiamento, anzi, resistenza pazzesca al cambiare e migliorarsi, la gente vuole fare business come ha sempre fatto, peccato che quello che funzionava 5 anni fa oggi non dia più gli stessi risultati
    8) Accise e tasse patrimoniali mostruosamente alte, erodono ricchezza indipendentemente dal reddito e questo, molto banalmente, toglie parecchi soldi alle persone, che potrebbero spenderli nei negozi

    Probabilmente c'è altro... cmq in linea di massima questi sono secondo me i motivi per cui il mercato interno va maluccio, le tasse sul reddito c'entrano poco e niente, e lo dico da imprenditore.
    Mettici che abbiamo la peggior classe politica che a memoria d'uomo la penisola italiana ricordi, e hai un quadro abbastanza chiaro della situazione, che poi per peggiore non intendo la più disonesta, c'è stato di molto peggio, ma piuttosto intendo la più incapace nel senso stretto del termine... a uno come Renzi, per intenderci, in un paese come la Svizzera o l'Austria non sarebbe affidata neanche la direzione di un canile
    D'accordo quasi su tutto.
    Aggiungo, in un piccolo centro trovi tre negozi di alimentari che vendono pochissimo.
    I clienti diminuiscono sempre più, vanno al supermercato perché i prezzi sono alti e la merce, dato lo scarso smercio, vecchia e rancida.
    Perché i tre commercianti "scienziati" non chiudono, si mettono insieme e aprono un locale più grande e meglio fornito ?
    Ultima modifica di gianc; 06-09-14 alle 21:25

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Dec 2010
    Messaggi
    25,106
     Likes dati
    55
     Like avuti
    7,880
    Mentioned
    88 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Crollo dei consumi, commercio in ginocchio. Quali le cause.

    Citazione Originariamente Scritto da SEPTIMUS Visualizza Messaggio
    Strano!

    Con 7 anni di governi italiani che hanno fatto solo chiacchiere, TUTTI pensavamo che saremmo ripartiti alla grande!

    Sarà colpa di un complotto Merkel-CIA-massoni!!



    [sarcasmo]
    Fatto solo chiacchere ? ... almeno avessero fatto solo chiacchere ... hanno fatto danni uno peggio dell'altro (anche se a mio avviso devo ammettere che il primato resta incontestabilmente al duo Monti-Fornero)

 

 
Pagina 1 di 15 1211 ... UltimaUltima

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito