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Discussione: Mah...

  1. #1
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    Predefinito Mah...

    ci poteva anche stare una sollevazione popolare in un paese corrotto quasi a livelli italiani
    e lo spirito originario di Maidan era in qualche modo condivisibile
    ma ragioni geopolitiche e interessi finanziari hanno mandato tutto in vacca e Maidan è diventata lo strumento per impadronirsi di un boccone particolarmente ghiotto
    da un lato ha permesso la resurrezione dello spirito nazionalista di stampo revanscista e l'imposizione cruenta di un governo complice, dall'altro ha scatenato la ribellione di un'ampia fascia di popolazione assolutamente indisponibile alla sottomissione centralista, sia per ragioni etniche, sia economiche
    e le cose come visto sono sfuggite di mano... il muro contro muro si è diffuso a livello planetario
    troppi soffiano sul fuoco con l'intenzione di ritagliarsi fette di potere in vari ambiti, pochi sono disponibili ad ammettere errori di prospettiva col rischio di una deflagrazione che non vedrebbe sopravvissuti
    sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione

  2. #2
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    Predefinito Re: Mah...

    siccome non so dove mettere questa notizia e non voglio aprire una nuova discussione mi permetto di inserirla in calce al fine pensiero su esposto, poche parole, ma che colpiscono e che ci fanno dire

    mah!!!!!

    mah !!!anche per il sudafrica, l'apartheid, il mito mandela.......
    pagliacci!

    Sudafrica: rifiutato visto a Dalai Lama per summit dei Nobel

    (AGI) – Pechino, 4 set. – Il Sudafrica ha rifiutato il visto al Dalai Lama per il summit annuale dei premi Nobel per la Pace in programma dal 13 al 15 ottobre a Citta’ del Capo. Lo ha confermato il rappresentante dello stesso Dalai Lama in Sudafrica, Nangsa Choedon, che attribuisce la scelta di Pretoria alla volonta’ di non incrinare i rapporti con Pechino.Si tratta della terza volta in cinque anni che la massima autorita’ spirituale tibetana si vede negare il visto di ingresso nel Paese africano. Il Dalai Lama aveva fatto richiesta di visto il 27 agosto presso l’ambasciata sudafricana di New Delhi.Nessun commento e’ ancora arrivato dagli organizzatori del summit. Secondo quanto riporta il quotidiano sudafricano Independent on line, anche altri premi Nobel invitati al meeting hanno comunicato agli organizzatori, tra cui l’arcivescovo Desmond Tutu, che non prenderanno parte all’evento in assenza del Dalai Lama.Prima di oggi, anche nel 2009, il Dalai Lama non si era potuto recare in Sudafrica per prendere parte a una conferenza sulla pace a Johannesburg per problemi di visto. Nel 2011, invece, ha dovuto cancellare all’ultimo momento un incontro con l’altro premio Nobel, Tutu, per lo stesso motivo.AGI,04/09/2014English version,The Guardian,click here: Dalai Lama denied South Africa visa for Nobel summit

    Ultima modifica di animal; 05-09-14 alle 06:53
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  3. #3
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    Predefinito Re: Mah...

    sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione

  4. #4
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    Predefinito Re: Mah...

    anno dell'intervista? 2009??????
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  5. #5
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    Predefinito Re: Mah...

    concordo...


    Alexander Konfisahor: Peace in Ukraine will not be

    05.09.2014 | Source: Politician to Pravda.Ru, Associate Professor of Political Psychology, St. Petersburg State University Alexander Konfisahor, told Pravda.Ru about the prospects for a truce declared in the Donbass. -

    - Minutes of the cease-fire was signed. What can you say about the prospects of further settlement? Can you believe the claims of Kiev? As far as he is monitoring the situation and whether management of DNR and LC stop militias, very strongly minded?

    - I think it would be extremely difficult and perhaps even impossible, because even from Kiev, Kiev's, not all of the armed forces they control, not all forces them to obey, though nominally, of course, the president must manage them. But there is, I think, a very large number of people and organizations that do not accept orders from Poroshenko and will continue their war, considering them very bad people. The same applies to the NPT, because people are fighting, especially during the civil war, to talk about the unity of command, that will fulfill all orders, which many consider to be unfair, because the enemy is still alive, the enemy breathes and kak even more resistant. I think now there is a very big split among those who have weapons in their hands.

    - That is the hope of the world do not have to?

    - Will be no peace. Impossible, so long shot, blown up, destroyed, shot, bombed, when he signed a piece of paper, and suddenly everything became good, peaceful, kind, warm and fuzzy? This does not happen. If the enemy is not completely destroyed, it is usually more so in the civil war, it is necessary to destroy the maximum, almost to the last speaker of a worldview. These are the laws of the Civil War.
    Ultima modifica di MarinoBuia; 06-09-14 alle 08:06
    sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione

  6. #6
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    Predefinito Re: Mah...

    leggo e condivido...

    Abbiamo guardato a due dei motivi principali per cui gli Stati Uniti stanno facendo della Russia un loro nemico, vale a dire la promozione di un conflitto da parte della potente lobby dell’industria della difesa (al fine di mantenerne i propri ordinativi), e il valore dell’evocazione di un nemico esterno come una figura d’odio per le masse, in modo da dirottarne la rabbia lontano dal governo.

    In questo articolo ci accingiamo a guardare quello che è probabilmente una ragione ancora più grande, che è stata in gran parte omessa nel precedente articolo: l’alleanza della Russia con la Cina, la quale minaccia di porre fine al dollaro come valuta di riserva globale, il che significherebbe la fine dell’impero americano.
    Noi siamo testimoni della più grande battaglia della nostra epoca (la battaglia per il mantenimento dell’egemonia globale del dollaro, e con essa il predominio economico, militare e politico statunitense in tutto il pianeta) e questa lotta sta ora venendo al pettine. Nonostante i suoi innegabili grandi successi negli ultimi cento anni, il rapporto degli Stati Uniti col resto del mondo è parassitario.

    Questo perché crea moneta e strumenti debitori dal nulla, il che non richiede praticamente alcuno sforzo, i quali poi scambia per beni e servizi con altri Paesi. Poiché il dollaro è la valuta di riserva globale, gli Usa sono in grado di accumulare deficit astronomici che sarebbero insostenibili per qualsiasi altro Paese. I debiti degli Stati Uniti sono ora a livelli tali che se il dollaro perdesse il suo status di valuta di riserva, l’economia degli Stati Uniti imploderebbe e sarebbe rapidamente ridotta al rango di una repubblica delle banane, da qui il senso di urgenza di fronte alle crescenti minacce.

    Qualsiasi Stato che si muova e scelga di non utilizzare il dollaro come mezzo di scambio viene affrontato, con la forza, se ritenuto necessario. Le tattiche sono di tre tipi: embargo economico (sanzioni), il finanziamento di una rivoluzione interna (magari assistita da forze speciali statunitensi), e una vera e propria invasione militare, oppure una combinazione delle tre opzioni.

    Questo è ciò che è accaduto in Iraq e in Libia, entrambi prevedevano di scambiare il loro petrolio in valute diverse dal dollaro. Forse la più grande ironia in tutto ciò è che i risparmi del mondo, attraverso il mercato del Tesoro, vengono utilizzati per finanziare la grande macchina militare statunitense con le sue centinaia di basi sparse in tutto il mondo, che fanno in modo che si rimanga soggiogati a questo sistema.

    La Russia e la Cina, sono le più grandi minacce per il dollaro ancora egemone. Questi grandi e potenti vicini hanno stipulato diversi importanti accordi valutari e commerciali nel recente passato che non coinvolgono il biglietto verde, e quindi costituiscono una grave minaccia per il suo status di valuta di riserva, sicché se non fossero contrastate per il dollaro sarebbe la fine. Una volta capito questo si capisce il motivo per il recente blitz propagandistico contro la Russia.
    Inoltre la Cina è da diversi anni impegnata a rastrellare le forniture di oro mondiali come preparazione, per tempo, in vista dell’eventuale emissione di una sua moneta legata all’oro, la quale metterà l’ultimo chiodo alla bara degli Stati Uniti, il dollaro non sostenuto da nulla crollerà completamente quando questo accadrà.

    Una triste ironia per il popolo americano è che anche se gli Stati Uniti hanno la possibilità di scambiare illimitatamente carta intrinsecamente priva di valore per beni e servizi col resto del mondo, le infrastrutture del Paese si stanno sgretolando e molti americani già vivono in povertà coi “buoni pasto”, e anche la grande classe media statunitense sta venendo spremuta. Questo perché le élite non si preoccupano del Paese o delle masse, tutto ciò di cui si preoccupano è il potere e l’accumulo di fortune personali.

    Se si è bravi a giocare a scacchi si dovrebbe capire molto facilmente il gioco di potere nella sua forma attuale. Gli Stati Uniti vogliono “redarguire” la Russia, la quale ha compiuto delle importanti mosse per operare al di fuori dei confini del sistema commerciale basato sul dollaro. Se si potesse attaccarla militarmente e bombardarla per sottometterla (come è stato fatto con i vari Stati più piccoli) ciò sarebbe già avvenuto, ma poiché la Russia è un grande e potente Paese con un proprio consistente esercito e con armi nucleari, questa non è dunque un’opzione.

    Gli sforzi per sovvertire il governo russo dall’interno e fomentare la rivoluzione, probabilmente non funzionerebbero, poiché i servizi segreti russi sono bravi a sradicare i sovversivi (e probabilmente in modo spietato le Black Ops statunitensi). Il che resta solo la possibilità di un blocco economico, delle sanzioni nel tentativo di isolare e mortalmente indebolire l’economia della Russia, e come sappiamo queste sanzioni sono già in atto.

    Ma che scusa usare per imporre le sanzioni? Dopo tutto, non suona troppo bene andare su Bbc World News e dire: ‘la Russia ha deciso di attuare degli accordi commerciali che non coinvolgono il dollaro statunitense, quindi ci accingiamo a bloccarla economicamente’. Ecco che entra in gioco l’Ucraina.

    Gli Stati Uniti hanno cercato una porta geografica attraverso la quale attaccare la Russia; il nord e l’est non si aprono perché sono oceano o Cina; neppure Paesi europei come la Polonia vanno bene perché sono fermamente nel campo occidentale, ma l’Ucraina era perfetta per il compito a causa del suo essere un grande Paese sul fianco sud-occidentale della Russia che si estende in due direzioni, tra vecchie lealtà e legami di sangue con la Russia ed aspirazioni di una più stretta unione con l’Europa, il posto perfetto per fomentare una rivoluzione filo-occidentale e forse una guerra civile che chiami in causa la Russia e che potesse quindi essere usata come una scusa per applicare le sanzioni.

    Questo è esattamente quanto è successo. Così ora abbiamo le sanzioni, ma il problema per gli Stati Uniti è questo: probabilmente non funzioneranno. Provocheranno danni, in particolare per gli sciocchi in Europa che hanno seguito pedissequamente gli ordini di Washington attuandole, ma probabilmente non distruggeranno l’economia russa come gli Stati Uniti sperano.

    Questo perché l’economia russa è molto grande e può, se necessario, operare su una base autosufficiente, soprattutto perché ha il suo petrolio e del gas, e un importante fattore di sostegno: un grande potente vicino nelle forme della Cina, la quale è già consapevole che sarà “in prima linea” dopo la Russia, ed è quindi molto felice di entrare in un rapporto di reciproco sostegno con quest’ultima.
    Cina e Russia sembrano destinate a formare un solido asse “libero dal dollaro” contro Washington.

    I cinesi hanno lavorato in anticipo a tutto questo, così come ha fatto Putin, ed è il motivo per cui, oltre al rastrellamento di tutto l’oro disponibile sul mercato negli ultimi tempi per la nuova sua moneta, la Cina ha rafforzato l’esercito pronto a contrastare le future minacce da parte dei militari degli Stati Uniti, i quali stanno già compiendo mosse per riaprire basi nelle Filippine ed impegnarsi in altre misure espansive nel Pacifico occidentale.

    Nel frattempo, in Medioriente, abbiamo il movimento dello Stato islamico, che sembra essere sorto spontaneamente per riempire il vuoto di potere che si è creato quando le forze Usa hanno lasciato l’Iraq. Non dobbiamo dimenticare che, anche se l’Iraq esiste da molti decenni, il Paese è una creazione artificiale degli inglesi dopo il crollo dell’Impero ottomano per controllare la regione e le sue riserve di petrolio.

    Gli Stati Uniti stanno cercando di fermarli con la forza aerea, ma senza “truppe sul terreno” è improbabile che possano avere successo. Anche se Israele guarda con soddisfazione all’uccisione degli arabi da parte degli arabi, è meglio che speri che il dollaro non perda il suo status di valuta di riserva o potrebbe essere in grossi guai se tutto il denaro e le armi trasportate attraverso l’Atlantico dagli Stati Uniti dovessero fermarsi.

    La situazione tra Stati Uniti e Russia (e in futuro con la Cina) è potenzialmente molto pericolosa, ed è già parecchio pericolosa. Le élite degli Stati Uniti e della Nato sono abbastanza pazze per iniziare una guerra mondiale? Una Terza Guerra Mondiale? Certo che lo sono, e se ne può vedere il potenziale nella continua provocazione e nella politica del rischio calcolato che è già in corso, un esempio della quale è la reazione rabbiosa e quasi isterica all’aiuto inviato dai russi non appena è andato oltreconfine in Ucraina orientale.

    Ciò che avrebbero potuto dire alla Russia, se fossero ragionevoli, era ‘grazie per prendervi il disturbo e la spesa di organizzare un grande convoglio per dare sollievo alla popolazione assediata nelle città dell’Ucraina orientale, che non ha elettricità, cibo o acqua’. Invece la loro reazione è stata di indignazione ipocrita, ‘come osi attraversare il confine di questo Stato sovrano senza il permesso del suo governo? Si tratta di una grave escalation, eccetera’, e la usano come scusa per alzare le sanzioni ancora di più.

    La situazione in Ucraina orientale inerente al convoglio di aiuti russi è un classico esempio di come la propaganda può essere utilizzata per trasformare il bianco in nero. Il modo in cui ha funzionato è il seguente; la situazione umanitaria per innumerevoli migliaia di persone rintanate nelle grandi città nella parte orientale dell’Ucraina, come Donetsk e Luhansk, è terribile. Stavano senza sosta arrancando e hanno poco o nessuna elettricità, cibo o acqua.

    Molte di queste persone sono o di lingua russa o di origine russa, quindi era naturale che la Russia volesse andare in loro aiuto. Così la Russia si è presa la briga e la spesa di organizzare un grande convoglio di aiuti. I media occidentali controllati hanno minimizzato la crisi che colpisce migliaia e migliaia di persone, difficilmente riferiscono di ciò, ma hanno avuto un sacco di tempo per trasmettere un giornalista americano orribilmente ucciso da un jihadista britannico.
    Hanno fatto questo perché non volevano che la gente conoscesse gli attacchi da parte del governo dell’Ucraina contro il proprio popolo, e non volevano che le persone comprendessero il motivo del convoglio di aiuti russo, così che poi potessero travisare le ragioni del convoglio di aiuti. L’accusa da parte dei media occidentali che il convoglio di aiuti avesse obiettivi militari è assurda, non c’è bisogno di essere un camionista per sapere che è molto difficile tirar fuori un tank o un mezzo di trasporto per truppe corazzate da un camion di medie dimensioni.

    La protesta che la Russia stesse “violando l’integrità territoriale dell’Ucraina” guidando dei camion senza autorizzazione è una cantilena ipocrita, soprattutto se proveniente da un Paese che ha invaso l’Iraq su falsi pretesti: le mitiche “armi di distruzione di massa”. Se Kiev non avesse massacrato i propri cittadini in Ucraina orientale, il convoglio di aiuti non sarebbe stato necessario, e la ragione per cui i camion hanno premuto per entrare in Ucraina è la deliberata attesa di una settimana alla frontiera, quando per controllare un camion avrebbero potuto impiegare 2 giorni al massimo.
    Così si vede un bel esempio di propaganda per omissione, con lo scopo di travisare gli obiettivi del convoglio di aiuti russi al fine di presentarlo come un atto di aggressione da parte della Russia e quindi come una giustificazione per un ulteriore inasprimento delle sanzioni.

    Torniamo per un momento a dove eravamo partiti e chiediamoci perché gli Stati Uniti sono così preoccupati su ciò che accade in Ucraina, un Paese dall’altra parte del mondo rispetto agli Stati Uniti e quindi non di suo interesse, a meno che non si identifichino come il nuovo Impero romano, forse Barack Obama crede di essere l’ultimo Cesare evocandone la visione quando entra al Congresso come se fosse il Colosseo, vestito di una veste bianca e sandali, con una corona di alloro su la sua testa.

    Infatti gli Stati Uniti comandano un impero, e utilizzano il sistema del dollaro come valuta di riserva e il suo enorme esercito per controllare i loro domini, e punire severamente chiunque cerchi di infrangerli. Tuttavia i loro domini non includono nazioni come la Cina e la Russia, che non possono essere sottomesse a causa delle loro grandi economie e della loro capacità di difendersi fisicamente con armi nucleari, se necessario, e sono destinate a detronizzare il dollaro e a far crollare l’impero, che si decomporrà completamente al suo interno, in quanto è con enormi debiti e con un governo irrimediabilmente corrotto, come dimostrano i recenti deplorevoli leader.

    E’ difficile sopravvalutare la stupidità dell’Europa nel sostenere gli Stati Uniti nell’imporre delle sanzioni alla Russia (in altre parole ad iniziare una guerra commerciale). La Russia non è più una repubblica delle banane da terzo mondo, si tratta di una importante potenza mondiale, e l’atto di imporre sanzioni su di essa da parte dell’Europa e degli Stati Uniti è un insulto grave ed una provocazione estrema che avrà conseguenze disastrose, soprattutto dal momento che è alleata con la Cina, con la quale d’ora in poi lavorerà assiduamente per bypassare completamente il dollaro.

    La Cina sa che se gli Stati Uniti riescono a distruggere economicamente la Russia e a soggiogarla, allora lei sarà la prossima, quindi possiamo aspettarci che Cina e Russia forgeranno una potente alleanza. L’economia europea è già estremamente fragile, e rischia di perdere molto di più nel breve-medio periodo rispetto agli Stati Uniti con la scelta di una lotta che non può vincere con il suo grande vicino.

    L’Europa deve ora affrontare una moneta declinante e la sua disintegrazione, con l’ascesa di partiti politici di estrema destra che potrebbero portarli a guerre tribali, i Paesi europei hanno una lunga tradizione di distruttive e logoranti guerre idiote. La Russia probabilmente andrà bene con la sua grande economia interna e con i suoi nuovi accordi commerciali con la Cina.
    La rabbiosa propaganda ora sbandierata dai media occidentali, soprattutto per quanto riguarda la Russia, è così rozza e primitiva che avrebbe fatto arrossire di imbarazzo anche il maestro della propaganda nazista Goebbels, il quale di certo non sottovalutava la stupidità delle masse. Non abbiamo visto questo genere di cose da prima della seconda guerra mondiale.

    Cosa significa? Significa che le élite occidentali sono disperate, disperate di fronte a un crollo incombente del dollaro causato dalla sua perdita di status com valuta di riserva, così disperate che si può praticamente vedere il sudore scendere dai loro volti. E’ vero che il dollaro è in temporanea ripresa a causa del crollo dell’Europa, e può continuare a beneficiare di questo per un po’, e forse anche dal mercato azionario in liquidazione, ma bisogna guardare al di là di questo.

    Una volta che il dollaro crollerà il loro impero terminerà, non sarà più possibile mantenere il carenaggio dei deficit astronomici, non ci saranno più fondi illimitati per la macchina militare, molte basi potrebbero fare la fine della città di Pripyat vicino a Chernobyl, non potranno più imporre la loro volontà con la forza in qualsiasi parte del mondo, con multe punitive imponenti alle banche e ad istituzioni straniere, fine dei soldi e delle armi per Israele, fine dei massicci bonus a Wall Street, eccetera.

    La rapida diffusione della miseria e della povertà tra le masse negli Stati Uniti significa che uno stato di anarchia potrebbe emergere con magioni e cittadelle delle élite saccheggiate dalla folla, e ne sono ben consapevoli di questa possibilità: è il motivo per la militarizzazione delle forze di polizia in tutto il Paese, come recentemente dimostrato a Ferguson, nel Missouri, e lo stoccaggio di grandi quantità di munizioni.

    Il pericolo più grande derivante da tutto questo è che le persone disperate fanno cose disperate, e la recente propaganda da “guanto di sfida” è certamente un segno di disperazione. E’ passato molto tempo da quando è scoppiata veramente una grande guerra e si può vedere dalle loro parole sempre più spericolate e dalle loro azioni che ambiscono a tale scenario. Si tratta di una delle ironie supreme di questo tempo, che in mezzo a tutto il sentimentalismo sdolcinato sopra l’inizio della Prima Guerra Mondiale, esattamente 100 anni fa, costoro ci stiano portando sull’orlo di un’altra.

    Potrebbe attraversare la linea e divenire nucleare? Data l’aggressione sconsiderata e la politica del rischio calcolato già visualizzata, è certamente una possibilità. Possono accumulare tutte le armi e le batterie di missili che desiderano lungo il confine occidentale della Russia, promuovendo il concetto paranoico che la Russia voglia prendere di nuovo l’Europa orientale, anche se non è vero, ma non sarà mai altro che un bluff costoso, perché se mai osassero attaccare la Russia, le città europee scomparirebbero sotto funghi atomici.
    La ragione di fondo per tali operazioni sono probabilmente la stipula di contratti maggiormente redditizi per l’industria della difesa. Ricordate, non furono le élite che vennero uccise nel corso della prima guerra mondiale, furono dei giovani sfortunati e sciocchi che pensavano di compiere una cosa onorevole andando a combattere per i loro Paesi.

    Quindi è meglio esser bravi nel vedere attraverso il fitto smog della propaganda in modo da capire che cosa sta realmente accadendo e poi prendere le misure necessarie per proteggere se stessi, se non lo fate potrebbe costare a voi e ai vostri cari più della vostra proprietà e dei vostri investimenti: potrebbe costarvi la vita. Molte persone intuiscono vagamente, sanno che c’è qualcosa di sbagliato, ma non possono indicarlo.

    Questo perché non sono a conoscenza del “Grande Piano” e credono alle bugie e alla disinformazione con cura sapientemente servita a loro dai media compiacenti, i cui signori visualizzano le masse come delle pecore e le trattano di conseguenza: ‘dar loro da mangiare della merda e tenerle all’oscuro’. Ma una volta che si diventa consapevoli dello schema di gioco, è liberatorio, e individuare le menzogne e la disinformazione nei media diventa una specie di sport.
    La conoscenza è potere, e se si comprende che il dollaro sta per crollare dopo il suo rally attuale (che incidentalmente potrebbe sembrare positivo) allora sapete come comportarvi per sfuggire agli effetti catastrofici del suo eventuale collasso e persino approfittarne profumatamente da esso, cioè quando l’oro e l’argento schizzeranno alle stelle, e ovviamente questo potrebbe coincidere con la promozione cinese di una loro moneta aurea.

    In conclusione, la risposta alla domanda posta da questo articolo (riusciranno gli Stati Uniti a piegare la Russia per mantenere l’egemonia del dollaro?) è no non ci riusciranno, il che significa che il dollaro sta per crollare, probabilmente subito dopo il canto del cigno “della morte dell’Europa” attualmente in corso.

    ECCO PERCHÈ GLI USA NON RIUSCIRANNO A SPEZZARE LE RENI ALLA RUSSIA - MiglioVerde
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  7. #7
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    Predefinito Re: Mah...

    Lungo articolo, buono comunque.
    Tre considerazioni a freddo:

    1. A Libia ed Irak che volevano utilizzare come moneta di scambio una, alternativa al dollaro, aggiungerei anche Haider governatore della Carinzia fatto fuori per analoghi motivi;

    2. Un dubbio che sempre sorge e' pero' la dicotomia tra una Cina armata (economicamente) dagli U$A e poi dagli stessi vista come uno dei peggiori nemici...caso di schizofrenia di un paese o di estrema espressione di politica del bamba TM???

    3. Infine..cosa lega la classe politica dell'euroCania ai disegni egemonici degli ameriCani? dipendenza politica? senso di appartenenza alla cultura WASP?

    o molto piu' semplicemente sono

    TUTTI PAGATI!!!!!!!!!

    Ultima modifica di animal; 08-09-14 alle 08:26
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  8. #8
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    Predefinito Re: Mah...

    Redrawing the Map of the Russian Federation: Partitioning Russia After World War III? | Global Research


    The end goal of the US and NATO is to divide (balkanize) and pacify (finlandize) the world’s biggest country, the Russian Federation, and to even establish a blanket of perpetual disorder (somalization) over its vast territory or, at a minimum, over a portion of Russia and the post-Soviet space, similarly to what is being done to the Middle East and North Africa.The future Russia or the many future Russias, a plurality of weakened and divided states, that Washington and its NATO allies see is/are demographically in decline, de-industrialized, poor, without any defensive capabilities, and hinterlands that will exploited for their resources.

    The Plans of the Empire of Chaos for Russia
    Breaking the Soviet Union has not been enough for Washington and NATO. The ultimate goal of the US is to prevent any alternatives from emerging in Europe and Eurasia to Euro-Atlantic integration. This is why the destruction of Russia is one of its strategic objectives.Washington’s goals were alive and at work during the fighting in Chechnya. They were also seen in the crisis that erupted with EuroMaidan in Ukraine. In fact, the first step of the divorce between Ukraine and Russia was a catalyst for the dissolution of the entire Soviet Union and any attempts at reorganizing it.The Polish-American intellectual Zbigniew Brzezinski, who was US President Jimmy Carter’s national security advisor and an architect behind the Soviet invasion of Afghanistan, has actually advocated for the destruction of Russia through gradual disintegration and devolution. He has stipulated that «a more decentralized Russia would be less susceptible to imperial mobilization».

    [1] In other words, if the US divides Russia up, Moscow would not be able to challenge Washington. In this context, he states the following: «A loosely confederated Russia—composed of a European Russia, a Siberian Republic, and a Far Eastern Republic—would find it easier to cultivate closer economic regulations with Europe, with the new states of Central Asia, and with [East Asia], which would thereby accelerate Russia’s own development».

    [2]
    These views are not merely constrained to some academic’s ivory tower or to detached think-tanks. They have the backing of governments and have even cultivated adherents. One reflection of them is below.

    US State-Owned Media Forecasts the Balkanization of Russia
    Dmytro Sinchenko published an article on September 8, 2014 about dividing Russia. His article is titled «Waiting for World War III: How the World Will Change».

    [3] Sinchenko was involved in EuroMaidan and his organization, the Ukrainian Initiative «Statesmen Movement», advocates for an ethnic nationalism, the territorial expansion of Ukraine at the expense of most the bordering countries, reinvigorating the pro-US Georgia-Ukraine-Azerbaijan-Moldova (GUAM) Organization for Democracy and Economic Development, joining NATO, and launching an offensive to defeat Russia as part of its foreign policy goals.

    [4] As a note, the inclusion of the word democracy in GUAM should not fool anyone; GUAM, as the inclusion of the Republic of Azerbaijan proves, has nothing to do with democracy, but with counter-balancing Russia in the Commonwealth of Independent States (CIS).
    Sinchenko’s article starts by talking about the history of the «Axis of Evil» phrase that the US has used to vilify its enemies. It talks about how George W. Bush Jr. coined the phrase in 2002 by grouping Iraq, Iran, and North Korea together, how John Bolton expanded the Axis of Evil to include Cuba, Libya, and Syria, how Condoleezza Rice included Belarus, Zimbabwe, and Myanmar (Burma), and then finally he proposes that Russia be added to the list as the world’s main pariah state.
    He even argues that the Kremlin is involved in all the conflicts in the Balkans, Caucasus, Middle East, North Africa, Ukraine, and Southeast Asia. He goes on to accuse Russia of planning to invade the Baltic States, the Caucasus, Moldova, Finland, Poland, and, even more ridiculously, two of its own close military and political allies, Belarus and Kazakhstan.
    As the article’s title implies, he even claims that Moscow is intentionally pushing for a third world war.
    This fiction is not something that has been reported in the US-aligned corporate networks, but is something that has been published directly by US government-owned media. The forecast was published by the Ukrainian service of Radio Free Europe/Radio Liberty, which has been a US propaganda tool in Europe and the Middle East that has helped topple governments.Chillingly, the article tries to sanitize the possibilities of a new world war. Disgustingly ignoring the use of nuclear weapons and the massive destruction that would erupt for Ukraine and the world, the article misleadingly paints a cozy image of a world that will be corrected by a major global war. Radio Free Europe/Radio Liberty and the author are essentially saying that «war is good for you» to the Ukrainian people and that some type of utopian paradise will emerge after a war with Russia.The article also fits very nicely into the contours of Brzezinski’s forecast for Russia, Ukraine, and the Eurasian landmass. It forecasts the division of Russia whereas Ukraine is a part of an expanded European Union, which includes Georgia, Armenia, the Republic of Azerbaijan, Belarus, Israel, Lebanon, and Denmark’s North American dependency of Greenland, and also controls a confederation of states in the Caucasus and the Mediterranean Sea—the latter could be the Union for the Mediterranean, which would encompass Turkey, Syria, Egypt, Libya, Tunisia, Algeria, Morocco, and the Moroccan-occupied Sahrawi Arab Democratic Republic or Western Sahara. Ukraine is presented as an integral component of the European Union.
    In this regard, Ukraine appears to be situated in a US-aligned Franco-German-Polish-Ukrainian corridor and Paris-Berlin-Warsaw-Kiev axis that Brzezinski advocated for creating in 1997, which Washington would use to challenge the Russian Federation and its allies in the CIS.

    [5]
    Redrawing Eurasia: Washington’s Maps of a Divided Russia
    With the division of the Russian Federation, Radio Free Europe’s/Radio Liberty’s article claims that any bipolar rivalry between Moscow and Washington would end after World War III. In a stark contradiction, it claims that only when Russia is destroyed will there be a genuine multipolar world, but also implies that the US will be the most dominant global power even though Washington and the European Union will be weakened from the anticipated major war with the Russians.



    Accompanying the article are also two maps that outline the redrawn Eurasian space and the shape of the world after the destruction of Russia. Moreover, neither the author nor his two maps recognize the boundary change in the Crimean Peninsula and depict it as a part of Ukraine and not the Russian Federation.
    From west to east, the following changes are made to Russia’s geography:
    • The Russian oblast of Kaliningrad will be annexed by Lithuania, Poland, or Germany.
    One way or another it will become a part of an enlarged European Union.
    • East Karelia (Russian Karelia) and what is currently the federal subject of the Republic of Karelia inside Russia’s Northwestern Federal District, along with the Federal City of St. Petersburg, Leningrad Oblast, Novgorod Oblast, the northern two-thirds of Pskov Oblast, and Murmansk Oblast are split from Russia to form a Finnish-aligned country.
    This area could even be absorbed by Finland to create a Greater Finland. Although the oblast of Archangel (Arkhangelsk) is listed as a part of this partitioned area in the article, it is not included in the map (probably due to a mistake in the map).
    • The southern administrative districts of Sebezhsky, Pustoshkinsky, Nevelsky, and Usvyatsky in Pskov Oblast from the Northwestern Federal District and the westernmost administrative districts of Demidovsky, Desnogorsk, Dukhovshchinsky, Kardymovsky, Khislavichsky, Krasninsky, Monastyrshchinsky, Pochinkovsky, Roslavlsky, Rudnyansky, Shumyachsky, Smolensky, Velizhsky, Yartsevsky, and Yershichsky, as well as the cities of Smolensk and Roslavl, in Smolensk Oblast from the Central Federal District are joined to Belarus.
    The Smolensk Oblast’s Dorogobuzhsky, Kholm-Zhirkovsky, Safonovsky, Ugransky, and Yelninsky districts appear to be portioned further in the map as the new border between Belarus and the proposed amputated Russia.
    • The North Caucasian Federal District of Russia, which is comprised of the Republic of Dagestan, the Republic of Ingushetia, the Kabardino-Balkar Republic, the Karachay-Cherkess Republic, the Republic of North Ossetia–Alania, Stavropol Krai, and Chechnya, is separated from Russia as a European Union-influenced Caucasian confederation• The South Federal District of Russia, which is constituted by the Republic of Adygea, Astrakhan Oblast, Volgograd Oblast, Republic of Kalmykia, Krasnodar Krai, and Rostov Oblast, is completely annexed by Ukraine; this leads to a shared border between Ukraine and Kazakhstan and cuts Russia off from the energy-rich Caspian Sea and a direct southern frontier with Iran.• Ukraine also annexes the oblasts of Belgorod, Bryansk, Kursk, and Voronezh from Russia’s most heavily populated federal district and area, the Central Federal District.• Siberia and the Russian Far East, specifically the Siberian Federal District and the Far Eastern Federal District, are torn off from Russia.• The text states that all of the territory in Siberia and most of the territory in the Russian Far East, which are comprised of the Altai Republic, Altai Krai, Amur Oblast, the Republic of Buryatia, Chukotka, the Jewish Autonomous Oblast, Irkutsk Oblast, Kamchatka Krai, Kemerovo Oblast, Khabarovsk Krai, the Republic of Khakassia, Krasnoyarsk Krai, Magadan Oblast, Novosibirsk Oblast, Omsk Oblast, Primorsky Krai, Sakha Republic, Tomsk Oblast, the Tuva Republic, and Zabaykalsky Krai either turn into several Chinese-dominated independent states or, alongside Mongolia, become new territories of the People’s Republic of China. The map categorically draws Siberia, most the Russian Far East, and Mongolia as Chinese territory. The exception to this is Sakhalin Oblast.• Russia loses Sakhalin Island (called Saharin and Karafuto in Japanese) and the Kurile Islands, which constitute Sakhalin Oblast. These islands are annexed by Japan.
    On his own webpage, Sinchenko posted his Radio Free Europe/Radio Liberty article days earlier, on September 2, 2014. The same maps, which are accredited to Radio Free Europe/Radio Liberty, are also present. [6] There, however, is an additional picture on Sinchenko’s personal webpage that is worth noting; this is a picture of Russia being cheerfully carved out for consumption as a large meal by all the bordering countries. [7]


    Mapping a New World Order: The World After World War III?
    The second map is of a post-World War III globe that is divided into several supranational states. Japan is the only exception. The second map and its supranational states can be described as follows:• As mentioned earlier, the European Union is expanded and has control over its peripheries in the Caucasus, Southwest Asia, and North Africa. This is the realization of NATO’s Mediterranean Dialogue and Partnership for Peace at the political and military levels and the European Union’s Eastern Partnership and Euro-Mediterranean Partnership (the Union for the Mediterranean) at the political and economic levels.• The United States forms a North American-based supranational entity that includes Canada, Mexico, Guatemala, Belize, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia, Venezuela, Ecuador, the Guianas (Guyana, Suriname, and French Guiana), and the entire Caribbean.• All the countries that are not swallowed by the US in South America will form their own supranational entity in a lesser South America, which will be dominated by Brazil.• Some type of Southwest Asian bloc or supranational entity will be formed out of Afghanistan, Pakistan, Iran, Iraq, Jordan, Saudi Arabia, Kuwait, Bahrain, Qatar, the United Arab Emirates, Oman, and Yemen.• Some type of a supranational entity will be formed in the Indian sub-continent or South Asia out of India, Sri Lanka (Ceylon), Nepal, Bhutan, Bangladesh, Myanmar (Burma), and Thailand.• There will be a supranational entity in Australasia and Oceania that will include the Philippines, Malaysia, Singapore, Brunei, Indonesia, East Timor, Papa New Guinea, New Zealand, and the islands of the Pacific. This entity will include Australia and be dominated by Canberra.• Aside from North Africa, which will be controlled by the European Union, the rest of Africa will unify under the leadership of South Africa.• An East Asian supranational entity will include most of the Russian Federation, Indo-China, China, the Korean Peninsula, Mongolia, and post-Soviet Central Asia. This entity will be dominated by the Chinese and dominated from Beijing.Although Radio Free Europe’s article and two post-World War III maps can be dismissed as fanciful notions, some important questions have to be asked.
    Firstly, where did the author pick up these ideas? Were they transmitted through any workshops supported by the US and the European Union indirectly? Secondly, what informs the author’s visions of a post-World War III political landscape?
    The author has essentially catered to Brzezinski’s outline of a divided Russia. The text and the maps have even included the areas of North Africa, the Middle East, and the Caucasus that the European Union views as a secondary periphery or layer to itself.
    These areas are even shaded with a lighter blue than the darker blue used to identify the European Union.
    Even if Radio Free Europe is dismissed; no one should lose sight of the fact that Japan still lays claim to Sakhalin Oblast and the US, European Union, Turkey, and Saudi Arabia have been supporting separatist movements in both the Federal Southern District and the North Caucasian District of the Russian Federation.

    Ukrainianism
    The Radio Free Europe / Radio Liberty article radiates with traces of Ukrainianism, which is worth briefly mentioning.Nations are constructed, because they are all dynamic communities that, in one way or another, are constructed and kept together by the collective of individuals that make societies. In this regard they can be called imagined communities.
    There are machinations at play to deconstruct and reconstruct nations and groups in the post-Soviet space and Middle East. This can be called the manipulation of tribalism in sociological and anthropological jargon or, in political jargon, the playing out of the Great Game. In this context, Ukrainianism has particularly been supportive of anti-government elements and anti-Russian nationalist feelings in Ukraine for more than one hundred years, firstly under the Austrians and Germans, later through the Poles and British, and now under the US and NATO .Ukrainianism is an ideology that seeks to reify and enforce a new collective imagining or false historic memory among the Ukrainian people about them always being a separate nation and people, in both ethnic and civic terms, from the Russian people.
    Ukrainianism is a political projection that seeks to deny the historic unity of the Eastern Slavs and the geographic roots and historic context behind the distinction between Ukrainians and Russians. In other words, Ukrainianism seeks to de-contextual and to forget the process that has led to the distinction of Ukrainians from Russians.


    ***
    Russia has always arisen from the ashes. History can testify to this. Come what may, Russia will be standing. Whenever all the diverse people of Russia are united under one banner for their homeland, they have shattered empires. They have survived catastrophic wars and invasions and have outlived their enemies. Maps and borders may change, but Russia will remain.
    Ultima modifica di MarinoBuia; 11-09-14 alle 22:34
    sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione

  9. #9
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    Predefinito Re: Mah...

    leggere l'articolo e' una cosa improba, pero' sembrerebbe una spartizione della Russia tra Usa e Cina......
    non so su cosa si basi l'idea , ma finalmente confermerebbe il doppio gioco della Cina.
    Questa alleanza Cina Russia non mi convince dato il forte interscambio con gli USA da parte dei mandarini che stanno beneficiando della globalizzazione made in USA.
    Cina= cavallo di troia!
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  10. #10
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    Predefinito Re: Mah...

    Citazione Originariamente Scritto da MarinoBuia Visualizza Messaggio
    ci poteva anche stare una sollevazione popolare in un paese corrotto quasi a livelli italiani
    l' ucraina è molto più corrotta dell' italia mi risulta.
    pure la russia lo è.
    va di moda denigrare l' italia su questo forum?
    chiedo perchè sono nuovo

 

 
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