Per anni ci hanno raccontato di quanti pochi laureati avessimo in Italia rispetto al resto d'europa, di quanto ci mancassero i "saperi", di quanto fossimo indietro.
In realta' i maitre a panser nostrani erano e sono una masnada di chiacchieroni ignoranti, nel senso che ignorano l'Italia, non sanno nulla di questo Paese, rinchiusi in qualche facolta' universitaria, qualche circolo letterario o qualche redazione giornalistica.
Abbiamo svuotato gli istituti tecnici e quelli professionali che erano da sfigati, abbiamo riempito i licei, abbiamo sfornati laureati (ma sempre pochi dicono lo ehhh!) in giornalismo, giurisprudenza, sociologia, psicologia, scienze politiche, qualcuno pero' pure ingegnare (ehh!), ma lorsignori in tutta sta' manfrina non si erano accorti che l'Italia e' un Paese non di PMI, ma di PPI - PICCOLE E PICCOLISSIME IMPRESE - in cui l'azienda con 200 dipendenti e' un gigante, in cui il tessuto produttivo NON HA BISOGNO DI QUADRI INTERMEDI.....che vuoi intermediare con 5-10 dipendenti??!!!
Lorsignori non hanno capito che non siamo e mai saremo la cccccermania, non sanno e non hanno detto ai ragazzi che le piccole aziende esternalizzano quello che la loro misura non consente di fare dentro (commercialista, consulente lavoro, ingegnere, sicurezza, avvocato), in un mercato in cui pochi (i piu' bravi o i piu' economici) lavorano, utilizzando nei propri studi personale non laureato per mettere in pratica quanto da loro pensato (ragionieri, geometri, disegnatori cad, periti chimici, periti meccanici).
Per non dire delle aziende che nonostante la crisi non trovano personale qualificato (che ai ragazzi fanno credere essere lavori non qualificati): tornitori, saldatori, infermieri, falegnami cnc, meccanici, elettromeccanici etc........ con il risultato che quello di buono che abbiano, sta' scandendo, con il ricorso forzato agli stranieri, che s'assargiano a fare tutto....ma non sanno fare niente......e perdiamo pure la qualita', abbasso il made in italy, viva la fame!.




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